lunedì 29 novembre 2021

Più libri più liberi compie 20 anni e torna in presenza con l'edizione 2021 sotto il segno della Libertà

La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria compie 20 anni e torna in presenza dopo un anno di stop a causa della pandemia. 484 espositori e oltre 400 appuntamenti per l’edizione 2021 che ha come tema la Libertà. Per la prima volta libreria tematica dedicata alla graphic novel e illustrati con l'immancabile presenza di Zerocalcare.




Dopo essersi fermata per un’edizione a causa della pandemia, Più libri più liberi – la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria – torna in presenza alla Nuvola dell’Eur, dal 4 all’8 dicembre. Il tema scelto per questa edizione è La Libertà: il modo più appropriato per celebrare questo momento di rinascita ma anche di nuova condivisione. Tantissime le novità ad iniziare dalla location: la Nuvola, avveniristica e suggestiva struttura progettata da Fuksas. Presenti ospiti illustri italiani ed internazionali. Per la prima volta la libreria tematica sarà dedicata ai fumetti con l'immancabile presenza di Zerocalcare.

L’evento editoriale più importante della Capitale, promosso e organizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dedicato esclusivamente agli editori italiani piccoli e medi compie 20 anni, un traguardo importante che arriva in un momento particolarmente significativo per la storia del nostro Paese: l’Italia esce finalmente dal lungo periodo buio dell’emergenza sanitaria e scommette sul futuro, un domani pieno di incognite ma anche e soprattutto di grandi speranze e aspirazioni.

484 espositori, provenienti da tutto il Paese, presenteranno al pubblico le novità e il proprio catalogo. Cinque giorni e oltre 400 appuntamenti in cui ascoltare autori, assistere a dialoghi, letture, dibattiti e incontrare gli operatori professionali. L’inaugurazione ufficiale della Fiera si svolgerà il 4 dicembre, alle 10.30, allo Spazio Rai.

Mario Vargas Llosa, Sandra Cisneros, Alessandro Baricco, Melania Mazzucco, Roberto Saviano, Fernando Savater, Tibor Fischer,  Michela Murgia, Zerocalcare, Maurizio De Giovanni, Silvia Ronchey, Giulia Caminito, Chiara Valerio, Nadia Terranova, Vauro, Vera Gheno, Maura Gancitano, Riccardo Falcinelli, Reni Eddo-Lodge, Guadalupe Nettel, Michela Marzano, Francesco Piccolo, Donatella Di Pietrantonio, Stefano Bartezzaghi, Paolo Di Paolo, sono solo alcuni dei moltissimi autori e personaggi che si confronteranno sul tema di quest’edizione: La libertà. 

Qual è il libro che ti ha liberato? È questa la domanda che faremo ai nostri grandi ospiti italiani e internazionali. In occasione dei 20 anni della manifestazione, a ogni autore verrà chiesto di portare un volume che si è rivelato significativo nella sua vita, che lo ha aiutato a superare barriere e tabù.

UN MERCATO IN CRESCITA

Meno editori, ma salgono le quote di mercato. Nel 2020 il numero di medi e piccoli editori si attesta a 4.748, in calo del 2,2% rispetto all’anno precedente. Importante (-14,7%) il calo degli editori che pubblicano tra 61 e 100 titoli l’anno: sono 116. Tuttavia continua a crescere la quota di mercato: il venduto a prezzo di copertina della piccola e media editoria nei canali trade è pari al 42%, in lento ma costante aumento rispetto al 39,8% del 2017.

La piccola e media editoria in Italia dà lavoro a 8.590 persone (esclusi collaboratori e consulenti) e il valore del venduto a prezzi di copertina nei canali trade ha superato per la prima volta nel 2020 quota 600 milioni (600,6, in crescita dello 0,9% rispetto all’anno precedente).

LA LIBERTÀ

Il tema scelto per questa edizione di Più libri più liberi è La Libertà. Il modo più appropriato per celebrare questo momento di rinascita ma anche di nuova condivisione. Un concetto cruciale per le vite di tutte e tutti, che la Fiera dei piccoli e medi editori – non a caso – contiene nel suo stesso nome, nel suo stesso DNA. Un ideale a lungo anelato e, dopo i duri mesi di lockdown, finalmente ritrovato. Ma anche un tema portante di ogni passata edizione, coniugato nelle sue molte possibili declinazioni: le libertà collettive e quelle personali, l’impegno per i diritti civili e politici, la libertà di stampa e di espressione, un dato concreto e irrinunciabile per milioni di persone nel mondo.

Ma c’è anche un altro significato: sono proprio i libri che ci liberano e ci elevano. In questo spirito è nata un’iniziativa speciale: chiederemo a tutti i nostri grandi ospiti italiani e internazionali di portare un libro che in qualche modo li ha liberati e di donarcelo. In ogni volume l’autore che lo ha regalato scriverà una frase, una dedica. I libri saranno destinati proprio a quei luoghi dove la libertà è sospesa: le carceri. Grazie alla collaborazione con il Ministero della Giustizia, i volumi andranno ai 17 Istituti per la Giustizia Minorile e di Comunità del territorio. Ogni ragazzo riceverà un libro. La cerimonia di consegna dei vari testi, moderata da Alessandra Sardoni con l’intervento di Gianrico Carofiglio, si svolgerà nel corso della Fiera e a ritirare simbolicamente i doni dei nostri ospiti sarà Gemma Tuccillo, Capo Dipartimento del Ministero. In Fiera saranno invitati anche i 17 direttori degli istituti, in rappresentanza dei ragazzi, che potranno seguire l’evento trasmesso in streaming sui nostri canali social. Inoltre, per l’occasione sarà presentato anche il progetto sulla scuola in carcere di Rai per il sociale, che ha l’obiettivo di mettere a disposizione il proprio bagaglio di prodotti, conoscenze, esperienze, esperti.

Per celebrare il proprio ventennale, Più libri più liberi ha realizzato anche, con la generosa collaborazione di Paolo Di Paolo, un podcast offerto da Emons audiolibri che sarà possibile scaricare gratuitamente durante i giorni della manifestazione, e che ripercorre, in una rapida carrellata, alcuni dei momenti salienti delle trascorse edizioni, raccontati dalla voce dell’autore ma anche da quella dei suoi protagonisti.

UN NUOVO SPAZIO NELLA NUVOLA

Per la prima volta, aprirà al pubblico di Più libri più liberi l’Auditorium della Nuvola. Uno spazio avveniristico e suggestivo, nel cuore della struttura progettata da Massimiliano Fuksas, che ospiterà una serie di eventi speciali in una cornice spettacolare e immersiva, più adatta a una programmazione legata al mondo del teatro, della musica e del cinema. In collaborazione con Più libri più liberi, EUR Spa presenta, all’interno della propria stagione culturale e artistica EUR Culture per Roma, “Mamma Carissima – Lettere inedite dall’archivio Camilleri”, ultimo capolavoro inedito del Maestro, in una lettura di Luca Zingaretti, suo interprete prediletto, che firmerà anche la regia. Il carteggio del giovane Camilleri con i genitori Giuseppe e Carmela Fragapane, che costituisce una fonte unica e inedita sulla vita dello scrittore, chiuderà la Fiera. Aprirà l’incontro Maurizio De Giovanni con un ricordo di Camilleri. Come sempre, uno degli appuntamenti più attesi della Fiera sarà quello con Zerocalcare che quest’anno dialogherà con Chiara Valerio: un excursus che toccherà tutti i lavori e i temi cari all’artista romano, fino ad arrivare alla recente serie animata prodotta da Netflix, Strappare lungo i bordi. Nel corso dell’incontro saranno proiettate alcune pillole (in collaborazione con Netflix). Chiara Valerio parteciperà anche a un incontro con Serena Dandini, intitolato “dalla televisione al romanzo”, il ritratto politico di un’intelligenza multiforme e di una signora della cultura italiana, con spezzoni di repertorio dei suoi programmi. Sarà incentrata sul potere liberatorio dei libri la lectio di Alessandro Baricco. Fabrizio Gifuni, con la partecipazione di Luigi Manconi, leggerà Todo Modo di Leonardo Sciascia. Ascanio Celestini sarà il protagonista di un omaggio a Pier Paolo Pasolini, di cui tra qualche mese ricorrerà il centenario della nascita. Celestini reciterà dei brani dal suo spettacolo “Museo Pasolini”. A seguire, un dialogo sul grande intellettuale tra Celestini e l’assessore alla cultura di Roma Miguel Gotor. Della libertà e del pericolo di perderla dialogheranno in un incontro Roberto Saviano e Michela Murgia. “Quanto sei bella Roma, tra Storia e Canzoni d’autore” è il titolo dell’appuntamento dedicato al fascino “musicale” dei quartieri romani, con i racconti di Luca Barbarossa, Carl Brave e Francesca Reggiani. L’Auditorium ospiterà anche uno degli appuntamenti musicali dedicati ai più giovani, in cui Ernesto Assante incontrerà il cantautore Franco126, tra le penne più brillanti della sua generazione, capace di mescolare la logica dell’hip hop e quella della canzone d’autore. Molto attesa anche la presentazione della serie prodotta da Fandango Sarah Scazzi. La ragazza di Avetrana. Parteciperanno i due autori del libro e della serie, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, il regista della serie Christian Letruria, il produttore Matteo Rovere (Groenlandia) e Roberto Pisoni, Director Sky Entertainment Channels. Durante l’incontro saranno proposte delle clip dalla prima puntata della serie. Prodotto da Chora Media, sarà presentato in anteprima in Fiera il nuovo podcast di Pablo Trincia sul naufragio della Costa Concordia, uno straordinario lavoro di inchiesta e ricostruzione attraverso le voci dei testimoni di una delle tragedie che ha più colpito il nostro Paese negli ultimi anni. La liberazione dalla schiavitù è il perno del racconto di Alessandro Barbero. Uno dei più originali e amati storici italiani discuterà del suo nuovo libro Alabama. La guerra di secessione, il suprematismo bianco, il razzismo profondo che pervade persino le istituzioni: uno sguardo su i lati oscuri della storia degli Stati Uniti, all’origine di quegli spettri che sono tornati ad agitarsi.

AUTORI STRANIERI

A Più libri più liberi interverranno, a parlare di libertà e letteratura, importanti esponenti del panorama culturale mondiale, a cominciare da Mario Vargas Llosa. Il Premio Nobel sarà a Più libri più liberi per un dialogo sul suo lavoro e la sua produzione letteraria con Tony Raful Tejada, Ambasciatore della Repubblica Dominicana in Italia e per consegnare il premio IILA letteratura assegnato a Samanta Schweblin, autrice argentina, e il Premio alla miglior traduzione assegnato a Laura Scarabelli per la versione in italiano di Mano de obra della cilena Diamela Eltit. Jill Abramson presenterà il suo saggio Mercanti di verità. il business delle notizie nella grande guerra dell’informazione: la prima donna a diventare direttrice esecutiva del New York Times, descrive la crisi e la trasformazione che sta avvenendo nel mondo dei media, mettendo a confronto due storici quotidiani americani come New York Times e Washington Post con due realtà digitali come Vice e Buzzfeed. Tra gli eventi più attesi di questa edizione, il dialogo “Imparare la libertà” con il filosofo e scrittore Fernando Savater e Giuseppe Laterza. La libertà di pensiero e l’importanza della democrazia saranno al centro dell’incontro con la giornalista, scrittrice e attivista turca Ece Temelkuran, che nei suoi libri affronta argomenti molto controversi in Turchia, come la questione curda e quella armena. A intervistarla, Francesca Mannocchi. Alla Nuvola arriverà Sandra Cisneros, scrittrice e poetessa americana di origine messicana, esponente di spicco della letteratura chicana, con un intervento dedicato al tema della fiera e alla lotta contro il razzismo, argomento ricorrente in tutta la sua produzione letteraria. Di razzismo e discriminazioni parlerà anche la giovane scrittrice e giornalista britannica Reni Eddo-Lodge che presenterà, in un dialogo con Nadeesha Uyangoda, il suo libro Perché non parlo più di razzismo con le persone bianche, una guida essenziale per chiunque voglia capire perché le questioni razziali segnano il destino delle nazioni e delle comunità che le abitano. Poi, Georgi Gospodinov, uno dei più raffinati scrittori contemporanei, vincitore del premio Strega europeo, parlerà del suo libro Cronorifugio. Miguel Bonnefoy discuterà del suo libro Eredità, che racconta la saga di una famiglia di possidenti terrieri francesi emigrati in Cile. Come governare il mondo è il titolo del libro dello scrittore britannico di origine ungherese Tibor Fischer, che sarà in Fiera a raccontarci la sua produzione letteraria. Guadalupe Nettel, una delle voci più interessanti e promettenti del panorama contemporaneo, grande indagatrice dei sentimenti e dell’animo umano, dialogherà con Chiara Valerio. La pluripremiata autrice spagnola Sara Mesa presenterà con Sabina Minardi il suo nuovo romanzo Un amore. Tom Kuka, vincitore del Premio Europeo per la Letteratura 2021, presenterà, con Anna Lattanzi e David Frati, il suo romanzo L’ora del male. L’islandese Jón Kalman Stefansson parlerà del volume La prima volta che il dolore mi salvò la vita, che contiene tre raccolte poetiche con testo originale a fronte. L’attrice e scrittrice francese Sophie Daull porterà il suo libro Il lavatoio, una storia toccante che mescola elementi autobiografici e finzione. Benjamin Taylor parlerà in generale della sua produzione, a partire da Siamo ancora qui. La mia amicizia con Philip Roth, un ritratto del grande scrittore americano attraverso le opere, i rapporti umani, le passioni e le idiosincrasie. Andrés Neuman porterà il suo libro Anatomia sensibile, mappa letteraria che celebra il corpo in tutte le sue declinazioni, scritta nella forma di un viaggio poetico, politico ed erotico. Juan Gomez-Jurado, giallista campione d’incassi in Spagna con la serie che ha come protagonista l’investigatrice Antonia Scott, presenterà Regina rossa, da poco pubblicato in Italia, insieme a Mariolina Venezia e Laura Pezzino. C Pam Zhang sarà in Fiera a raccontarci del suo ultimo romanzo Quanto oro c’è in queste colline, finalista al Man Booker Prize. Due i volumi presentati dal cinese Feng Tang: Una ragazza per i miei 18 anni e Palle imperiali e altri racconti. Il filosofo, romanziere e drammaturgo francese Jean-Christophe Bailly presenterà Il versante animale. Tra gli autori cechi più conosciuti in patria e nel mondo, Jáchym Topol presenterà il romanzo Una persona sensibile. Vincent Message discuterà del suo Cora nella spirale, romanzo che parla la lingua del presente per comporre il ritratto di una donna dei nostri giorni. Il “poeta cittadino” di Amsterdam Gershwin Bonevacia presenterà la sua raccolta Ho comprato una bicicletta, per la prima volta pubblicata in Italia in collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi.

AUTORI ITALIANI

Riccardo Falcinelli ci porterà alla scoperta del saggio Libro d’ombra di Junichiro Tanizaki, un elogio delle qualità della luce e della sua assenza. Nadia Terranova interverrà in Fiera per la presentazione della collana tutta al femminile Mosche d’oro, con Giulia Caminito, Melissa Panarello, Viola Lo Moro, Liza Ginzburg e Florinda Fiamma.  Caminito parteciperà anche a una Lezione di scrittura con la Scuola del libro. Antonella Napoli presenterà il suo libro dedicato a Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo, con Miguel Gotor (nello spazio delle Biblioteche di Roma). Gotor sarà anche relatore della presentazione del libro di Massimiliano Smeriglio Se bruciasse la città. La scrittrice femminista e attivista culturale italo-ghanese Djarah Kan curerà tre incontri dal titolo “bussole d’oro”: il primo, con Ubah Cristina Ali Farah e Fumettibrutti, è “Libere solo sulla carta: la liturgia della libertà nella letteratura nera italiana”; nel secondo, con l’attivista per i diritti delle donne Carlotta Vagnoli e con la filosofa Maura Gancitano, si affronterà il tema delle “rivoluzioni femministe ai tempi di Mark Zuckerberg: chi controlla il controllore?”; infine, l’appuntamento con Concita De Gregorio, intitolato “Squid Game e l’estetica della libertà”. Fabrizio Barca presenterà il suo nuovo saggio Disuguaglianze Conflitto Sviluppo con Elly Schlein. Gancitano presenterà anche il suo libro Le regine della filosofia. Vera Gheno e Federico Faloppa presenteranno il libro Trovare le parole. Del valore della lettura si discuterà nell’incontro con Paolo Di Paolo, con le letture di Valerio Aprea (a cura del Centro per il libro e la lettura). Alla Nuvola interverrà anche Carlo Verdone per presentare il libro di Ciriaco Scoppetta La ladra di cervelli. Pierpaolo Lala e Rocco Luigi Nichil saranno a Più libri più liberi per parlarci del loro volume Invasione di campo. Il gioco del calcio nel linguaggio e nel racconto della politica, con Marco Damilano e Valeria Della Valle. Remo Rapino presenterà insieme a Fabio Stassi il suo romanzo Cronache delle terre di Scarciafatta. Antonio Talia parlerà con Massimo Carlotto del suo libro Milano sotto Milano. Leonardo Bianchi ci parlerà di Complotti! Da Qanon alla pandemia Cronache dal mondo capovolto con Christian Raimo. La signorina Crovato è il titolo del romanzo di Luciana Boccardi, un racconto di formazione che l’autrice presenterà in Fiera. Desy Icardi presenterà il suo L’annunciatrice di libri, con Giulia Ciarapica, mentre Franco Faggiani parlerà del suo libro Tutto il cielo che serve. Gaetano Savatteri sarà in Fiera a presentare Le Siciliane, dedicato alle indomite donne isolane. Di personaggi femminili parla anche il libro Donne medievali. Sole, indomite, avventurose di Chiara Frugoni. Guido Guidorizzi racconterà il suo volume Roma antica e i suoi sette re. Alessio Arena presenterà il suo Ninna nanna delle mosche, con Vinz Gallico. Flavio Nuccitelli sarà in Fiera per parlare del suo libro Frenesia, insieme a Pietro Turano e Ivan Cotroneo. Johnny Palomba parteciperà alla presentazione-reading del suo volume Recinzioni serie tv, con Luca Ravenna, Edoardo Ferrario ed Emanuela Fanelli. Fabio Stassi interverrà in Fiera per presentare il suo nuovo libro Mastro Geppetto, che racconta le peripezie del papà di Pinocchio. Melania Mazzucco racconterà a Dario Pappalardo il quadro più importante della sua vita. Stefania Auci farà un intervento sulle eroine in letteratura. Francesco Filippi e Michela Marzano affronteranno il tema del fascismo. Sandra Petrignani racconterà il suo Leggere gli uomini, con Paolo Di Paolo. Anna Pavignano presenterà il suo ultimo romanzo La prima figlia, con Paola Saluzzi. Gianluca De Sanctis presenterà il suo volume Roma prima di Roma. Miti e fondazioni della Città eterna, con Alfonsina Russo e Paolo Conti. Il giornalista del Corriere della Sera sarà anche relatore della presentazione del libro di Annella Prisco Specchio a tre ante. Con Luigi Mascilli Migliorini si discuterà della figura storica di Bonaparte, a partire dalla sua “classica” biografia Napoleone, tornata in libreria quest’anno in occasione del bicentenario della morte dell’imperatore, in un’edizione aggiornata e accresciuta da un nuovo ampio capitolo introduttivo. Interverrà anche Paolo Di Paolo. Stefano Bartezzaghi e Gregorio Botta saranno i protagonisti di un dialogo che spazierà da Calvino ai cruciverba. A Più libri più liberi ci saranno anche: Teresa Ciabatti, Michela Marzano, Francesco Filippi, Melania Mazzucco, Francesco Piccolo, Viola Ardone, Stefano Bartezzaghi, Silvia Ronchey e moltissimi altri.

AMBIENTE

La Fiera non poteva non dedicare ampio spazio a uno dei nodi cruciali dei nostri tempi, quello della salvaguardia dell’ambiente. Moltissimi gli incontri e le presentazioni di volumi che affrontano il tema della lotta al cambiamento climatico e della protezione del pianeta. Stefano Mancuso e Antonio Pascale, partendo dai loro libri, parleranno della riforestazione. Roberto della Seta presenterà il suo saggio Ecologista a chi?, una riflessione sul pensiero ambientalista, con Ermete Realacci e Nicola Zingaretti. I giornalisti e attivisti Matteo Nardi e Letizia Palmisano ci spiegheranno come contribuire, nella vita quotidiana, alla lotta per l’ambiente, con il loro libro 10 idee per salvare il Pianeta. Matteo Oreggioni presenterà il suo volume Filosofia tra i ghiacci, in cui racconta quale lezione sul rapporto uomo-ambiente e sul futuro della Terra possiamo trarre dalla fusione dei ghiacciai. Dedicato ai più piccoli è il libro di Simonetta Lambertini L’orto di città, la luna e la gallina. Pierluigi Adami, giornalista e ingegnere esperto di monitoraggio ambientale, presenterà il suo saggio Ritorno al pianeta, un viaggio nei mali dell’ecosistema Terra ma soprattutto una dichiarazione di fiducia nel futuro e nelle buone pratiche. Antonello Pasini, fisico del clima del Cnr, ci parlerà del suo ultimo libro L’equazione dei disastri, in cui affronta, in una nuova luce, i temi del riscaldamento globale e del dissesto del territorio italiano.

ATTUALITÀ E GIORNALISMO

Al mondo dell’informazione spetta la missione cruciale di raccontare il delicato momento storico che stiamo vivendo e i mutamenti che ci attendono. A poche ore dal nuovo processo che lo vedrà coinvolto, alla Nuvola sarà presente Mohamed Hazem Abbas, amico di Patrick Zaki, in un incontro in collaborazione con Amnesty International, con Francesca Caferri e Riccardo Noury. Sul tema della libertà e dei totalitarismi Ezio Mauro dialogherà con Adam Michnik, giornalista ed editore polacco, fondatore e direttore della Gazeta Wyborcza, mentre Francesca Mannocchi e Tonia Mastrobuoni converseranno insieme a Iwona Wyszogtodzka (membro di Obywatele RP e The Polish Women’s Strike). Il direttore del Messaggero Massimo Martinelli sarà in Fiera per presentare il nuovo libro di Riccardo De Palo, il thriller Sequestro virtuale. Valerio Renzi di Fanpage presenterà il suo libro Fascismo mainstream. Simone Pieranni del Manifesto ci porterà alla scoperta della Cina nuova. Roberto Cicala ci parlerà del funzionamento del mondo dei libri, dall’autore al lettore, nel corso della presentazione del suo saggio I meccanismi dell’editoria, con Giampiero Mughini e Paolo Mauri.

Repubblica parteciperà alla Fiera con un proprio spazio, l’Arena Robinson. Tutte le mattine, gli studenti potranno partecipare a delle speciali lezioni di giornalismo. Tra i diversi incontri con i molti giornalisti del quotidiano, quello con il direttore Maurizio Molinari, che analizzerà il nuovo ruolo dell’Italia nel mondo insieme a Bianca Berlinguer. Corrado Augias sarà ospite dell’Arena per un dialogo con Dario Olivero. Ezio Mauro e Wlodek Goldkorn ci porteranno alla scoperta di Bulgakov. Poi, un bel ricordo di Miriam Mafai con Annalisa Cuzzocrea, Lucia Annunziata e la figlia Sara Scalia. L’Arena ospiterà anche Silvia Ronchey, Valerio Magrelli, Viola Ardone, Giuseppe Scaraffia e molti altri.

Diversi gli eventi a cura di Paperfirst, la collana di libri del Fatto Quotidiano. Marco Travaglio parlerà del suo ultimo volume: I segreti del Conticidio. Il “golpe buono” e il “governo dei migliori”. Antonio Padellaro presenterà il suo libro 7 cose di cui vergognarsi. Ora e allora, con le illustrazioni di Mario Natangelo. Sfascistoni. Manuale di resistenza a tutte le destre è il titolo del volume di Andrea Scanzi, che sarà presentato in Fiera dall’autore. Si intitola I soldi della P2. Sequestri, casinò, mafie e neofascismo: la lunga scia che porta a Licio Gelli il volume di Fabio Repici, Antonella Beccaria e Mario Vaudano, che sarà presentato dagli autori insieme a Marco Lillo.

La Rai, Main Media Partner di Più libri più liberi, sarà la voce narrante della Fiera. Uno spazio dedicato per ospitare eventi e garantire approfondimenti con i protagonisti della manifestazione. A partire dai libri editi dalla Rai: i lettori potranno incontrare Flavio Insinna con la sua favola Il gatto del Papa; Ilaria Grillini che racconta Elisabetta, la Regina italiana; Massimiliano Ossini che in Kalipè a passo d’uomo parla del valore del cammino; Ricki Tognazzi nell’omaggio a suo padre Ugo.

La Rai sarà protagonista anche di incontri speciali: Più libri più liberi sarà l’occasione per presentare il progetto del consorzio IDMO (Italian Digital Media Observatory) un osservatorio della Rai con partner come Tim e Luiss sulle fake news e contro la disinformazione. Si parlerà del rapporto tra letteratura e fiction con la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. Con Rai per il Sociale si affronteranno temi sensibili come le carceri e il ruolo fondamentale della cultura per la rieducazione di chi ha sbagliato.

Un confronto sulla creatività senza dimenticare i temi di attualità verrà garantito da servizi e approfondimenti nelle principali edizioni dei Tg nazionali, Gr, Tgr Lazio e nelle rubriche del Tg2. Rainews24 sarà in diretta tutti i giorni dalla Nuvola con la trasmissione Eureka Street. Rai1 darà il buongiorno agli amanti dei libri con Il Caffè di Raiuno (in onda il sabato alle 6); Dalle 7 Uno Mattina e Uno mattina in Famiglia (dal lunedì al venerdì) e nella notte Milleeunlibro di Marzullo. La piccola e media editoria sarà protagonista di Quante Storie, alle 12.45 su Rai3 il 6, 7 e 8 dicembre. Nel pomeriggio di Rai3 i libri a tema ‘green’ troveranno spazio anche in Geo. Numero speciale per il magazine MovieMag su Rai Movie e Rai4.

Radio3 sarà protagonista di un grande evento dedicato ai ragazzi delle scuole: sabato 5 alle 12, alunni grandi e piccoli potranno ascoltare in diretta ‘Le Ripetizioni’ degli attori Daniele Parisi, Gioia Salvatori e Ivan. Ma non mancheranno l’ironia e la curiosità in musica de L’Idealista, dal lunedì al venerdì dalle 14.30; e poi tutti i giorni dalle 15 Fahrenheit sarà in Fiera per un confronto sulle proposte editoriali internazionali. Le parole di Più libri andranno in onda anche per i viaggiatori di Isoradio. Per Radio1 gli speciali di Prima fila (sabato 4 dicembre alle 12.20), Plot Machine, lunedì 6 dicembre alle 23.05 e Che giorno è (dal lunedì al venerdì alle 10.30). Anche Isoradio accompagnerà i viaggiatori tra le idee e le parole libere della Fiera. Pillole e curiosità dalla manifestazione anche sul portale di Rai Cultura e su RaiPlay con Play Books e PlayMagazine. Rai Pubblica Utilità sarà di supporto agli eventi in linguaggio Lis. Uno spot della Rai promuoverà l’iniziativa per tutto il periodo della manifestazione.

GRAPHIC NOVEL E ILLUSTRATI

Tra i molti autori presenti in Fiera, oltre a Zerocalcare, ci sarà Zuzu (Giulia Spagnulo), che presenterà il suo nuovo e attesissimo graphic novel Giorni felici. Pera Toons (Alessandro Perugini) porterà il suo Sfida all’ultima battuta. Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ, presenterà il primo volume della sua spettacolare nuova trilogia Geist Machine. Poi GUD (Daniele Bonomo) che, in un incontro con le scuole, a partire dal suo libro Timothy Top. La rivoluzione sottosopra, spiegherà ai più piccoli l’importanza di mobilitarsi per l’ambiente. Davide Reviati racconterà la sfida di cimentarsi con l’opera del grande giornalista e scrittore svedese Stig Dagerman in Ho remato per un lord. La scrittrice Kate Reed Petty e l’illustratrice Andrea Bell presenteranno Fuga di notizie, una storia sulla corruzione, l’inquinamento e la libertà di stampa, ispirata a eventi realmente accaduti. Vauro presenterà il suo libro Coronadelirius, la pandemia ripercorsa in una serie di vignette che ricostruiscono l’impatto del Covid-19 in Italia.

A Più libri più liberi torna la libreria tematica che per la prima volta sarà dedicata ai fumetti. L’iniziativa rientra tra quelle organizzate da AIE in collaborazione con Lucca Comics & Games a seguito di un protocollo di intesa firmato nei mesi scorsi. Su un’area di 56 mq al piano Forum, Games Academy/Funside offrirà ai visitatori della fiera una panoramica di fumetti, graphic novels e manga.

In collaborazione con Lucca Comics sarà anche l’incontro “Chi è il lettore di fumetti in Italia?”, a cura della Commissione comics and graphic novels di AIE e in collaborazione con Aldus UP e Eudicom: saranno presentati alcuni dati che emergono dalla prima indagine condotta nel nostro Paese all’interno dell’Osservatorio Aie sulla lettura per una riflessione più generale sul fenomeno. A cura della stessa commissione AIE anche l’incontro “I mestieri del fumetto”, un appuntamento per tutti coloro che sognano di lavorare in una casa editrice di fumetti raccontato da chi ci lavora quotidianamente.

RAGAZZI

La filosofa, accademica e traduttrice Laura Boella terrà una lectio sul tema della libertà, organizzata dalla Fondazione Treccani Cultura. Lo zoologo Bruno Cignini presenterà il suo libro Bugie bestiali, con le illustrazioni di Andrea Antinori. L’accademica e studiosa di Dante Arianna Punzi, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma, presenterà il suo adattamento per ragazzi della Divina commedia, con le illustrazioni di Desideria Guicciardini. Nicola Brunialti parlerà dei nuovi libri della serie Super pollo. Bruno Tognolini sarà in fiera per presentare il suo libro Rime quartine, mentre Daniela Palumbo e Francesca Carabelli parleranno della graphic novel Fuga in punta di piedi.

Nello Spazio Bambini e ragazzi, una serie di appuntamenti a cura di Biblioteche di Roma: La torta è troppo in alto, a cura di Terre di mezzo, è il titolo della mostra allestita nell’area Nati per Leggere – NPL (fascia d’età 0-6) insieme al consueto appuntamento quotidiano Ti leggo una storia che accompagnerà i più piccoli alla scoperta del mondo dei libri con letture a cura dei bibliotecari, dei volontari del Servizio Civile e del progetto Nati per Leggere. Beaver, come castoro, realizzata in collaborazione con Settenove Edizioni, per bambini dagli 8 anni, e Bao presenta Geist Maschine volume 1, per i ragazzi dai 13 ai 99 anni, sono le mostre dell’area ragazzi. Inoltre sono previsti molti Laboratori didattici interattivi rivolti ai giovani lettori.

SPETTACOLI

Numerosi gli ospiti legati al mondo della musica, del cinema e della televisione. Mogol, Presidente SIAE, parteciperà alla presentazione del libro La musica perduta di Antonio Mistretta. Lillo & Greg ci parleranno della loro Biografia non autorizzata. Al pubblico più giovane sono dedicati due incontri curati da Ernesto Assante: quello con i Pop X, il gruppo musicale che vuole cambiare il volto del pop italiano attraverso testi provocatori, divertimento intelligente e un pizzico di poesia, e quello con il duo romano degli Psicologi, una delle più belle realtà della musica italiana di oggi. Sergio Rubini dialogherà su Eduardo De Filippo con Leonetta Bentivoglio. Gabriele Mainetti sarà a Più libri più liberi con Luca Valtorta per parlarci dei suoi film. Arianna Finos intervisterà, in diversi appuntamenti, due dei più importanti registi italiani contemporanei: Cristina Comencini e Paolo Virzì. In Fiera arriveranno anche Carlo Verdone, Valerio Lundini, Riccardo Cotumacco, Michela Giraud, Jerry Calà, Enrico Vanzina, Saverio Raimondo. E poi, una parte della banda di Boris parteciperà alla presentazione del volume Siamo tutti Boris di Gianluca Cherubini e Marco Ercole: ci saranno Corrado Guzzanti, Carlo De Rugeri, Alessandro Tiberi, Andrea Santoretti, Luca Amorosini e Antonio Catania. 

PREMI

Ogni anno Più Libri Più Liberi ospita in fiera Premi nazionali di grande rilievo:

Il Premio Strega Ragazze e Ragazzi viene assegnato a libri di narrativa per bambini e ragazzi pubblicati in Italia, anche in traduzione, ed è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, organizzatori del Premio Strega, con il Centro per il libro e la lettura e Bologna Fiere-Bologna Children’s Book Fair, in collaborazione con BPER Banca e IBS.it La Feltrinelli. Nato con lo scopo di andare alle radici della passione per la lettura promuovendone l’alto valore formativo, il Premio è assegnato da una giuria composta da duemila studenti, fra i 6 e i 13 anni di età, di 160 scuole primarie e secondarie di primo grado in Italia e all’estero. A Più libri più liberi verranno proclamati i vincitori dell’edizione 2021 nelle tre categorie di concorso e sarà consegnato il premio per il miglior libro d’esordio a Annet Schaap, autrice di Lucilla (Mercoledì 7 dicembre, Sala La Nuvola, ore 14).

Si stringe la partnership della Fiera con il Premio Mastercard Letteratura. Il 4 dicembre (ore 18,30) Più libri più liberi ospiterà la Premiazione dei vincitori dei premi Mastercard Letteratura e Mastercard Letteratura Esordienti. La cerimonia si svolgerà finalmente in presenza e vedrà la partecipazione di alcuni dei membri della giuria, tra cui Donatella Di Pietrantonio, Valeria Parrella, Sandro Veronesi ed Emanuele Trevi (presidente). A presentare l’evento, Giorgio Zanchini. Il Premio Mastercard Letteratura nasce nel 2020 con l’intento non solo di dare un riconoscimento ai migliori autori italiani, ma anche di offrire al vincitore l’occasione per finanziare progetti nel campo della solidarietà. Le organizzazioni umanitarie selezionate, tra le quali il vincitore del Premio sceglierà come distribuire 100 mila euro, sono: Busajo ONLUS, Caritas Italiana, Progetto Rwanda e Save the Children.

Il Premio Malerba, fondato nel 2009 per onorare la memoria dello scrittore cui è dedicato si rivolge alternativamente a opere indite di narrativa, premiando un romanzo o una raccolta di racconti o di cinema premiando una sceneggiatura o un trattamento, per ricordare le attività alle quali Malerba si è dedicato con passione e successo.

Si terrà alla Nuvola anche la premiazione organizzata da Premio Demetra. Il primo concorso dedicato alla letteratura “verde” indipendente, pensato da Comieco ed Elba Book Festival, giunto quest’anno alla VII edizione, con il sostegno di ESA Ambiente, Unicoop Tirreno e il patrocinio del Parco Nazionale Arcipelago Toscano. La giuria del premio è composta da Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, Sabrina Giannini, giornalista e scrittrice, Duccio Bianchi, responsabile scientifico, dall’editrice Ilaria Catastini e da Giorgio Rizzoni della direzione del festival.

FOTOGRAFIA

Come ogni anno, grande risalto alla fotografia. Lo spazio fotografia a cura di Marco Delogu sarà un luogo vivo con mostre, talks, un workshop su Pier Paolo Pasolini e la fotografia (a pochi mesi dal centenario della nascita e a pochi metri dalla casa dove Pasolini viveva) tenuto da Pino Musi, e molti booksigning. Sempre di più il libro diventa l’elemento fondante dell’identità di un fotografo, e sempre di più la fotografia contemporanea si confronta con gli altri linguaggi, primo fra tutti quello della letteratura. Più libri più liberi è quindi l’evento dove molti editori di libri di fotografia presentano i loro ultimi lavori e il rinnovato linguaggio fotografico. Emanuele Trevi, che molto ha scritto di fotografia e recente vincitore dello Strega, i direttori delle accademie di cultura straniere a Roma, il direttore del MAXXI Bartolomeo Pietromarchi, e molti fotografi e curatori della scena contemporanea italiana animeranno lo spazio fotografia. Il tutto alla Nuvola dove il progetto EUR Culture darà alla fotografia un ruolo fondamentale.

LE ISTITUZIONI E LA FIERA

Continua la collaborazione tra Più libri più liberi e le istituzioni nazionali e locali. Il Centro per il libro e la lettura, istituto autonomo del Ministero della Cultura, sarà presente in Fiera con un suo stand e con una serie di appuntamenti e laboratori. Anche per questa edizione, torna il “Buono Libro” della Regione Lazio. Nei giorni della Fiera, saranno messi a disposizione dei più giovani 10 mila voucher del valore di 10 euro da spendere in libri tra gli editori presenti. 8 mila saranno dedicati agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado del Lazio che visiteranno la Fiera e 2 mila saranno a disposizione dei possessori della Lazio Youth Card, ragazze e ragazzi tra i 14 e i 29 anni. Roma Capitale e l’Istituzione Biblioteche di Roma rinnovano la fondamentale collaborazione con la manifestazione attraverso le molte iniziative dedicate ai ragazzi. La Camera di commercio di Roma ha realizzato uno spazio per gli editori del Lazio.

IL POLO PROFESSIONALE

Dopo l’anno forzato di stop torna nei consueti spazi e con una fitta agenda di appuntamenti il polo Business, l’area professionale ideata e gestita direttamente dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con ALDUS, la rete europea delle fiere del libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Creative Europe.

L’obiettivo è accrescere l’importanza e la visibilità che queste attività (convegni, servizi alle aziende, incontri b2b) hanno per gli operatori italiani e stranieri, seguendo una delle vocazioni costitutive della Fiera: essere punto di riferimento, di aggiornamento, di formazione, di dibattito per gli addetti ai lavori e confermarsi punto di riferimento internazionale per le piccole e medie case editrici europee (ma non solo).

Gestito in collaborazione con ALDUS UP, il Rights Centre è stato ulteriormente potenziato rispetto all’ultima edizione del 2019 grazie al sostegno di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Gli operatori troveranno nel suggestivo ambiente de La Nuvola un allestimento raddoppiato ai piani N4 e N5 per accogliere circa 60 operatori provenienti da Paesi europei ed extraeuropei e che incontreranno il 6 e 7 dicembre gli espositori italiani in incontri one-to-one per lo scambio diritti. Dodici di questi operatori specializzati in libri per bambini e ragazzi parteciperanno inoltre al fellowship program in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair: un calendario di attività volto alla scoperta e al dialogo con il mondo del libro italiano per giovani lettori con visite a case editrici, librerie e biblioteche distribuite in diverse città.

Il Business centre al Piano Forum de La Nuvola sarà in funzione dal 6 all’8 dicembre in 500 mq a uso esclusivo degli operatori professionali come punto di incontro per gli attori del mondo editoriale italiano e internazionale. Sarà suddiviso in tre zone: la Sala ALDUS, una sala semiaperta da 40 posti in cui si potranno seguire incontri, presentazioni aziendali, workshop; la Lounge, 300 mq ad accesso controllato riservato agli espositori, alla stampa e ai relatori, uno spazio in cui svolgere gli appuntamenti in un ambiente più informale o anche solo bere un caffè; il Club B2B, il cuore del business centre a cui quest’anno aderiscono 13 aziende tra promotori editoriali e distributori, stampatori, società di servizi digitali e marketing editoriale, aziende attive nel campo degli audiolibri e dei podcast.

Sarà infine dedicata al “dopo”, a come sta evolvendo l’editoria, l’agenda dei 26 incontri professionali: dopo l’emergenza, dopo le chiusure, dopo il 2020 che ha ridisegnato le regole del gioco degli attori della filiera. Si parte con un’anteprima in diretta streaming sul sito di AIE il 2 dicembre alle ore 11.30 con l’incontro “Venti giorni a Natale” in cui saranno presentati i dati dell’andamento del mercato di varia adulti e ragazzi nei canali trade, in collaborazione con NielsenIQ. Ad apertura degli incontri professionali in Fiera, il 4 dicembre ci sarà invece la presentazione dell’indagine “La piccola e media editoria tra 2019 e 2020. Basta dire indie?” (ore 12.00, Sala ALDUS) per delineare e iniziare a discutere come questi profili si sono trasformati. E poi molti altri incontri nella sala ALDUS dedicati ai fumetti (“Chi è il lettore di fumetti in Italia?”, 5 dicembre, ore 11.00), all’editoria per i più giovani (“La lettura nella prima infanzia”, 4 dicembre ore 15.30), all’aumento dei prezzi della carta (“Carta vince, carta perde”, 4 dicembre, ore 17.00), all’interazione tra serie tv ed editoria libraria (“Libri, film e serie tv: un amore in crescita?”, 5 dicembre ore 14.00), all’uso dei social network (“Dai bookblogger ai booktoker. Come cambia il racconto del libro sui social”, 5 dicembre, ore 18.30) e altro ancora. Il programma professionale è frutto anche delle collaborazioni in essere tra AIE e importanti realtà pubbliche e private: dagli incontri con il CEPELL a quelli con Lucca Comics & Games, alla collaborazione con Bologna Children’s Book Fair, solo per citarne alcuni.

IL MANIFESTO DI LORENZO MATTOTTI

A firmare il manifesto dell’edizione 2021 è Lorenzo Mattotti. Il fumettista, illustratore, regista e sceneggiatore bresciano (ma parigino d’adozione) ha voluto mettere la nuvola al centro del manifesto, trasformandola in una mongolfiera con a bordo due lettori. Un’immagine eterea che – come nel finale del Barone Rampante di Calvino – richiama il potere della letteratura di portarci in volo verso gli infiniti territori della fantasia.

Sul web la Fiera è presente con il sito www.plpl.it e con l’attività sui principali social network. L’hashtag ufficiale della manifestazione è #piulibri21. Disponibile dal 19 novembre anche l’app ufficiale della manifestazione per dispositivi iOS e Android.

Nino! Omaggio a Nino Manfredi nel centenario della nascita. Roberto Gatto Ensemble di scena all' Aula Magna della Sapienza

Prosegue il lavoro della IUC sulla musica per il cinema in una gustosa chiave jazz con un originale Omaggio a Nino Manfredi nel centenario della sua nascita. Roberto Gatto e il suo Ensemble rivisiteranno i brani tratti dalle colonne sonore dei film più famosi del grande attore e ormai entrati nella storia del costume capitolino e italiano.




Musica per il cinema all’Istituzione Universitaria dei Concerti il 30 novembre, ma in chiave jazz, con un originale Omaggio a Nino Manfredi nel centenario della nascita. Il poetico batterista Roberto Gatto e il suo Ensemble di scena all' Aula Magna della Sapienza con un concerto che rivisiterà, con personalità e cromatismi, i brani tratti dalle colonne sonore dei film più famosi del grande attore e ormai entrati nella storia del costume capitolino e italiano come Audace colpo dei soliti ignoti, Nell’anno del Signore, C’eravamo tanto amati, Pinocchio e tanti altri. Brani di indiscutibile qualità compositiva scritti da pregevoli e a volte troppo poco valorizzati autori come Piero Umiliani, Lorenzo Carpi e Armando Trovajoli. Una serata speciale per sospendersi in luoghi senza tempo.

Nel 2014, nel decennale della scomparsa di Nino Manfredi, la famiglia Manfredi promosse diverse iniziative per celebrare la memoria di Nino Manfredi. Una di queste fu il concerto Nino! Omaggio a Nino Manfredi del Roberto Gatto Ensemble presso l’Auditorium della Conciliazione a cui seguì la registrazione live presso la Casa del Jazz di un disco edito da La Repubblica/L’Espresso per la collana Jazz Italiano Live 2016 dal titolo Nino!

“È stato molto emozionante lavorare sulle musiche di alcuni tra i film più belli e rappresentativi di Nino Manfredi, uno dei più grandi attori del nostro cinema. Un’occasione per rendere un omaggio musicale a lui e a tutti i compositori che hanno scritto partiture entrate ormai nella storia del nostro costume. Ho voluto, in questa occasione, assemblare un organico agile ed estremamente versatile, con sonorità vicine al jazz ma anche alla musica popolare. Un viaggio attraverso mondi musicali a volte lontani tra di loro, ma tutti connotati da melodie forti e dalla grande personalità.” Roberto Gatto.

Roberto Gatto nasce a Roma il 6 ottobre 1958, il suo debutto professionale risale al 1975 con il Trio di Roma (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli) e da allora ha suonato in tutta Europa e nel mondo con i suoi gruppi e a fianco di artisti internazionali. Oltre ad una ricerca timbrica raffinata e a una tecnica esecutiva perfetta, i gruppi a suo nome sono caratterizzati dal calore tipico della cultura Mediterranea; questo rende senza dubbio Roberto Gatto uno dei più interessanti batteristi e compositori in Europa e nel mondo. E’ sicuramente il più rinomato batterista Italiano all’estero e vanta importanti partnerships con artisti del mondo del jazz e non solo. E’ titolare della cattedra di batteria jazz al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Nel corso di una lunga e fortunata carriera si è imposto al vertice del jazz Italiano ed internazionale.

Nino! Omaggio a Nino Manfredi nel centenario della nascita

Roberto Gatto Ensemble

Roberto Gatto batteria

Luca Bulgarelli contrabbasso

Silvia Manco piano e voce

Francesco Lento tromba

Luciano Biondini fisarmonica

Luca Velotti clarinetto e sassofoni

Programma

Ugo Calise – Fiorenzo Fiorentini M’è nata all’improvviso ’na canzone

Piero Umiliani Relaxin’ with Chet, da Audace colpo dei soliti ignoti

Armando Trovajoli Angola Adeus, da Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa?

C’eravamo tanto amati

Fiorenzo Carpi Geppetto – Pinocchio Birichinata, da Le avventure di Pinocchio

Armando Trovajoli Fuga all’aeroporto, da Operazione San Gennaro

È l’omo mio, da Rugantino

Pino Calvi Crimen

Armando Trovajoli Piazza del Popolo – Tema di Giuditta, da Nell’anno del Signore

Guido e Maurizio de Angelis Viva Sant’Eusebio, da Per grazia ricevuta

Armando Trovajoli Roma nun fa’ la stupida stasera, da Rugantino

Roberto Gatto Su Lungotevere

www.vivaticket.com/

mercoledì 24 novembre 2021

The Tallis Scholars, concerto per i 500 anni dalla morte di Josquin Desprez

L'Istituzione Universitaria dei Concerti nell'ambito de I CONCERTI DELL’AULA MAGNA 77a Stagione 2021-2022 presenta in occasione del quinto centenario della morte di Josquin Desprez, The Tallis Scholars. Direttore Peter Phillips.




Il 27 novembre l’Istituzione Universitaria dei Concerti presenta l’ultimo, per questa stagione, degli appuntamenti di un nuovo percorso tematico incentrato sulla vocalità che segna l’atteso ritorno dei The Tallis Scholars, il complesso vocale di musica polifonica più celebre al mondo, con il progetto Josquin 500. Pensato espressamente in occasione del quinto centenario della morte del compositore franco-fiammingo Josquin Desprez, il programma comprende, fra l’altro, una delle sue partiture più importanti: la Missa Hercules Dux Ferrariae.

Peter Phillips fondatore dei Tallis Scholars nel 1973, con cui è apparso in oltre 2000 concerti ed inciso più di 50 dischi, che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca ed esecuzione della polifonia rinascimentale, portandola ad essere accettata per la prima volta come parte del repertorio classico comune, a seguito di un percorso di concerti, registrazioni, premi di riviste, pubblicazione di edizioni musicali e articoli, ci parla della celebrazione di questo anniversario: La determinazione dei Tallis Scholars a celebrare Josquin des Prez, morto 500 anni fa il mese scorso, ci ha portato a concentrarci sulle sue 18 messe, che abbiamo registrato integralmente.  L'ultima di queste registrazioni, e il nostro programma di questa sera, include l'iconica “Missa Hercules dux Ferrariae”, la cui fama si basa sul modo in cui Josquin si riferiva al suo patrono praticamente in ogni battuta della sua composizione. Questo è stato fatto prendendo le otto sillabe del nome di Ercole e mettendo le stesse otto note, più e più volte. Il risultato è completamente ipnotizzante. Ma per dissuadere tutti dal cadere in trance, abbiamo diviso i movimenti della messa con una varietà di altri brani, composti esattamente per le stesse voci della messa - SATTB.  Il Veni sancte spiritus e lo Stabat mater di Josquin, insieme ad alcune tessiture molto diverse di Palestrina e Byrd, sono stati concepiti per mettere insieme una serata affascinante di grande polifonia, spaziando su un secolo di tempo.

The Tallis Scholars continuano ad essere, da mezzo secolo, il complesso vocale di musica polifonica più celebre al mondo grazie all'attento lavoro sull'intonazione e sulla fusione timbrica delle voci con cui Peter Phillips ha cercato di creare una purezza e una chiarezza di suono assolute, presto divenuta la cifra stilistica che caratterizza il gruppo vocale. Tengono circa 70 concerti l’anno nelle maggiori sale, chiese, festival e teatri d'Europa, Stati Uniti, in Australia e Giappone.

Nell'Aprile del 1994 The Tallis Scholars hanno cantato per inaugurare i restaurati affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina e pochi mesi prima hanno celebrato il IV centenario della morte di Palestrina con un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, ove Palestrina era stato maestro di cappella.

Nel 1998 hanno festeggiato il loro 25ennale con un concerto speciale a Londra alla National Gallery, eseguendo la prima assoluta di un lavoro composto per loro da John Tavener e narrato da Sting, e successivamente, nel 2000 a New York, con Paul McCartney.

The Tallis Scholars incidono esclusivamente per Gimell Records (fondata appositamente da Peter Phillips e Steve Smith nel 1981) e molte delle loro incisioni hanno ricevuto prestigiosi premi, tra i quali “Record of the Year” della rivista Gramophone (la prima volta che il premio è stato attribuito ad un complesso di musica antica) e due “Diapason d’or de l’année”. Stanno completando l’incisione in 9 album di tutte le messe composte da Josquin entro il 2021.

Tra gli ultimi concerti in Italia, quelli tenuti in luoghi magnifici come il Duomo di Firenze, il Duomo di Siena, la Basilica di San Francesco di Assisi, San Vitale e Sant’Apollinare di Ravenna e la Basilica di San Marco a Venezia.

La pandemia ha colpito duramente i Tallis Scholars in un anno assolutamente speciale e, forse, irripetibile: il cinquecentesimo anniversario della morte di Josquin Desprez… al quale Peter Phillips ed i suoi cantanti hanno dedicato decenni di studio.

Sono comunque riusciti a concludere l’incisione completa di tutte le Messe, che sta riscuotendo i massimi riconoscimenti internazionali. Peter Phillips ed i Tallis Scholars sono felicissimi di tornare in Italia, dove amano particolarmente esibirsi e ci tengono molto a ringraziare in maniera particolare il pubblico e gli organizzatori italiani per l’affetto e la amicizia dimostrata in questi difficili mesi.


Programma

Sabato 27 novembre ore 17.30

Josquin 500

In occasione del quinto centenario della morte di Josquin Desprez

The Tallis Scholars

Peter Phillips direttore

Josquin         Missa Hercules Dux Ferrarie (Kyrie, Gloria)

                     Veni Sancte Spiritus

Palestrina     Surge amica mea

                     Ecce tu pulchra es

Josquin         Missa Hercules Dux Ferrarie (Credo)

****

Josquin         Missa Hercules Dux Ferrarie (Sanctus, Benedictus)

                     Stabat Mater

Byrd              Laetentur caeli

                     Vigilate

                     Ave verum

Josquin         Missa Hercules Dux Ferrarie (Agnus Dei)



Per informazioni

Tel. 06.3610051-52

www.concertiiuc.it

botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

lunedì 22 novembre 2021

Formazione, 24ORE Business School prima business school digitale italiana

Con oltre 15mila studenti in un anno la 24ORE Business School ha raddoppiato il proprio fatturato grazie alla sua nuova offerta formativa digitale. Con questo risultato la società è la prima business school digitale italiana per numero di contenuti e di studenti. 



24ORE Business School prevede di chiudere il bilancio annuale con un raddoppio del proprio fatturato che si attesta intorno ai 40 milioni di euro, superando il già positivo trend di crescita del settore dell’Education in Europa. L'Education è un mercato che a livello globale vale circa 2.200 miliardi e in Europa cresce a doppia cifra, tra il 10% e il 12% all'anno. La digitalizzazione infatti, da un lato, ha portato a una accessibilità maggiore dei contenuti formativi e, dall’altro, ha permesso di raggiungere sempre più studenti su tutto il territorio.

Infatti, si parla oggi di Edutech, ovvero l’applicazione della tecnologia al mondo dell’Education, settore in cui Palamon Capital Partners, il principale azionista della 24ORE Business School è già da tempo attivo in diversi paesi europei. 

“Come fondo di investimento siamo molto attenti ai trend di mercato e abbiamo osservato una decisa crescita del settore dell’education in tutta Europa. - Afferma Fabio Massimo Giuseppetti, Senior Partner di Palamon, responsabile dell’investimento in 24ORE Business School – In Italia oggi l’Education è un mercato giovane, dinamico e molto frammentato, ma che andrà verso un consolidamento. Oggi la vera rivoluzione è nella tecnologia, che sta portando il mercato a evolversi qualitativamente e a scalare i volumi in maniera molto rapida. Il nostro primo investimento in Education risale  al 2007 quando abbiamo investito in Inghilterra in Cambridge Education. In 6 anni abbiamo moltiplicato tutto per 10: fatturato, investimenti, impieghi, con il ritorno finanziario più alto del fondo dalla sua nascita".

Nello specifico, il serrato investimento in digitalizzazione in questo ultimo anno ha permesso di raggiungere risultati significativi, che confermano questo trend europeo. Rispetto agli anni precedenti i master della 24ORE Business School che vivono soltanto in modalità digitale sono cresciuti del +200% solo nel 2021, portando a un aumento degli studenti che nel 2021 sono stati oltre 15mila. Solamente 18 mesi fa il 100% delle lezioni veniva tenuto in presenza mentre oggi solo il 28% ha la possibilità di essere fruito fisicamente in aula a discrezione degli studenti, mentre il 72% è fruito completamente online. Questa nuova dimensione ibrida della formazione di 24ORE Business School è la chiave per elevare il livello professionale del Paese e rafforzare il collegamento tra la formazione e il mondo del lavoro. Infatti il 95% dei partecipanti ai master post universitari, che alla 24ORE Business School comprendono uno stage garantito, viene assunto in azienda.

“Credo molto in questa direzione digitale che con la 24ORE Business School abbiamo intrapreso e sono convinto che la trasformazione non sia solo tecnologica, ma anche culturale e orientata al miglioramento continuo delle competenze. Una vera opportunità di democratizzazione educativa agevolata dalla forte accelerazione digitale. Stiamo anche crescendo a livello di numero di persone che lavorano con noi. Siamo passati da 55 persone al momento dell'acquisto da parte di Palamon Capital Partners nel 2017 a circa 100 e molti dei nuovi assunti sono giovanissimi. L’obiettivo che ci poniamo è quello di aumentare la portata dell’innovazione anche nel campo della formazione in un’eccellenza italiana che mette a disposizione degli studenti e dei professionisti una formazione pratica ai massimi livelli da parte di esperti nei vari settori, agevolando l’ingresso nel mondo del lavoro per i neolaureati e una sempre maggiore competenza e riqualificazione per chi già lavora”. Dichiara Manuel Mandelli, Vice Presidente Digital della 24ORE Business School.

La crescita degli iscritti riguarda, infatti, tutte le fasce d’età: non solo neolaureati, che solo nell’ultimo anno sono cresciuti di quasi il 50%, ma anche e soprattutto i professionisti (+116% rispetto al 2020), che in uno scenario lavorativo in continua evoluzione e sempre più competitivo, hanno il desiderio di aggiornare le proprie competenze. Non solo, la democratizzazione è evidente anche a livello geografico: nel 2021 la 24ORE Business School ha registrato un incremento delle iscrizioni rispetto al 2019, pre pandemia, in particolare nelle Isole e nel Sud Italia, con la Sardegna (con un +240%), la Campania (+150%), Sicilia (+184%) e Puglia (+114%). Non solo le grandi città, ma la crescita degli iscritti si registra anche nelle piccole e medie province, rispettivamente di +92% e +160% rispetto al 2019.

24ORE Business School 

24ORE Business School è la prima scuola di formazione italiana. Nata nel 1993 per formare manager e professionisti e aiutarli a definire e a realizzare il loro percorso professionale con un’offerta innovativa e differenziata per industry e aree tematiche. Registra circa 15 mila studenti annui tra giovani neolaureati, manager e professionisti. Duemila studenti all’anno sono stati inseriti nel mondo del lavoro con tassi di conferma superiori al 95%. Garantisce una formazione completa in linea con le esigenze di mercato, grazie a una faculty unica composta da docenti, manager d’azienda, consulenti e giornalisti italiani e internazionali con esperienza diretta di settore, approccio pragmatico e orientato al business. 

24ORE Business School è controllata da Palamon Capital Partners, fondo d’investimenti inglese che ha investito con successo in formazione sia in Europa che in America e ha acquistato la proprietà della società da Il Sole 24 ORE.

giovedì 18 novembre 2021

Libri. Il volto di Vivaldi: tra pittura, musica e storia una investigazione critica e curiosa sul vero volto del grande musicista

Federico Maria Sardelli torna con una nuova coinvolgente opera alla sua grande passione: Antonio Vivaldi. Tra pittura, musica e storia una investigazione critica e curiosa sul vero volto del grande musicista.




Che faccia avevano i compositori del passato? Godere della loro musica appaga, ma resta la forte curiosità di incontrarli di persona e saldare a un certo volto tutto l’insieme di conoscenze, percezioni, sensazioni che ci provengono dalla fruizione delle loro opere.

Direttore d’orchestra, studioso e interprete, ricercatore di manoscritti, vivaldiano, nonché autore di un romanzo storico che ricostruisce il destino delle carte e dell’oblio del grande compositore, Federico Maria Sardelli ritorna a quell’attività investigativa, quasi sherlockiana, che aveva contraddistinto L’affare Vivaldi, con un appassionante studio iconografico sui vari ritratti del Prete Rosso.

L’attenzione verso l’iconografia vivaldiana è recente quanto la riscoperta di questo compositore, dimenticato per quasi duecent’anni e riemerso all’attenzione del pubblico e degli studiosi solo nel primo Novecento. Ma se della sua produzione musicale e della sua biografia si ha oggi un quadro piuttosto chiaro, l’iconografia rimane ancora trascurata e sbilanciata sempre verso l’aspetto musicologico. A colmare questo vuoto si inserisce Sardelli discutendo tutti i ritratti di Vivaldi, da quelli autentici, a quelli incerti, gli inverosimili o i falsi. Lo studioso mette in guardia dalle incrostazioni ideologiche che si sono sovrapposte alle immagini e che hanno portato lontano dal senso originario di quelle opere, e si interroga sui ritrattisti, sulla loro attendibilità, sulle tecniche di pittura utilizzate, su una lettura di questi reperti contestualizzata nel loro momento storico.

Il risultato è un’opera erudita, sottilmente polemica, di grande interesse per le vicende biografiche ripercorse attraverso l’analisi dei ritratti di Vivaldi, avvincente e accattivante per il fascino dell’indagine storica, artistica e musicologica. Un’appassionante caccia all’identikit da uno dei massimi esperti al mondo del compositore veneziano.

Federico Maria Sardelli (Livorno, 1963) è membro del comitato scientifico dell’Istituto italiano Antonio Vivaldi e responsabile del Catalogo Vivaldiano. Direttore d’orchestra e flautista, con prime incisioni ed esecuzioni mondiali tra cui riscoperte e attribuzioni di opere vivaldiane. Ha scritto La musica per flauto di Antonio Vivaldi (2002), e dirige la collana di musiche «Vivaldiana». Fumettista e autore satirico, collabora con «Il Vernacoliere» dall’età di 12 anni. Con Sellerio ha pubblicato L’affare Vivaldi (2015).

Le star del pianoforte: Andrea Bacchetti alla Iuc con "Il Clavicembalo ben temperato"

Sempre nel solco della particolare attenzione dedicata dall’Istituzione Universitaria dei Concerti alle star del pianoforte, il 20 e il 23 novembre, Andrea Bacchetti, tra i massimi interpreti bachiani, si cimenterà con una pietra miliare del repertorio per tastiera, il 2° libro del Clavicembalo ben temperato di Bach suddiviso in due concerti (20 e 23 novembre).




Ci racconta lo stesso Andrea Bacchetti come l'esecuzione del Clavicembalo ben temperato II di Bach rappresenti una grande sfida, data la difficoltà di natura trascendentale dell'opera: una sfida che non è  inferiore all' esecuzione dell'integrale dello studi di Chopin o Liszt o Rachmaninov.  La resistenza mentale e fisica richiesta dal compositore mette certamente i brividi a colui che vuole provare il cimento. Nei quasi 2 anni di studio, partito da capo in quanto i ricordi del conservatorio erano completamente svaniti, ho sofferto molto mal di testa e ancora mi sveglio la notte perché,  ripensando inconsciamente al materiale bachiano, mi sembra di dimenticare qualcosa. Ho quindi scaricato nel telefono la partitura e quasi ogni notte mi sveglio e vado a cercare i punti che non ricordo perfettamente. Il controllo totale del ritmo, che è fondamento di tutta la musica, in particolare di quella barocca, è un  punto di arrivo, e tutti i giorni ho la sensazione di non averlo ancora raggiunto. Ormai da mesi suono tutti i giorni l'opera da capo a fondo e 2 volte di seguito.

Ancora giovanissimo raccoglie consigli da Karajan, Magaloff e Berio. Debutta ad 11 anni con i Solisti Veneti in Sala Verdi a Milano. Da allora suona nei maggiori  Festival Internazionali quali Lucerna, Salisburgo, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, La Roque d’Anteron, MI.TO, Festival Mozart La Coruña, Ravello,  Pesaro, Bellinzona, Ravenna, Beethoven Festival  a Varsavia, Serre d’Auteil (Parigi), Bad Worishofen, Spoleto, Santiago de Compostela.

Si  è esibito in prestigiosi centri musicali come Konzerthaus Berlin, Salle Pleyel e Salle Gaveau, Parigi, Rudolfinum di Praga, Rachmaninov Saal per la Società Filarmonica di Mosca, Teatro Coliseo di Buenos Aires, Lotte Concert hall e Arts Center a Seul, Auditorium Nacional de Musica, Teatro Real e Fundacion J. March a Madrid,  Fundacion Gulbenkian a Lisbona, Bunka Kaikan, Asahi, Toppan e Musashino concert hall (Tokyo), De Warande (Anversa), Mozarteum Brasileiro e Cultura Artistica  (San Paolo)  Auditorium Parco della Musica (Roma), Zentrum Paul Klee (Berna).

E’ ospite delle maggiori orchestre e delle più importanti associazioni concertistiche in Italia, e all’estero di compagini quali Lucerne Festival Strings, Camerata Salzburg, RTVE Madrid, OSI Lugano, Prague Chamber Orchestra,  MDR Lipsia, Filarmonica della Scala, RTV Lubiana, ORF Vienna, Philarmonie der Nationen Amburgo, Enescu Philharmonic Bucarest, Kyoto Symphony, Sinfonica dell’Asturia (Oviedo), Sinfonica di Tenerife, Sinfonica de Estado de Mexico,  con direttori come Bellugi, Guidarini, Bisanti, Venzago, Luisi, Zedda, Manacorda, Angius,  Max Valdes,  Nanut, Toyama, Bender, Buribayev, Panni, Pehlivanian, Chung, Gullberg Jensen, Justus Frantz, Baumgartner, Urbansky, Ceccato,  Lu Jia  solo per citarne alcuni.

Fra la sua discografia da ricordare il SACD con le sonate di Cherubini (Rosette Penguin Guide UK), The Scarlatti Restored Manuscript (vincitore dell’ICMA nella categoria  Baroque Instrumental); di Bach, Invenzioni e Sinfonie (CD del mese BBC Music Magazine), The Italian Bach (Cd del mese Record Geijutsu); i concerti per tastiera di Bach alla guida dell’Orchestra Nazionale della RAI, premiato con 5 stelle dalla rivista MUSICA, Goldberg Variations (CD del mese delle riviste Pizzicato e Fonoforum).


Sabato 20 novembre ore 17.30

Andrea Bacchetti pianoforte

Bach

Il clavicembalo ben temperato, libro II

(Preludi e Fughe 1-12)

Martedì 23 novembre ore 20.30

Andrea Bacchetti pianoforte

Bach

Il clavicembalo ben temperato, libro II

(Preludi e Fughe 13-24)

venerdì 12 novembre 2021

Salsedine - Approdi culturali, al via la nuova rassegna di presentazioni editoriali e artistiche al Porto Turistico di Roma

Si chiama “Salsedine - Approdi culturali” la nuova rassegna di presentazioni editoriali e artistiche che si terrà ogni secondo venerdì del mese al Porto Turistico di Roma. Il primo appuntamento si svolgerà oggi dalle 17.30 alle 19.00, presso il Ristorante Bar Capitan Libeccio, dotato di ampi spazi sia all’esterno che all’interno che ospiterà gli incontri culturali.



Protagonisti di questo primo incontro di Salsedine, saranno Mario Dal Bello, giornalista del mensile “Città Nuova”, critico d’arte e letterario, e Francesca Faiella, guida turistica di Roma e presidente dell’Associazione culturale Alta Marea. Entrambi parleranno della loro attività editoriale e dei loro nuovi libri toccando temi fondamentali, dall’attualità di figure come Dante e Napoleone alla storia di Roma vista “al femminile”, dalla presenza di Dio nel cinema alla ricca toponomastica locale e al ruolo delle donne nella società contemporanea.

Moderatore degli incontri sarà Gianni Maritati, giornalista Rai e scrittore, con la collaborazione di Andrea Cicini responsabile della Comunicazione ed Eventi del Porto, del fotografo ostiense Pino Rampolla e della critica letteraria Ginevra Amadio.

Continua sull’onda della Cultura il progetto di riqualificazione della marina, il Porto della Capitale, coordinato in questi anni dall’amministratore Donato Pezzuto “un bene che ha un forte valore sociale e territoriale, che fa bene al nome di Ostia, che ha necessità di aprire le porte a sempre più progetti aperti a tutti, come appunto la Cultura, materia prima per la crescita delle nuove generazioni e tutti noi, ottimale per il rilancio di un bene confiscato cosi importante come la marina”.

“Salsedine è un’occasione in più di cultura per Ostia e per tutto il Litorale Romano. Un luogo di incontro tra le persone, dove si vuole rispondere ad un bisogno molto diffuso di cultura, nello spirito della condivisione e della costruzione di nuovi orizzonti” come dichiara Gianni Maritati.

Dopo oltre 10 anni di vita in Cina, da 4 segue il rilancio del Porto, dice Cicini: “ è bello dar vita ad un nuovo progetto di Cultura per Tutti! Salsedine è un concetto evocativo, è una dimensione, è un ricordo del passato, è la nostra banchina, è il sapore del mare che sa di infinito liquido. È sostanza naturale, è minerale, è storia tra le onde, schiuma di mare che sotto i raggi del sole torna materia solida. Si, proprio così diventa materia prima, sale di vita che come la cultura, non ti disseta mai, ansi più ne assapori e più ti aumenta l’arsura di conoscere. Salsedine è un viaggio di cultura.

Salsedine vuole essere alla fine quell’onda che oltrepassa il bagnasciuga, supera la banchina di un molo di un vecchio Porto. Si, proprio un Porto, il nostro marina, quello che ci appartiene, che ci abbraccia, che ci racconta, eremo di storie di viaggiatori erranti, vagabondi nell’infinito liquido che disegnando nuove traiettorie, incontrando cultura diversa, e riportano sempre dai loro viaggi, quel fantastico profumo e sapore di Salsedine; Indelebile ingiallito diario di bordo senza tempo. Salsedine è il nostro bisogno di assorbire e diffondere cultura, di tramandarla al prossimo sotto vesti diverse.

Salsedine è il testimone per il nostro futuro che cresce e deve ritrovare il proprio angolo di mondo dove tornare ad assaporare quell’indelebile ricordo, di salsedine.”

Ingresso libero per tutti gli incontri.

Se l’incontro si svolgerà all’interno, è richiesto il green pass valido.

Per info e contatti:

– a.cicini@gruppomatches.com;

– g.maritati@tiscali.it;

Musica classica. Time: i fratelli Khachatryan in concerto a Roma

Di scena presso l'Aula Magna della Sapienza i fratelli Khachatryan, straordinari musicisti armeni in un concerto che riunisce Sonate di autori apparentemente distanti tra loro come Bach, Schubert, Debussy e Respighi. Martedì 16 novembre ore 20.30.




Nell’ambito del numeroso parterre di conclamate star della classica da sempre protagoniste delle stagioni dell’Istituzione Universitaria dei Concerti, il 16 novembre torna il celebre violinista armeno Sergey Khachatryan, che la IUC presentò giovanissimo al pubblico romano nel 2009, in duo con sua sorella Lusine Khachatryan, apprezzata pianista, con cui ha ideato il singolare programma “Time” che riunisce Sonate di autori apparentemente distanti tra loro come Bach, Schubert, Debussy e Respighi.

Il repertorio del concerto si concentra sul tempo intitolato appunto Time, con un viaggio vertiginoso nella musica di ben quattro secoli diversi, dal barocco al contemporaneo. La cavalcata nel tempo e nei periodi musicali sarà particolarmente rigorosa, nello stile fratelli Khachatryan, che richiedono al pubblico una attenzione speciale. 

Nato a Yerevan, in Armenia, Sergey Khachatryan ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Jean Sibelius di Helsinki nel 2000, diventando il più giovane vincitore nella storia del concorso. Nel 2005 ha anche ottenuto il primo premio al Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles.

In duo con la sorella Lusine hanno registrato il loro "Debut CD" per EMI Classics nel 2002; con l'etichetta francese Naïve le Sonate per violino e pianoforte di C. Franck e D. Schostakovitch (2007), l'integrale delle Sonate per pianoforte e violino di J. Brahms (2013) e il loro ultimo CD "My Armenia" con opere di compositori armeni (2015). 

Sergey si è esibito con  grandi orchestre dalla Filarmonica della Scala (Myung-whun Chung), all’Orchestre National de France (Santtu-Matias Rouvali), allla Mariinsky Orchestra (Valery Gergiev) e ha anche collaborato con i Berliner Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Rotterdam Philharmonic, Orchestre de Paris, London Symphony, London Philharmonic, RAI Torino, NHKSO e Melbourne Symphony. Ed è anche ospite regolare delle principali orchestre sinfoniche statunitensi fra cui quelle di Los Angeles, Washington, New York, Boston, Philadelphia, Cleveland e San Francisco.

Sua sorella Lusine Khachatryan, è considerata una "poetessa della tastiera". Oltre al successo dei suoi recital internazionali di Lusine Khachatryan in sale come il Palau de la Musica di Barcellona, la Oji Hall di Tokyo e la Carnegie Hall di New York, fra le altre, Lusine Khachatryan ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui l’Echo Klassik Award per la migliore registrazione di musica da camera del XX/XXI secolo "My Armenia" e il Musical Advancement Award della Fondazione Culturale Baden.

Nel 2012 Lusine Khachatryan ha creato una nuova forma d'arte: " The Piano-Theatre", in cui l'arte drammatica e la musica classica per pianoforte si fondono in un’unica forma fluida.   Attraverso il mondo teatrale, la musica raggiunge una dimensione e un'intensità uniche. Lusine ha scritto e prodotto finora le seguenti produzioni di Piano-Theatre: "Maria Stuart" da F. Schiller (2012), "Chopin - The piano is my second self" (2013), "Clara Wieck plays Schumann" (2013) e "Nostalgia" sulla cultura armena (2015). 

Programma

Time

Sergey Khachatryan violino

Lusine Khachatryan pianoforte

Bach           Partita n. 2 in re minore per violino solo (ca. 1717)

Schubert     Sonata n. 4 in la maggiore per violino e pianoforte (1817)

Debussy     Sonata in sol minore per violino e pianoforte (1917)

Respighi     Sonata in si minore per violino e pianoforte (1917)


Per informazioni

Tel. 06.3610051-52

www.concertiiuc.it

botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

giovedì 11 novembre 2021

I Quattro Elementi - Concerto per coro, pianoforte e voce recitante. Il Coro Città di Roma di scena a San Paolo entro Le Mura

Il Coro Città di Roma nell'ambito della rassegna Luminaria si esibirà in un concerto per coro, pianoforte e voce recitante con un programma incentrato sul tema dei quattro elementi. Il 21 Novembre alle ore 18:30, presso la chiesa di San Paolo entro le Mura a via Nazionale.




Prenderà il via, nell'ambito della rassegna Luminaria, I Quattro Elementi - Concerto per coro, pianoforte e voce recitante. Un appuntamento imperdibile con il Coro Città di Roma diretto da Mauro Marchetti che si esibirà con uno splendido programma sul tema dei quattro elementi: Aria, Terra, Acqua e Fuoco. Un'ottima occasione per ascoltare un concerto bellissimo che anticipa la festa di Santa Cecilia e che contribuirà ad accendere una luce dopo il buio causato dalla pandemia. 

Aria, Terra, Acqua e Fuoco sono i quattro elementi naturali su cui ruotano ben 15 magnifici brani eseguiti dal Coro Città di Roma. Ad ospitare il concerto è la chiesa di San Paolo entro le Mura, una location di prestigio e di grande rilevanza storico-artistica nella città di Roma e dichiarata monumento nazionale dallo Stato Italiano per i suoi tesori artistici nonché luogo privilegiato per proporre musica di qualità, classica e non solo.

Questo concerto, che invito a tutti di non perdere, si inserisce nell'ambito di Luminaria, rassegna concertistica prestigiosa e popolare allo stesso tempo, che la chiesa anglicana ospita da più di 20 anni in una suggestiva atmosfera a lume di candela: con gli occhi colmi della bellezza dei mosaici preraffaelliti di Edward Burne-Jones, ed immersi in una acustica morbida, generosa, ma comunque limpida e chiara, gli artisti presentano le loro proposte ad un pubblico sempre numeroso ed appassionato. 

Grazie alla stretta collaborazione fra l'organizzazione artistica Opera in Roma e la chiesa stessa, è stato possibile dare il benvenuto alla stagione 2021, dopo la forzata chiusura di quasi 2 anni a causa della pandemia. Un momento da troppo tempo atteso che vuole essere un ulteriore segno di rinascita culturale e musicale. Come questo del Coro Città di Roma, molti concerti sono gratuiti, e la prenotazione non è vincolante. Tuttavia, anche a causa delle rigorose procedure di ingresso (controllo green pass e tracciabilità) vi invito a prenotarvi on-line e/o a prendere contatto con l'organizzazione prima del concerto: questo piccolo gesto consentirà di ridurre al massimo i tempi di attesa in fila davanti all'ingresso.

Ma veniamo al programma della serata. Come accennato i brani eseguiti vertono sugli elementi della natura: Aria, Terra, Acqua e Fuoco, che per molte filosofie e religioni sono alla base della creazione del mondo. Una teoria che fu formulata ed introdotta a partire dal VI secolo a.C dal filosofo greco antico Anassimene di Mileto e successivamente dal filosofo siceliota Empedocle e assimilata anche dai filosofi greci Socrate ed Aristotele. I quattro elementi e la loro valenza simbolica, nel corso dei secoli hanno influenzato anche l'arte in generale. Molti artisti ne furono affascinati. Li ritroviamo presenti in molte opere pittoriche e come in questo caso nelle composizioni musicali a ragione del valore profondo che questi infondono nel sentimento umano.

Ecco i brani in ordine di esecuzione:

Fyer Fyer

Fyer Fyer è un madrigale elisabettiano a cinque voci composto nel 1595 da Thomas Morley. I versi giocano sul valore simbolico che nella poesia a tema amoroso ha sempre avuto il fuoco, metafora della passione: dietro quel grido ("My hart!") con cui un uomo disperato sembrerebbe chiedere aiuto perché avvolto dalle fiamme di un incendio si cela un'invocazione dell'amante alla donna amata, al "suo cuore", perché lo soccorra e non lo lasci avvampare nelle fiamme dell'amore non corrisposto, della passione inappagata. A livello musicale il deflagrare delle fiamme è reso dal polifonico moltiplicarsi delle cinque voci in corrispondenza delle sillabe "fa la"  mentre, in omoritmia, spicca il doloroso e solitario lamento dell'amante abbandonato nell'incendio scatenato dalla sua stessa passione amorosa.

The Heavens' Flock

The Heavens' Flock è un brano composto da Ēriks Ešenvalds nel 2014. I versi, di grande suggestione, sono della poetessa Paulann Petersen: l'immagine iniziale che dipinge le stelle come "gregge dei cieli" (racchiusa nel titolo stesso del brano) conferisce alla musica  un'aura di meditazione celeste in cui spicca, per la sua bellezza e semplicità, la figura del poeta come "pastore di parole" ("shepherd of these words") la cui fiamma può certo apparire piccola ("a small blaze")  rispetto agli spazi siderali percorsi dalle stelle nel loro "pascolo". E tuttavia il bagliore della poesia - e diremmo noi anche quello della musica -  è molto simile alla luminosità delle stelle e al calore del fuoco ("a fire so unlike and like your own") perché illumina e riscalda gli animi di noi che cantiamo e di voi che  ascoltandoci - ci auguriamo- avrete l'occasione di perdervi nelle linee vocali che scaturiscono dalle otto voci su cui è costruito il brano e di ritrovarvi, nella calma del finale, più in armonia con la profondità di ogni elemento della terra: dai ramoscelli che scricchiolano sotto i nostri piedi, al fuoco che ci scalda i palmi delle mani, fino alle stelle, che si impigliano nel cielo notturno e ci avvolgono come un velo scuro punteggiato di luce.

When the earth stands still

When the earth stands still di Don Macdonald, autore della musica e dei versi, così ci parla del suo lavoro: "Ho scritto questo per il piccolo ma avanzato coro giovanile di mia moglie Allison Girvan, Laline... Ho deciso di comporre una canzone proprio come farebbe un cantautore contemporaneo, con i miei testi e una forma basata sulla ripetizione di versi e ritornelli. Questo è probabilmente uno dei miei pezzi più facili da imparare ma anche uno dei più difficili da eseguire poiché le frasi lunghe richiedono una grande attenzione alla dinamica, alla respirazione e alla consistenza del tono." Il brano sembra essere un invito a smettere di correre e a fermarci per ascoltare il silenzio e il respiro degli elementi. Solo se poi lasceremo che anche il nostro tempo si fermi insieme alla terra, assaporeremo l'abbraccio e il calore delle persone amate che ci avvolgeranno come "rami di un albero" ci offriranno riparo dalle tempeste dell'animo.

Amor io sento l'alma

Amor io sento l'alma è un brano di Morten Lauridsen, prestigioso compositore contemporaneo di musica corale, contenuto all'interno dei Six Fire Songs, una raccolta di madrigali sui poemi rinascimentali italiani. Morten Lauridsen, scrisse questi sei capolavori per la University of Southern California Chamber Singers. La raccolta fu pubblicata nel 1987. Inutile dire che le composizioni riscossero un grandissimo successo e tuttora sono dirette dai più prestigiosi direttori di coro internazionali. Come dicevo il ciclo del fuoco è un insieme di sei poesie rinascimentali italiane che coinvolgono l'immagine del fuoco come un elemento dell'amore romantico. Questa metafora è stata spesso usata da molti poeti della fine del Cinquecento. Fonte di ispirazione di queste composizioni sono autori rinascimentali della portata di Josquin, Palestrina, Monteverdi e Gesualdo. Nello specifico "Amor, Io Sento L'alma" era in origine una ballata scritta da Machiavelli per la sua amante Barbera Salutati. Fu in seguito modificata dal compositore fiammingo Jhan Gero, che la ridusse ad un madrigale. E' necessario sottolineare che la parte finale del pezzo che ascolterete è un magistrale esempio di augenmusik o eye music, il cui significato tradotto è quello di evidenziare al cantore alcune parole dette foco (quelle che noi definiremo parole chiave) ritenute importanti dal compositore. Anche l'andamento della scrittura della linea melodica evoca, ancor prima della percezione sonora, l'immagine suggerita dalla parola da musicare. Amor, io sento l'alma” non è facile da eseguire, con tonalità ambigue, cambi di metrica, tempo veloce e melodie cromatiche e spigolose. Tuttavia, questi ostacoli legati al pezzo, sono  probabilmente le sfaccettature che danno alla musica un vero significato. E' lo stesso Morten Lauridsen a parlarne: "I Madrigali del compositore rinascimentale Monteverdi hanno fornito l'ispirazione per i miei Madrigali. Immagini simboliche di fiamme, incendio e fuoco ricorrono spesso nelle poesie d'amore italiane di quest'epoca e il mio ciclo su testi che impiegano questo motivo di fuoco fonde le caratteristiche musicali stilistiche del periodo (parola pittorica, modalità, audaci cambiamenti armonici, intricato contrappunto) all'interno di un linguaggio compositivo contemporaneo. La musica emana da un'unica sonorità primordiale (il "Fire-Chord") che apre il pezzo e si trova ampiamente in tutti e sei i movimenti in una miriade di forme e manipolazioni, fornendo un'unità motivica per completare la poetica. Questo ciclo di madrigali è stato designato un capolavoro corale americano dal National Endowment for the Arts."

Oceani Nuovi

Composto da Giulio De Carlo sui versi di Elisa Gastaldon, Oceani Nuovi porta con se il profumo del mare. La musica, come racconta lo stesso compositore, è nata dalla spuma dell'incontro di ispirazioni  immaginative, musicali e poetiche: "Il brano nasce dalla collaborazione con Elisa Gastaldon, autrice dello splendido testo grazie al quale ho potuto comporre la mia musica e con il Maestro Mauro Marchetti, Direttore del Coro Città di Roma, che ha splendidamente interpretato il pezzo. Le parole di Elisa Gastaldon ci accompagnano in un viaggio che dalle stelle cadute del cielo ci porta fino alle conchiglie delle assolate spiagge. Stelle e conchiglie sono entrambe gemme preziose che brillano in un cammino che incontra la rigenerazione che le acque infinite del mare offrono ai viandanti della vita".

The Rose

The Rose è un affascinante brano composto dall'autore contemporaneo norvegese Ola Gjeilo. Il compositore ha studiato al Royal college of music di Londra e ha conseguito il master in composizione classica alla Juilliard School di New York, città in cui attualmente vive e lavora. La sua produzione è prevalentemente rivolta al repertorio corale, sia sacro che profano. Conosciuto universalmente sull'onda del successo ottenuto con il disco intitolato Northern lights – nominato nel 2012 miglior iTunes Classical Vocal Album. Come in tutto il suo lavoro, The Rose riesce  a raggiungere e toccare il profondo della nostra anima. Ne sono esempi proprio il minimalismo delle improvvisazioni pianistiche sulle armonie “a cappella” dell'iniziale Ubi caritas, le nuove rielaborazioni dei movimenti sparsi della Sunrise mass, il best seller Northern lights (su testi tratti dal Cantico di Salomone) o ancora la forza d'impatto del brano Serenity (O magnum misterium): sono tutti frutti di una vocazione alla semplicità che si traduce in uno stile caratterizzato da fresca invenzione melodica, ricerca timbrica e immediatezza espressiva. The Rose è stato musicato sulle struggenti parole di una poesia della poetessa Christina Rossetti. Sembra una coincidenza ma questo brano ben si inserisce nella location di San Paolo entro le mura; come dicevo infatti in questa chiesa sono custoditi i bellissimi mosaici preraffaelliti eseguiti dal preraffaelita Edward Burne-Jones e Christina Rossetti era considerata proprio la poetessa dei Preraffaelliti. Era infatti sorella di Dante Gabriel Rossetti, capostipite del Movimento artistico Preraffaellita, sorto in Inghilterra nella metà del 1800. Italo-britannica, il padre era Gabriele Rossetti, un poeta italiano, fu spesso musa e modella per dipinti celeberrimi, oltre che una femminista ante litteram, provvedendo a se stessa con la sua produzione letteraria. I suoi sonetti, come appunto The Rose, riflettono la sua indole fragile e sensibile, caratterizzati da una lirica spontanea e priva di schemi letterari che si può collocare nel solco della grande tradizione della lirica religiosa inglese. La sua poesia, il cui tema dominante è la meditazione sulla morte, raggiunse intensità e squisitezza formale nell'equilibrio tra arte e istinto.

Friendship 

Un inno all'amore e al valore dell'amicizia universale dove gli elementi si uniscono per diventare parte indivisibile con l'essere umano. Friendship di Piero Caraba, autore italiano di musica strumentale e da scena, con un curriculum di tutto rispetto, è un brano basato su una meravigliosa poesia di Barbara Xella. "Un velo di me si stende sugli oceani ci sei dentro. Un velo di te avvolge le terre ci sono dentro. Lo spazio e il tempo collassano ed espandono nel Regno della Presenza. Non ci sono distanze nel Regno dell'Amicizia. Qui, ora. I nostri bicchieri di cristallo si toccano quando li eleviamo all'Amore". Friendship è uno dei quei brani che riescono a scaldare il cuore e a guardare con occhi nuovi il nostro presente.

Earth Song

L'elemento Terra è protagonista del bellissimo Earth Song. Composto da Frank Ticheli, è un brano molto popolare e tra i più eseguiti a ragione della sua adattabilità a qualsiasi tipologia di coro. Inizialmente la composizione fu eseguita per una ensemble di fiati all'interno di un progetto denominato Sanctuary, successivamente il compositore ha deciso che doveva essere cantata da un coro. La musica di fatto racchiude la vocalità in sé stessa. L'idea di Earth Song nasce sotto il periodo della guerra in Iraq e di fatto fu scritto come un messaggio di pace universale, contro tutti i conflitti e violenze. Insomma un grido e una preghiera per la pace. I versi di apertura di Earth Song ben sintetizzano questo messaggio: “Sing. Be. Live. See". La seconda metà del brano parla della musica come rifugio dalla violenza e forza confortante. La musica diventa così il luogo in cui le persone possono trovare accettazione, amore e grazia salvifica. La musica e il messaggio di Earth Song sono senza tempo e dove è possibile continuare a trovare sempre pace anche quando la vita ci travolge e ci divide.

Vidi aquam

Il nono brano non avrebbe bisogno di presentazioni in quanto scritto da Tomás Luis de Victoria, considerato il più eminente compositore della scuola spagnola della polifonia sacra classica cinquecentesca. Come in Palestrina, cui può essere accostato, la ragione profonda del suo stile è contenuta nella linea melodica che, nonostante la stretta osservanza delle regole della polifonia, produce un effetto di grande impatto emotivo, dando vita a una delle più alte espressioni del drammatismo mistico castigliano. L'opera di De Victoria, che consta di 20 Messe, 44 Mottetti, 34 Inni, diversi Magnificat, responsori, due Officium Hebdomadae Sanctae e un Officium Defunctorum, Vidi aquam appunto, composto in occasione della morte dell'imperatrice. Di Vidi aquam il compositore spagnolo in una lettera diretta ai rettori del collegio germanico a Roma scrisse: "Ho fatto questo Officium per onorare la morte dell'Imperatrice Nostra Signora, che sarà in cielo; il quale essendo, alla gloria di Dio, così eccellente ho inviato a tutti i principi e prelati della cristianità. Tutta la sua opera costituisce il più grande monumento della musica spagnola, ed è paragonabile soltanto alla grande produzione polifonica di Palestrina e Orlando di Lasso. Vidi aquam nella chiesa cattolica è un'antifona, cantata nel tempo di Pasqua per accompagnare il rito dell'aspersione con l'acqua benedetta. Il testo si riferisce alle parole del profeta Ezechiele (Ez 47 1), che vide le acque sgorgare dal Tempio e santificare la terra e il mare.  

Water Night

Water Night è una composizione del grande Eric Whitacre, tra i più prestigiosi compositori contemporanei e direttore d'orchestra, vincitore di un Grammy. Whitacre è uno dei musicisti più popolari della sua generazione. La sua musica da concerto è stata eseguita in tutto il mondo da milioni di musicisti dilettanti e professionisti, mentre i suoi innovativi Cori Virtuali hanno unito cantanti provenienti da oltre 145 paesi diversi. Water Night è un emozionante brano per cori divisi, basato su una traduzione di una affascinante poesia di Octavio Paz. La struttura musicale, di grande efficacia, utilizza una tavolozza avanzata di colori armonici che dona all'ascoltatore un effetto scintillante e misterioso. 

Again (after Ecclesiastes)

Again (after ecclesiastes) è un brano di David Lang, compositore americano contemporaneo e Co-fondatore del collettivo musicale Bang on a Can. E' stato insignito del Premio Pulitzer 2008 per la musica per The Little Match Girl Passion. Ha vinto inoltre un Grammy Award 2010 per la migliore interpretazione di un piccolo ensemble di Paul Hillier e Theatre of Voices ed è stato nominato per un Academy Award per "Simple Song #3" dal film Youth. Again (dopo ecclesiastes) è un'ambientazione di pochi versi dell'inizio del Libro dell'Ecclesiaste, liberamente adattato. Ecclesiaste è un profeta ebreo (in ebraico il suo nome è Kohelet) e il suo libro viene tradizionalmente letto durante la festa del raccolto il Sukkot. Il significato che si vuole dare attraverso la cadenza di poche semplici parole: di nuovo, di nuovo e di nuovo è quello della ciclicità delle stagioni che si susseguono senza sosta scandendo la vita degli uomini. Again trasmette la stanchezza di tutti questi cicli infiniti, concentrandosi sul peso delle cose che si ripetono. Il brano è stato commissionato e premiato dal Cerddorion Vocal Ensemble uno dei gruppi corali più apprezzati di New York. Il Cerddorion nel 2011 ha lanciato un concorso annuale per compositori emergenti, progettato per favorire la creazione e l'esecuzione di nuove opere per coro misto. Oltre a Lang il premio è stato aggiudicato ad artisti del calibro di David Schober, Paul Moravec, Bruce Saylor e Veronika Krausas.

The wind 

The Wind è un brano del compositore e direttore d'orchestra inglese Joseph Barnby. Anche in questo brano si contempla l'incontro tra gli elementi della natura e l'uomo, ma in maniera più ancestrale. L'essere umano che si trova di fronte alla forza degli elementi, ne ascolta il richiamo e con forte emozione comprende che questa potenza è vita in quanto essenza dell'immanenza. Come il testo recita: Il vento soffiava per terra e per mare, forte e libero, forte e libero. Onde spumeggianti si alzarono per incontrarlo. I maestosi pini si inchinarono per salutarlo. Mentre il mare lamentoso, lamentoso. E il mormorio sospiro della foresta. Mi sono unito al pianto, mi sono unito al pianto del vento che spazzava la terra e il mare. Soffia, soffia, tu vento, sul mare. Feroce e libero, sul mare. Il brano racchiude infine un messaggio di speranza: la forza del vento può spazzare via la vita, ma se osserviamo un campo soleggiato sono i fiori e le erbe più fragili a piegarsi per sopravvivere. La vita continua nella tenerezza o nell'ira, in terra o in mare.

Se per havervi, oime

Con Se per havervi, oime torna ad essere di scena l'elemento Fuoco. Firmato sempre da Morten Lauridsen, il brano è inserito, come Amor io sento l'alma, all'interno dei Six Fire Songs, la raccolta di madrigali sui poemi rinascimentali italiani. Anche in questo caso il brano coinvolge l'immagine del fuoco come elemento dell'amore romantico ma qui ancor più struggente. In questo madrigale il poeta si dispera al pensiero di vivere senza l'affetto della persona amata, e si lamenta di essere così miserabile. Un brano estremamente ben concepito dove emerge il genio di Lauridsen nel creare le diverse sfaccettature musicali attraverso l'impiego di manipolazioni localizzate del testo che diventano così i pilastri strutturali di tutta la composizione. Un brano con i tipici ornamenti Monteverdiani, pervaso da toni accesi ed estrema precisione ritmica.

La pioggia nel pineto

La pioggia nel pineto è un brano composto da Alessandro Kirschner, giovane compositore e direttore di coro italiano molto apprezzato sia in Italia che all'estero, si basa sul riadattamento della nota lirica del poeta Gabriele D'annunzio, la cui tematica dominante è quella del Panismo, ovvero della completa fusione dell'uomo con la natura. Il tema centrale di questa poesia è quello dell’amore del poeta per Eleonora Duse. D’Annunzio ebbe una relazione con questa bellissima attrice ed è lei ad ispirare questo componimento. Qui la donna amata accompagna il poeta durante una passeggiata estiva in campagna finché un temporale non li sorprende, lasciandoli soli e intimi nel pineto, sotto l’acqua che cade e che crea un’atmosfera surreale. La donna viene chiamata “Ermione”, un nome che ricorda un personaggio della mitologia greca, sposata e abbandonata da Oreste: D’Annunzio è come Oreste che torna a lei e alla Natura dopo aver dimenticato di contemplare questo mondo incontaminato, perso nella vita caotica e mondana della città. E' un brano che per la ritmicità dei suoi versi fa rivivere all'ascoltatore il suono della pioggia estiva che batte sul fogliame degli alberi e la metamorfosi fiabesca di cui i due amanti sono i protagonisti.

Cloudburst 

A chiudere il concerto sarà Cloudburst; ancora una composizione di Eric Whitacre per coro a otto voci, con accompagnamento di pianoforte e percussioni. Un pezzo incredibile e di forte impatto scenico che Whitacre ha iniziato a scrivere nel 1991 (quando il compositore aveva 21 anni), su richiesta del direttore d'orchestra Dr. Jocelyn K. Jensen per il suo coro del liceo - la versione finale del pezzo è stata pubblicata nel 1995. Il testo è stato adattato dal poema El cántaro roto di Octavio Paz (The Broken Water-Jar), ​​e ispirato dall'esperienza del compositore che assisteva a un nubifragio nel deserto. La prima sezione è a cappella con gruppi di toni dissonanti. Whitacre annota note lunghe e sostenute con un testo che deve essere pronunciato a caso da ogni singolo cantante. Dopo la sezione di apertura c'è un assolo di baritono, seguito dallo sviluppo di un nuovo tema a cappella. Questa sezione continua con un assolo incantatorio parlato e aritmico con sottofondo. Nella sezione intitolata "The Cloudburst", i campanelli (che sono diretti ad essere nascosti al pubblico) suonano due battute scritte, e poi suonano a caso mentre il coro cresce in una sezione aleatoria, che è segnalata da un forte applauso di " tuono". Durante questo periodo, il coro inizia a battere le mani, schioccare dita e battere le mani sulle cosce per imitare il suono della pioggia. Un foglio metallico scosso produrrà il suono del tuono insieme a grancassa, campanelli, piatti sospesi; il tutto ad imitare l'effetto di un temporale. La tempesta gradualmente arriva al suo apice e poi lentamente svanisce. La fine del pezzo rispecchia la sezione iniziale, con il coro che arpeggia ed il pianoforte che suona con la tecnica dei block chords.



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