giovedì 29 agosto 2019

Mostra documentaria: Il confino politico a Ustica nel 1926 - 1927

L’esposizione rievoca passioni e ideali di coloro che hanno affrontato la privazione della libertà nell’isola di Ustica in epoca fascista. A Roma, presso la Casa della Memoria, dal 6 al 24 settembre  2019. Ingresso libero.


Con l’approvazione delle leggi “fascistissime” emanate nel 1926, i politici, che prima costituivano una minoranza sull’isola di Ustica rispetto ai confinati per reati comuni, diventarono una presenza più rilevante fino a raggiungere il numero di circa 600 transiti. 



L’obiettivo perseguito dal regime di emarginare i dissidenti, attraverso il confino, dalla società attiva ebbe tuttavia l’effetto secondario non previsto di essere un’occasione di incontro, di stimolo alla discussione e al confronto dell’opposizione, divenendo un laboratorio di formazione politica e civica che contribuì alla crescita dello spirito democratico nel Paese.

Questa mostra - ospitata alla Casa della Memoria e della Storia di Roma dal 6 al 24 settembre  2019 e promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura - si propone di recuperare alla memoria collettiva e di restituire alle giovani generazioni alcuni frammenti di quella pagina importante della nostra storia locale e nazionale. Una vicenda contrassegnata da forti passioni e da grandi ideali, che può anche essere il racconto di tante vite spezzate solo per affermare un diritto, quasi sacro, qual è quello della libertà di pensiero.

La mostra propone immagini, testimonianze e documenti riguardanti alcuni protagonisti, tra cui Gramsci e Bordiga, mettendo insieme vicende politiche e umane collocate nello scenario fisico culturale e antropologico di Ustica. Le fotografie provenienti da archivi pubblici e privati, i documenti e le testimonianze scritte dai protagonisti di quella singolare vicenda, pur nella loro incompletezza, consentono di conoscere meglio, attraverso una ricostruzione cronologica e tematica, i luoghi, i personaggi, gli eventi, i momenti e le atmosfere della vita confinaria a Ustica negli anni Venti nonché alcuni aspetti del contesto ‘fisico’ e sociale isolano in cui essa si inserì. Un microcosmo, che divenne laboratorio politico e culturale.

Vengono riproposti i volti, le testimonianze e, più in generale, la particolare e intensa esperienza, politica e umana insieme, che i documenti hanno reso possibile. Uomini e donne, molti dei quali riverseranno unitariamente il loro straordinario patrimonio politico e ideale, maturato anche attraverso l’esperienza narrata dalla mostra, nella lotta di Liberazione e nella vita dell’Italia repubblicana.

Progetto, ricerche e testi a cura di Vito Ailara e Massimo Caserta. Inaugurazione venerdì 6 settembre alle ore 17.30. Intervengono Vito Ailara, Presidente Onorario Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, Noemi Ghetti, Saggista gramsciana, gruppo Storia Associazione "Amore e Psiche" e Marina Pierlorenzi, Vicepresidente ANPI Roma.


Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, n° 5
060608 – 066876543 www.comune.roma.it

mercoledì 28 agosto 2019

Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La RAI main broadcaster della manifestazione

Al via oggi la 76ᵃ edizione della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.  La Rai conferma, anche per quest’anno, il proprio ruolo di main broadcaster della manifestazione, con Rai Movie.


Aprirà ufficialmente i battenti oggi la 76ᵃ edizione della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con la cerimonia di apertura prevista alle ore 18.45. A Rai Movie, come ogni anno, il compito di trasmettere l'evento in diretta e in differita in seconda serata sul canale 24 del digitale terrestre. 




Grande attesa al Lido per le numerosissime star che calpesteranno il red carpet. Testate, reti, web e social garantiranno una completa copertura della manifestazione. La Rai conferma così, anche per quest’anno, il proprio ruolo di main broadcaster della manifestazione, con Rai Movie, in particolare, nel ruolo di TV ufficiale dell’evento.

Sarà Rai Movie, infatti, come ogni anno, a trasmettere sia la cerimonia d’apertura che quella chiusura con l’assegnazione dei premi, sabato 7 settembre, in diretta a partire dalle 18.45. Dal 29 agosto al 6 settembre in seconda serata, inoltre, il Canale racconterà con “Venezia Daily” gli eventi più significativi della giornata attraverso le immagini e le interviste ai protagonisti dei film in concorso e fuori concorso e di quelli nelle sezioni parallele e proporrà una programmazione ad hoc con film legati alla Mostra e ai suoi protagonisti. In diretta web (raimovie.it) poi verranno trasmessi red carpet, conferenze stampa, tv call, le Cerimonie di consegna dei Leoni d’Oro e dei Premi Speciali. Un impegno a tutto tondo quello della Rai per la Mostra del Cinema di Venezia, seguito da testate, reti, web e social, che garantiranno una copertura completa della manifestazione.

Rai3 produrrà “Qui Venezia Cinema”, approfondimento quotidiano a cura del Tg3 con la collaborazione di Tg1 e Tg2, condotto da Margherita Ferrandino, in onda da mercoledì 28 agosto a sabato 7 settembre alle 20.35 racconterà la Biennale Cinema 2019 con i protagonisti, gli eventi, le presentazioni e le curiosità.

Rai1 seguirà la manifestazione da mercoledì 28 a venerdì 30 agosto e da lunedì 2 a venerdì 6 settembre con collegamenti in diretta e servizi nei programmi “UnoMattina” (in onda dalle 7.10) e “La vita in diretta estate” (dalle 16.50). Da mercoledì 28 agosto a sabato 7 settembre, in terza serata, l’appuntamento quotidiano sulla Prima rete sarà invece con lo “Speciale Cinematografo Venezia”, che domenica 8 settembre diventerà “Speciale Cinematografo Tutto in una notte – Venezia”.

Il programma di Rai 2 “Stracult” (in onda in seconda serata) dedicherà le puntate di giovedì 29 agosto e giovedì 5 settembre interamente alla Biennale Cinema 2019.

Da venerdì 30 agosto a domenica 8 settembre, su Rai3, il programma “Fuori orario: Cose mai viste” (in onda venerdì, sabato e domenica in terza serata) dedicherà la programmazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Sempre su Rai3, da mercoledì 28 agosto a domenica 8 settembre ci sarà uno spazio di approfondimento in coda all’edizione del Tg3 delle 12. Da mercoledì 28 agosto a domenica 8 settembre “Blob” riserverà uno spazio quotidiano alla rassegna e diventerà “Blob a Venezia” (in onda alle 20 su Rai3). La redazione veneta della TGR seguirà la Mostra con collegamenti e servizi in tutte le edizioni dei Tg e Gr.

RaiNews24 coprirà la manifestazione con collegamenti in diretta, servizi e approfondimenti per tutto l’arco della giornata; a Venezia saranno girate anche le rubriche settimanali di cultura e spettacolo: “Week end al cinema” e “Tuttifrutti”.

La programmazione di Rai Cultura prevede sul canale di Rai Storia la serie in 4 puntate dal titolo “Dai nostri inviati”, in collaborazione con l’Istituto Luce, per ripercorrere la storia della Mostra, sarà in onda da mercoledì 28 agosto, ogni settimana, alle 19.

Il Giornale Radio Rai seguirà la Mostra con gli inviati Antonio D’Olivo e Baba Richerme. La cronaca, la presentazione delle pellicole e le interviste ai protagonisti saranno raccontati nelle principali edizioni del Gr e in trasmissioni di Radio1 come “L’estate di Radio1” (in onda dalle 9 alle 12), “Un disco per l’esteta” (15.30-17) e “Sciarada”, a cura della redazione cultura e spettacoli del Gr e in onda il sabato. “Hollywood Party” di Rai Radio3 seguirà da vicino la Mostra: tutti i giorni alle 19 Alberto Crespi e Steve Della Casa parleranno con i protagonisti, proporranno interviste e notizie sui film del giorno. Numerosissimi saranno gli ospiti che si alterneranno nello studio allestito presso la Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior. Come da tradizione sarà possibile per il pubblico assistere alla diretta, mentre le puntate si potranno riascoltare e scaricare sul sito o dall’app RaiPlay Radio.

Inoltre dal 3 settembre, in esclusiva su RaiPlay, sarà disponibile come contenuto originale, "Happy Birthday" di Lorenzo Giovenga, il cortometraggio evento speciale della Mostra del Cinema prodotto da One More Pictures con Rai Cinema che affronta temi complessi come quello dell'isolamento sociale, identificato con il termine giapponese “hikikomori”, sempre più diffuso tra i giovani e giovanissimi. Il corto sarà disponibile subito dopo la proiezione ufficiale al Lido di Venezia e avrà una declinazione social story per Instagram e una versione in realtà aumentata del film sulla app di Rai Cinema Channel VR. Infine una fascia dedicata al cinema sarà disponibile da domani 28 agosto e si chiamerà “Film in laguna”.

Rai Cinema, infine, sarà presente alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con 19 titoli, tra film, film documentari e cortometraggi. Ben tre opere sono nel Concorso Ufficiale: “Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone, che porta al cinema un lavoro teatrale di Eduardo De Filippo, creando un’opera potente e moderna che delinea nuovi confini di quella che è l’eterna lotta tra il bene e il male; “Martin Eden” di Pietro Marcello, che racconta con stile totalmente libero le vicende del protagonista del famoso libro di Jack London e “J‘accuse (l’ufficiale e la spia)”di Roman Polanski, che rimanda ad uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia, l’affare Dreyfus, per riflettere su discriminazione e ingiustizia.

I bambini e la vendemmia, cantine aperte in Toscana per i piccoli vendemmiatori

Vendemmia: in Toscana piccoli vendemmiatori crescono con Cantine Aperte. Decine di eventi nelle aziende vinicole di MTV Toscana per Cantine Aperte in Vendemmia. Per il 2019 la parola chiave sarà “kit della vendemmia”.


E’ dedicata ai più piccoli la nuova edizione di Cantine Aperte in Vendemmia che nei mesi di settembre e ottobre vedrà coinvolte le cantine socie del Movimento Turismo del Vino Toscana. 



I bambini avranno modo di creare il loro “kit della vendemmia” per entrare in contatto con la natura dei vigneti tra foglie, femminelle e fossili fino ad arrivare in cantina per assaggiare il mosto e giocare a caccia al tesoro tra le botti. Un’iniziativa pensata per gli appassionati di domani, coinvolgendo le famiglie in un momento unico da vivere in cantina tra degustazioni e pranzi o cene con i vendemmiatori.

I “wine lover in erba” potranno vivranno la magica atmosfera della vendemmia nelle campagne toscane grazie a questo particolare “kit della vendemmia” che i più piccoli creeranno usando tutto quello che ruota intorno al vino, dalla nascita all’imbottigliamento. L’idea è rivolta alle famiglie e soprattutto ai più piccoli che saranno accompagnati tra i filari dal personale esperto che li guiderà alla scoperta della vendemmia.

I bambini potranno raccogliere la terra tra i filari, ripercorrere la storia guardando i fossili che si possono trovare in alcune zone vinicole della nostra regione, confrontare le foglie dei diversi vitigni e verranno date loro in premio le femminelle come ricordo della passeggiata in vigna. Tra i diversi giochi pensati dalle cantine socie MTV Toscana, dove si divertiranno sicuramente anche i più grandi, ci sono anche laboratori creativi per la realizzazione di etichette appositamente create con foglie, terra, cartone, tappi e tutto quello che i piccoli vorranno usare per rappresentare la vendemmia, ma anche caccia al tesoro tra le botti e l’immancabile merenda della vendemmia. Non mancheranno inoltre degustazioni di mosto, visite alla cantina ed assaggi dei migliori vini che i soci MTV Toscana offriranno per l’occasione. «Parliamo tanto di millennials, noi vogliamo puntare ancora più avanti nel tempo, pensando già ai futuri appassionati – spiega Violante Gardini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana – perché la cultura e la passione del vino nascono a contatto con le vigne e la cantina, prima ancora che nel bicchiere».

Tutti a vendemmiare per Cantine Aperte in Vendemmia. Si va dalla raccolta e catalogazione delle foglie dei diversi tipi di vitigno per scoprire le diverse varietà di uva, alla pigiatura delle uve a piedi nudi per entrare in contatto con la materia. Ci saranno poi dei momenti in cui i più piccoli potranno disegnare la propria etichette per la bottiglia di vino utilizzando anche materie naturali come vino, foglie e terra. Visite guidate attraverso i vigneti aiuteranno i bambini a capire come nasce l’uva raccogliendo campioni di terra e foglie, per poi arrivare in cantina e poter fare la merenda della vendemmia di una volta. Non mancheranno attività anche per i più grandi che potranno degustare le eccellenze delle cantine. I programmi ideati dalle cantine socie MTV Toscana sono già disponibili su www.mtvtoscana.com

Cantine Aperte. Nato in Toscana ventisette anni or sono, è oggi l’evento enoturistico più importante in Italia. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre al tradizionale appuntamento di fine maggio, il marchio si lega alla vendemmia, a San Martino, al Natale. Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

martedì 13 agosto 2019

Teatro. La zuppa di sasso

Accademia Perduta presenta La zuppa di sasso, di e con Danilo Conti e Antonella Piroli. Al Teatro del Lido domenica 18 agosto.





Nell'ambito dell'Estate Romana, domenica 18 agosto alle ore 19.00 andrà in scena al Teatro del Lido La zuppa di sasso, spettacolo ispirato da una fiaba che si perde nelle trame del tessuto popolare fitto di storie, racconti, aneddoti e risale alle epoche in cui giramondo, vagabondi, soldati reduci da battaglie tentavano di tornare a casa, a piedi e senza risorse, e incontravano gli abitanti di villaggi sul loro percorso. L’attore attraverso oggetti e maschere interpreterà i differenti personaggi e li condurrà verso la festosa cena finale.

Stranieri, sconosciuti che chiedevano ospitalità e ristoro e che alle volte con qualche espediente sapevano conquistare la fiducia degli abitanti dei luoghi che attraversavano, risvegliando in questi ultimi sentimenti e sensazioni dimenticate o sopite.

La storia della Minestra di sasso, fonte di ispirazione dello spettacolo, trasversale a diverse culture fiabesche, narra appunto di uno di questi viandanti che raggiunge un villaggio e non trova ospitalità per la paura e la diffidenza degli abitanti. Solamente attraverso un espediente riuscirà a saziarsi. Improvvisa un fuoco nella piazza del paese e, dopo aver chiesto in prestito una pentola, mette a bollire un sasso di fiume. La curiosità prende il sopravvento sulla diffidenza e ben presto tutti gli abitanti del posto desiderano aggiungere qualcosa, chi il sale, chi una verdura, all'ingrediente segreto che bolle in pentola e in alcuni casi la fiaba termina con una festa a cui partecipano tutti allegramente, in altri invece, la minestra se la mangia solamente l'improvvisato cuoco. In tutte le versioni della storia però c'è un denominatore comune: il viandante, così come è apparso se ne va, senza dare spiegazioni, senza dire chi sia. Semplicemente riprende il suo viaggio e scompare anche se lascia una profonda traccia del suo passaggio.

In versioni più contemporanee il posto dei personaggi umani viene preso da animali che simboleggiano differenti psicologie e attitudini: un vecchio lupo, ormai non più cacciatore, poi, galline, maiali, pecore, capre, cavalli, asini, cani, portano a turno vari ingredienti e infine si ritrovano attorno ad un camino in un convivio festoso. Anche in questa versione il lupo vagabondo se ne andrà portando via il suo sasso. Non è infatti tanto nella figura del protagonista, umano o animale che sia, da ricercare il significato o la morale della storia, quanto in quello che questa figura è in grado di lasciare nei personaggi che restano. Ne sono trasformati, riscoprono sentimenti di unione, amicizia, felicità, leggerezza, che avevano dimenticato, abbandonato. La diffidenza verso gli altri, il sospetto, la paura lasciano il posto alla apertura degli animi, a sentimenti veri attraverso un gioco di illusione come quello del sasso.

L'attore attraverso l'utilizzo di oggetti e maschere interpreterà i differenti personaggi e li condurrà verso la festosa cena finale.

Età consigliata: 3–8 anni
Durata: 50'
Tecnica utilizzata: teatro d’attore, teatro d’oggetti

Teatro del Lido
Via delle Sirene, 22
00121 Ostia (Roma)

L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

Cultura, Roma: un ricco calendario di eventi e appuntamenti per vivere la città a Ferragosto

Dalle visite nei musei civici e nelle aree archeologiche alle esperienze immersive e multimediali, fino alle tante iniziative dell’Estate Romana 2019, un ricco calendario di eventi e appuntamenti per vivere la città a Ferragosto.





Dal 15 al 18 agosto tanti gli appuntamenti, le mostre, gli eventi del weekend di Ferragosto nella Capitale. Le manifestazioni, promosse dall’Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, vanno dalle esperienze immersive del Circo massimo Fori e Ara Pacis, alle mostre nei Musei Civici, ai percorsi nelle aree archeologiche, dalle attività per bambini e famiglie al Museo Civico di Zoologia alle iniziative alla Casa del Cinema. Inoltre, proseguono numerosi gli appuntamenti del programma dell’Estate Romana 2019.

Con il nuovo ticket FORUM PASS. Alla scoperta dei Fori si può accedere al percorso unificato dell’area archeologica Foro Romano-Palatino e Fori Imperiali, realizzato grazie all’intesa siglata dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali e dal Parco archeologico del Colosseo per conto di Roma Capitale e MIBAC. Sono in tutto cinque gli ingressi dai quali si può accedere: quattro del Parco Archeologico del Colosseo (largo Corrado Ricci, via Sacra in prossimità dell’arco di Tito, via di San Gregorio, via del Tulliano di fronte al carcere Mamertino) e uno della Sovrintendenza Capitolina (piazza della Madonna di Loreto, vicino alla Colonna Traiana). L’orario di apertura al pubblico va dalle 8.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15). Per informazioni www.sovraintendenzaroma.it.

Proseguono con successo le esperienze immersive e multimediali al Circo Massimo, ai Fori (di Augusto e di Cesare) e all'Ara Pacis.

Tutte le sere dalle 20.45 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 22.30), è possibile ammirare L’Ara com’era attraverso un progetto multimediale che utilizza particolari visori in cui elementi virtuali ed elementi reali si fondono al Museo dell'Ara Pacis. I visitatori sono trasportati in una visita immersiva e multisensoriale all’altare voluto da Augusto per celebrare la pace da lui imposta in uno dei più vasti imperi mai esistiti. L’esperienza, tra riprese cinematografiche dal vivo, ricostruzioni in 3D e computer grafica, realtà virtuale e aumentata, della durata di circa 45 minuti, è disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. I visori non sono utilizzabili al di sotto dei 13 anni. Info su www.arapacis.it.

Aperti tutte le sere anche i due spettacoli multimediali del progetto Viaggi nell’antica Roma, che racconta e fa rivivere la storia del Foro di Cesare e del Foro di Augusto. Grazie ad appositi sistemi audio con cuffie e accompagnati dalla voce di Piero Angela e dalla visione di filmati e proiezioni che ricostruiscono i due luoghi così come si presentavano nell’antica Roma, gli spettatori possono godere di una rappresentazione emozionante e allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico. I due spettacoli possono essere ascoltati in 8 lingue (italiano, inglese, francese, russo, spagnolo, tedesco, cinese e giapponese). Le modalità di fruizione sono differenti. Per il Foro di Augusto sono previste tre repliche ogni sera (durata 40 minuti) e gli spettatori assistono seduti su tribune allestite su Via Alessandrina, mentre per il Foro di Cesare lo spettacolo è itinerante ed è possibile accedere ogni 20 minuti (lo spettacolo dura circa 50 minuti) dalla scala situata accanto alla Colonna Traiana. Per informazioni www.viaggioneifori.it.

Con il nuovo progetto, in realtà aumentata e virtuale, Circo Maximo Experience, il pubblico potrà vedere per la prima volta il Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità e uno dei più grandi di tutti i tempi, in tutte le sue fasi storiche: dalla semplice e prima costruzione in legno ai fasti dell’età imperiale, dal medioevo fino alla seconda guerra mondiale. Basterà indossare gli appositi visori e seguire le varie tappe del percorso itinerante. Si tratta di un progetto all’avanguardia che implementa tecnologie interattive di visualizzazione mai realizzate prima in un’area all’aperto di così ampie dimensioni. L'esperienza è fruibile dal martedì alla domenica 9.30-19.00, con ingresso da viale Aventino, e dura circa 40 minuti. Per informazioni www.circomaximoexperience.it.

Oltre al grande patrimonio di collezioni permanenti, nei Musei Civici della Capitale sono sempre numerose, varie e interessanti le mostre da visitare durante il weekend di Ferragosto.

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte è la splendida esposizione ai Musei Capitolini, nelle sale espositive di Palazzo Caffarelli, omaggio a uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano con una selezione di opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere. Nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori continua L’Arte Ritrovata, un mosaico di testimonianze archeologiche e storico artistiche, dall’VIII secolo a.C. all’età moderna, altamente simbolico e rappresentativo della pluridecennale azione di salvaguardia operata dall’Arma dei Carabinieri.

Al Museo dell’Ara Pacis, Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia conduce alla scoperta di vita e regno del discusso imperatore romano, dalla nascita a Lione nel 10 a.C. fino alla morte a Roma nel 54 d.C., mettendone in luce la personalità, l’operato politico e amministrativo, il legame con la figura di Augusto e con il celebre fratello Germanico, il tragico rapporto con le mogli Messalina e Agrippina, sullo sfondo della corte imperiale romana e delle controverse vicende della dinastia giulio-claudia.

Al Museo di Roma due le mostre in corso: Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’ottocento a oggi che celebra i 180 anni della nascita ufficiale della fotografia illustrando il volto di Roma nel corso delle diverse epoche, dai lavori sperimentali dei primi fotografi fino alle immagini di alcuni dei più grandi fotografi del nostro tempo; Fotografi a Roma. Commissione Roma 2003-2017 e le acquisizioni al patrimonio fotografico di Roma Capitale con 100 immagini straordinarie della Capitale realizzate da importanti fotografi internazionali nell'ambito del progetto Rome Commission, ideato e curato da Marco Delogu e sviluppatosi nell’arco delle quindici edizioni di “Fotografia. Festival internazionale di Roma”.

Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta alla Centrale Montemartini propone una straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere) e in parte inedite. Sono esposti reperti archeologici di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, recentemente rientrati in Italia grazie a un’operazione di contrasto del traffico illegale. Sempre nelle sale della Centrale, è in corso Volti di Roma alla Centrale Montemartini. Fotografie di Luigi Spina, che presenta immagini fotografiche di 37 volti antichi in marmo o travertino, significativi esempi delle collezioni capitoline.

Ai Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali prosegue fino al 18 ottobre Mortali Immortali, tesori del Sichuan nell’antica Cina, un percorso straordinario nella vita sociale e nel mondo spirituale dell'antico popolo Shu, che proprio su questa terra nel sud-ovest della Cina ha creato una civiltà unica. Sono esposti eccezionali reperti in bronzo, oro, giada e terracotta, databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.) e provenienti da importanti istituzioni cinesi.

Alla Galleria d’Arte Moderna, Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione propone una riflessione sulla figura femminile attraverso artisti di diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Inoltre, nel chiostro giardino della Galleria, Wechselspiel, le installazioni di Paolo Bielli e Susanne Kessler costituiscono un doppio percorso che si collega alla mostra in corso e alle sculture del chiostro.

Al Museo di Roma in Trastevere proseguono le due mostre di fotografia: Unseen / Non Visti, viaggio fotografico in un’Europa sconosciuta, tagliata fuori dallo sviluppo economico, dall’attenzione della politica e dei media; Emiliano Mancuso. Una diversa bellezza. Italia 2003 – 2018, dedicata al lavoro del fotografo, scomparso prematuramente lo scorso anno. Dalle immagini emerge un’umanità dolente, un’Italia ferita alla costante ricerca della sua identità in un perenne oscillare tra la conferma dello stereotipo e la cartolina malinconica. È ancora in corso anche la mostra ARCA di Cristiano Quagliozzi e Milena Scardigno: un’opera di cm 200x300 realizzata a grafite su tela.

Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, l’esposizione dedicata all’archeologo e mercante d’arte Ludwig Pollak (Praga 1868 – Auschwitz 1943) racconta la storia professionale e personale del grande collezionista, le sue origini nel ghetto di Praga, gli anni d’oro del collezionismo internazionale fino alla tragica fine nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

Al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese con la mostra Frank Holliday in Rome fa il suo primo ingresso in un’istituzione museale italiana uno degli artisti del Club 57 – lo storico locale dell’East Village al quale recentemente il MoMA di New York ha dedicato una grande mostra – attraverso 36 opere dipinte nel suo studio vicino a piazza Navona, dove Holliday ha lavorato alacremente avendo come ispirazione le opere dei maestri della storia dell’arte. Il percorso espositivo comprende anche la proiezione del film inedito di Anney Bonney “Roman Holliday”.

Al Casino dei Principi di Villa Torlonia Luigi Boille. Luoghi di luce, scrittura del silenzio, curata da Claudia Terenzi e Bruno Aller, con il sostegno dell’Archivio Luigi Boille. Una panoramica di più di ottanta opere che raccontano il percorso artistico del Maestro dal 1958 al 2015.

Alla Casina delle Civette di Villa Torlonia La fratelli Toso: i vetri storici dal 1930 al 1980 racconta la storia della vetreria artistica della Fratelli Toso a partire dal 1930, l’anno più importante per la ricerca nella manifattura, fino al 1980, epoca in cui la vetreria ha cessato la propria attività. Esposte più di 50 opere in vetro, tutti pezzi unici e rari provenienti direttamente dalla loro collezione. Sempre alla Casina delle Civette Clara Garesio. Mirabilia e Naturalia. Ceramiche e carte propone una selezione di opere fittili della storica ceramista di formazione faentina, tutti esemplari unici appartenenti alla più recente produzione dell’artista, con alcune opere inedite e installazioni site specific concepite per gli spazi del museo.

Vari gli appuntamenti del fine settimana al Museo di Zoologia: Dalla Terra all'Universo, giovedì 15 agosto (ore 11.00, 12.00, 16.30 e 17.30), venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 agosto (ore 11.00, 12.00, 16.30) propone una proiezione nel planetario mobile per giovani e adulti, un percorso attraverso la storia delle osservazioni astronomiche, dagli antichi calendari ai potenti telescopi spaziali fino alle conoscenze attuali sulla vita delle stelle, sulla natura dei pianeti e sull’espansione dell’universo. 

Per i possessori della MIC card è libero l’accesso ai Musei Civici e ai siti archeologici e artistici della Sovrintendenza Capitolina. Sono inoltre incluse le visite e le attività didattiche effettuate dai funzionari della Sovrintendenza Capitolina che rientrano nel biglietto d’ingresso al museo, mentre non sono comprese le mostre negli spazi espositivi del Museo di Roma a Palazzo Braschi e del Museo dell’Ara Pacis, nonché le esperienze immersive e multimediali. La MIC card, al costo di 5 euro, permette l’ingresso illimitato negli spazi indicati per 12 mesi. Per informazioni www.museiincomuneroma

Nel weekend di Ferragosto, non si fermano gli appuntamenti dell’Estate Romana 2019, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale, tra proiezioni cinematografiche all’aperto, concerti dal jazz alla classica, eventi teatrali e spettacoli dedicati a un pubblico di tutte le età, realizzati grazie al contributo delle tante realtà risultate idonee ai due avvisi pubblici Estate Romana 2019 ma anche delle istituzioni culturali cittadine.

Giovedì 15 agosto alle 21, per il festival gratuito Parco Schuster a cura di Knock srl, i Borghetta Stile portano sul palco i più grandi successi dance degli anni 1990/2000 (e non solo); Village Celimontana, a cura del Jazz Village Roma srls, propone giovedì 15 alle 22 Two for Stevie, con Dado Moroni & Max Ionata, venerdì 16 alle 22 Emanuele Urso "The King of Swing", sabato 17 alle 22 Massimo Urbani Tribute con Marco Guidolotti, domenica 18 ore 22 Roman Classic Jazz Heritage in concerto; nell’Area archeologica del Teatro di Marcello I Concerti del Tempietto, a cura dell’Associazione Culturale Il Tempietto, propongono musica classica giovedì 15 alle 20.30 con il tradizionale Concerto di Ferragosto e il pianista Hiroshi Takasu, venerdì 16 TuttoChopin con Rossana Lanzillotta al pianoforte, sabato 17 musiche di Schumann e Čajkovskij con la pianista Martina Frezzotti, domenica 18 TuttoChopin con Marek Szlezer al pianoforte.

Tutte le sere dal 15 al 18 alle ore 20 in scena nella corte esterna del Museo Pietro Canonica Shakespeare Horror Story dell’attore e regista siciliano di origini russe Daniele Gonciaruk e a cura delle Officine Dagoruk.

L’Isola del Cinema all’Isola Tiberina, promossa dall’Associazione Culturale Amici di Trastevere, propone tra le diverse proiezioni giovedì 15 alle 22 Arrangiatevi diretto da Mauro Bolognini, venerdì 16 alle 22 The Wife – Vivere nell’ombra di Björn Runge, sabato 17 alle 22 La comare secca di Bernardo Bertolucci, domenica 18 alle 22 La bella del Alhambra di Enrique Pineda Barnet (v.o. con sott. It.); a Villa Lazzaroni, per la rassegna Parco del Cinema, a cura dell’Associazione Culturale Arene Diverse, alle 21.15, giovedì 15 Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno, venerdì 16 Momenti di trascurabile felicità di Daniele Luchetti, sabato 17 Bohemian Rhapsody di Bryan Singer, domenica 18 Dumbo di Tim Burton; al Parco di Ponte Nomentano per ArenAniene, a cura di Mediterranea Production, sempre alle 21.15, giovedì 15 Green Book di Peter Farrelly, venerdì 16 Quello che veramente importa di Paco Arango, sabato 17 La casa dei libri di Isabel Coixet, domenica 18 Soldado di Stefano Sollima; al Parco Talenti per Cine Village Talenti, a cura di AGIS Lazio, giovedì 15 alle 20.30 Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani, venerdì 16 alle 20.30 Bohemian Rhapsody di Bryan Singer, sabato 17 alle 20.30 Tutti lo sanno di Asghar Farhad, domenica 18 alle 20 Comic Live Show a ingresso gratuito con Fabrizio Giannini e a seguire alle 21.15 proiezione de Il Corriere – The Mule di Clint Eastwood; all’Arena Garbatella in Piazza Benedetto Brin, a cura di Olivud srl, alle 21.15, giovedì 15 Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità di Julian Schnabel, venerdì 16 Moschettieri del Re - La penultima missione di Giovanni Veronesi, sabato 17 Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani, domenica 18 Aladdin di Guy Ritchie; all’arena Estate al Liceo Righi, a cura di Boncompagni22, ancora alle 21.15, giovedì 15 Inside out di Pete Docter, venerdì 16 C’è tempo di Walter Veltroni, sabato 17 Notti magiche di Paolo Virzì, domenica 18 Euforia di Valeria Golino.

La Casa del Cinema propone nel Teatro all’aperto Ettore Scola a Villa Borghese alle 21: giovedì 15 Space Men  di Antonio Margheriti, seguito da osservazioni al telescopio guidate dagli Astronomi del Planetario di Roma in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica, venerdì 16 le prime due puntate della serie tv  Non mentire diretta da Gianluca Maria Tavarelli,  sabato 17 Into the Wild, cult diretto da Sean Penn che verrà proiettato in lingua originale sottotitolato in italiano; domenica 18, film d’opera con Il flauto magico di Mozart diretto da Kenneth Branagh.

Per FerragOstia Antica, che giovedì 15 propone eventi gratuiti sin dal primo pomeriggio nel Borgo di Ostia Antica, a cura dell’Associazione culturale Affabulazione, alle 20.30 si esibirà la Compagnia Can Bagnato con l'opera lirica da strada Lirico Sofa, alle 21.30 la Compagnia Milo&Olivia con lo spettacolo di teatrodanza Klinke e alle 22.30 gran finale in musica con Peggy Sue & The Dynamites e il suo repertorio anni ’50-’60; Letture d’Estate, a cura della Federazione Italiana Invito alla Lettura, propone nei Giardini di Castel Sant’Angelo, alle 21.30, giovedì 15 Giorgio Cuscito e la Swing Valley Band, venerdì 16 Stefania Placidi con il suo Pe’ strada romana passo cantanno, sabato 17 Gloria Turrini Blues Revue Live, domenica 18 racconti, aneddoti, contributi video e brani musicali per Rock around the Moon con Raffaella Misiti affiancata dall’astrofisico Ettore Perozzi e Annalisa Baldi (chitarra); nel cortile del Teatro del Lido di Ostia nell’ambito del festival Teatri d'Arrembaggio – Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia, a cura dell’Associazione Culturale Valdrada, venerdì 16 alle 17.30 laboratorio di riciclo dei tessuti a cura di Giorgia Conteduca  per bambini dagli 8 anni in su, sabato 17 alle 21  lo spettacolo EPIC FAIL #1 - Precario Diario di Valdrada Teatro con Chiara Becchimanzi, Giulia Vanni, Monika Fabrizi, Giorgia Conteduca e Margherita Franceschi con l’“Occhio di Sauron” di Daniele Fabbri, domenica 18 alle 19 lo spettacolo Zuppa di Sasso di Accademia perduta con Danilo Conti e Antonella Piroli.

Il programma, in continuo aggiornamento, si trova su estateromana.comune.roma.it

lunedì 12 agosto 2019

Alimentazione, la cultura dell'olio nella Tuscia, una guida per scoprirne segreti e sapori

L'olio extravergine d'oliva della Tuscia è un prodotto di eccellenza, uno tra i migliori in Italia. Nasce in un territorio unico che vi invitiamo a visitare. Una guida fresca di stampa vi farà scoprire i segreti e i sapori di questo nobile alimento troppo spesso mal considerato e di cui è ancora difficile veicolare la fondamentale importanza a tavola a vantaggio del gusto, ma soprattutto della salute.





La cultura dell'olio nella Tuscia ha origini antichissime: iniziò a diffondersi già del VI a.C., grazie agli scambi commerciali tra Etruschi, Greci e Fenici. Molti sono infatti i reperti archeologici che testimoniano la conoscenza di questo tipo di coltura in questo territorio. Sono stati infatti ritrovati dipinti in alcune tombe etrusche che testimoniano la conoscenza degli antichi Etruschi di questa pratica.

L’olio extravergine di oliva è un prodotto di alta qualità, dal sapore inconfondibile e pieno. Le grandi qualità di questi oli sono da ricercarsi nel terreno su cui si estendono le coltivazioni: un terreno vulcanico ricco di elementi e principi nutritivi, che rendono questo prodotto di altissima qualità. Ma la grande qualità degli oli extravergine della Tuscia risiede anche nei costanti sforzi dei produttori e degli oleifici, per raggiungere alti standard qualitativi. A conferma dell’alta qualità di questi olii, nel 1998 la qualità Canino e nel 2006 il Tuscia, hanno ottenuto dall’Unione Europea, il riconoscimento DOP, “Denominazione di Origine Protetta”.

E' da poco uscita un'interessante guida "La Tuscia dell’EVO 2019" a cura di Carlo Zucchetti, profondo conoscitore delle eccellenze enogastronomiche di questi luoghi. Questa edizione conferma il ricco patrimonio olivicolo della regione che sta crescendo in qualità con una sempre maggiore attenzione da parte di produttori e frantoiani. Una crescita che si è resa ancora più impellente e necessaria per far fronte al cambiamento climatico e alle oscillazioni delle annate.

Nella guida figurano ben 153 tra Oleifici, Frantoi, Aziende Agricole e Reti d’Impresa, introdotte da una breve descrizione e corredate da informazioni utili: indirizzi, cultivar, tipo di agricoltura, metodo di estrazione e molte altre. 

La guida fa inoltre due ricche descrizioni sia per quanto riguarda l'aspetto geologico con lo spunto per la costruzione di percorsi evoturistici, introducendo 12 areali da visitare, sia per quello della vegetazione ed il paesaggio con schede sulle cultivar più diffuse.

Come ha sottolineato Zucchetti, alla presentazione della guida: ”Le annate sono profondamente differenti rispetto al passato. Bisogna considerarle a sé stanti. I produttori affrontano nuove problematiche rispetto alle quali non basta far ricorso all’esperienza. Manca una letteratura di riferimento. Diventa sempre più rilevante e determinante un attento lavoro in frantoio. Il fattore umano è sempre più dirimente. Solo la capacità di unire sapienza antica e nuove tecniche agronomiche può arginare o ridurre i danni provocati da agenti atmosferici anomali”.

L'olio extravergine d'oliva DOP Tuscia (Regolamento Comunitario n. 1623/05 della Commissione del 4.10.05 e pubblicato sulla GUCE al n. 259/15 del 5.10.2005) è ricavato dalle olive di tre varietà (Frantoio, Canino e Leccino) presenti per almeno il 90%, da sole o congiuntamente a seconda dei singoli oliveti, con ammissione della presenza di altre varietà (Moraiolo e Pendolino) in percentuale massima del 10%. Per questo motivo si potranno avere piccole variazione a seconda della zona di raccolta. Le caratteristiche di questo olio al momento dell'immissione al consumo sono: colore verde smeraldo, con riflessi dorati; odore fruttato che ricorda il frutto sano, fresco, raccolto al punto ottimale di maturazione; sapore di fruttato medio con equilibrato retrogusto di amaro e piccante di intensità variabile; acidità totale massima dello 0,50%.

La zona di produzione indicata dal Disciplinare, comprende i seguenti Comuni della provincia di Viterbo: Capodimonte, Capranica, Caprarola, Carbognano, Castel S. Elia, Castiglione in Teverina, Celleno, Civita Castellana, Civitella D'Agliano, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Montalto di Castro (in parte), Montefiascone, Monteromano, Nepi, Oriolo Romano, Orte, Piansano, Proceno, Ronciglione, S. Lorenzo Nuovo, Soriano nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tuscania (in parte), Valentano, Vallerano, Vasanello, Vejano, Vetralla, Vignanello, Villa S. Giovanni in Tuscia, Viterbo, Vitorchiano.

I Frantoi con il Cappello

Lago di Bolsena
Cooperativa Oleificio Le Mosse – Montefiascone
Frantoio Battaglini – Bolsena
Frantoio Presciuttini – Montefiascone
Il Molino – Montefiascone
Tra Paglia e Tevere
Domenica Fiore – Orvieto
Frantoio Cecci – Monterubiaglio
Frantoio Ranchino – Orvieto
Rocchi – Bagnoregio
Tenuta di Carma – Bagnoregio

Tra Tevere e Nera
Frantoio Suatoni – Amelia
Cimino
Frantoio Cioccolini – Vignanello
Via Clodia
Colli Etruschi – Blera
Cooperativa Agricola Cesare Battisti – Vetralla
Cooperativa Olivicoltori di Vetralla – Vetralla
Frantoio Paolocci – Vetralla
Frantoio Tuscus – Vetralla

Maremma Viterbese
Cerrosughero – Canino
Cooperativa Olivicola di Canino – Canino
Frantoio Arturo Archibusacci – Canino
I&P Ione Zobbi – Canino
Oleificio Sociale Cooperativo di Canino – Canino
Castro
Olio Mezzabarba – Farnese

Le Aziende Agricole con il Cappello 

Tra Paglia e Tevere
Doganieri Miyazaki – Castiglione in Teverina
Cimino
Gisella ed Elena Ascenzi – Viterbo
MammaMia – Viterbo
Via Clodia
Degiovanni – Vetralla
Olio Traldi – Vetralla
Tamìa – Vetralla

Maremma Viterbese
La RiservaBio – Tuscania
Sensi – Tuscania
Tuscia Toscana
La Maliosa – Saturnia

 I 3 EST

Lago di Bolsena
E.V.O. Affiorato Monocultivar Leccio del Corno Frantoio Battaglini
E.V.O. Blend Bio Costa del Pedone
E.V.O. Blend Solum
E.V.O. di Bolsena Frantoio Battaglini
E.V.O. Frantoio Antica Tuscia Bio Frantoio Battaglini
E.V.O. Tuscia D.O.P. Caninese Denocciolato Bio Il Molino

Tra Paglia e Tevere
E.V.O. 100% Carma Bio Tenuta di Carma
E.V.O. Blend Palazzone
E.V.O. Blend Tor di Monte
E.V.O. Essenza di Carma Bio Tenuta di Carma
E.V.O. Etichetta Scura Frantoio di Piensi
E.V.O. Femmine Frantoio Ranchino
E.V.O. Morale Acerbo Il Pogliano
E.V.O. Aureo Il Pogliano
E.V.O. Fosco Il Pogliano
E.V.O. Olio dei Neri Cantine Neri
E.V.O. Olio Novello Bio Domenica Fiore
E.V.O. Olio Veritas Bio Domenica Fiore
E.V.O. Podere Firenzuola Attioli Serena
E.V.O. Umbria D.O.P. Colli Orvietani Olio Reserva Bio Domenica Fiore
E.V.O. Umbria D.O.P. Colli Orvietani Poggio Amante Ranchino

Ai Piedi del Peglia
E.V.O. Monocultivar Frantoio Ricci
E.V.O. Monocultivar Moraiolo Frantoio Ricci

Tra Tevere e Nera
E.V.O. #soloRajo Marzò
E.V.O. Classico Fonte Santa Maria
E.V.O. Primus Antonella Bernardini
E.V.O. Umbria D.O.P. Colli Amerini Nobile di Amelia Oliveto

Cimino
E.V.O. Blend Frantoio Cioccolini
E.V.O. Grand Cru MammaMia
Via Clodia
E.V.O. Athos Olio Traldi
E.V.O. Classico Frantoio Paolocci
E.V.O. Elektia Olio Traldi
E.V.O. Eximius Monocultivar Caninese Olio Traldi
E.V.O. Gold Bio Tamìa
E.V.O. Monocultivar Caninese Bio Tamìa
E.V.O. Selezione N. 5 Alessandro Musco
E.V.O. Selezione N. 7 Alessandro Musco
E.V.O. Supremo Degà Bio Monocultivar Caninese Degiovanni
E.V.O. Tuscia D.O.P. eVo Monocultivar Caninese Colli Etruschi

Maremma Viterbese

E.V.O. Grand Cru Capo Terzo Monocultivar Caninese I&P Ione Zobbi
E.V.O. Grand Cru Gioacchina Lec I&P Ione Zobbi
E.V.O. Monocultivar Maurino Cerrosughero
E.V.O. Radici Sensi

Tuscia Toscana

E.V.O. I.G.P. Toscano Madrechiesa Terenzi
E.V.O. I.G.P. Toscano Maurizio Menichetti
E.V.O. Monocultivar Canino Bio Sassotondo

Info: www.carlozucchetti.it

sabato 10 agosto 2019

Sport. Mondiali di Judo in Giappone: grande appuntamento con la nazionale italiana

Il team azzurro in Giappone per i Campionati Mondiali di Judo in programma al Nippon Budokan di Tokyo con almeno un judoka per ogni categoria di peso, sia per il maschile che per il femminile. In diretta su Sky Sport Arena canale 204. 





La Nazionale italiana sbarca in Giappone per i Campionati Mondiali di Judo che si svolgeranno al Nippon Budokan a Tokyo dal 25 agosto al 1° settembre. Il Team azzurro guidato dal Direttore Tecnico Kyoshi Murakami si è qualificato insieme ad Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Taipei, Francia, Germania, Mongolia, Paesi Bassi, Russia, Corea del Sud e Spagna, oltre che al Giappone padrone di casa e qualificato di diritto, portando almeno un judoka per ogni categoria di peso, sia per il maschile che per il femminile.

Alla rassegna irida prenderanno parte tredici azzurri: Elios Manzi nei 60 kg, Matteo Medves e Manuel Lombardo nei 66 kg, Fabio Basile e Giovanni Esposito nei 73 kg, Antonio Esposito e Christian Parlati negli 81 kg, Nicholas Mungai e Matteo Marconcini nei 90 kg. Odette Giuffrida nei 52 kg, Edwige Gwend e Maria Centracchio nei 63 kg, Alice Bellandi nei 70 kg.

I Campionati Mondiali di Judo saranno trasmessi in diretta su Sky Sport Arena canale 204. Tutti i giorni dalle 12:00 alle 14:30 (solo blocco finali) con il commento di Ivano Pasqualino e Ylenia Scapin.

I campionati mondiali di judo, che si svolgono a cadenza annuale dal 2009 (prima la cadenza era biennale) e prevedono gare in diverse categorie di peso dei concorrenti, sia uomini che donne, sono insieme al torneo olimpico, la massima competizione mondiale di questa disciplina. Il primo campionato assoluto si tenne nel 1956 proprio a Tokyo; dal 1980 si tiene anche un torneo femminile che, per le prime quattro edizioni, fu separato da quello maschile e, dal 1987, fu unificato.

Il judo è un'arte marziale considerata come una vera e propria filosofia in Giappone. Composto da due caratteri giapponesi (kanji): 柔 (jū, cedevolezza) e 道 (dō, via) il nome significa via della cedevolezza/flessibilità. Riferito alla forza nemica, ciò insegna che il modo per vincerla non è l'opposizione, ma proprio il contrario, ovvero sfruttandola e dirigendola per il proprio fine. Il Judo oltre ad essere una disciplina è di fatto un vero e proprio sistema educativo che rispecchia una parte importantissima della cultura giapponese ed è principalmente rivolto alla formazione dell'individuo sia dal punto di vista morale che caratteriale.

Il Judo fu fondato da Jigorō Kanō che la elaborò da una sintesi di varie scuole di Jujitsu: una delle sette arti marziali che i samurai dovevano saper praticare durante il medioevo giapponese. Il nuovo stile di lotta, non più soltanto un’arte di combattimento, era destinato alla divulgazione quale forma educativa del corpo e dello spirito con un codice morale che tendeva ad esaltare le otto qualità essenziali che il judoka deve raggiungere durante la pratica di questa disciplina: l'educazione, il coraggio, la sincerità, l'onore, la modestia, il rispetto, il controllo di sé e non ultima l'amicizia. Insomma tutti valori che andrebbero coltivati universalmente e che non dovrebbero essere mai  dimenticati.

Il Judo ha la natura dell’acqua.
eccola, turbinante nelle cascate del Niagara,
calma nella superficie di un lago,
minacciosa in un torrente
o dissetante in una fresca sorgente
scoperta un giorno d’estate.
Questo è il principio del Judo.
Gunji Koizumi

 Il Judo è diventato ufficialmente disciplina sportiva olimpica nel 1964, a Tokyo.

venerdì 9 agosto 2019

Cultura musicale. Apre in Italia il primo Museo del Saxofono

Nasce il primo Museo del Sax, fino a questo momento l’unico, nel panorama internazionale, dedicato a questo strumento. Inaugurazione sabato 7 settembre 2019 a Fiumicino.




La più grande collezione al mondo di saxofoni diviene un Museo. Centinaia di stupefacenti e rarissimi strumenti musicali, giocattoli d’epoca e fotografie vintage per districarsi nelle innumerevoli metamorfosi del saxofono. Oltre a concerti, corsi di musica, conferenze, rassegne, audizioni, masterclass e rassegne. Nato dall’amore, esperienza e meticolosa raccolta compiuta in oltre 30 anni di attività dal musicista e docente Attilio Berni, il Museo ospiterà una collezione di centinaia preziosi esemplari per dar forma alla storia, ai sogni ed alle passioni da sempre “soffiate” nel più affascinante degli strumenti musicali.

Dal piccolissimo soprillo di 32cm al gigantesco contrabasso di 2mt, dal Grafton Plastic agli strumenti dell'inventore Adolphe Sax, dal mitico Conn O-Sax al Selmer CMelody di Rudy Wiedoeft, dal Jazzophone, tromba-sax con doppia campana, ai grandiosi Conn Artist De Luxe, dai sax a coulisse ai saxorusofoni Bottali, dai tenori Selmer appartenuti a Sonny Rollins e Tex Beneke all’Ophicleide, dal mastodontico sub-contrabasso J'Elle Stainer, il sax più grande del mondo vincitore del Guiness World Records di proprietà di Gilberto Lopes, ai sax-giocattoli.

Il museo è un'esposizione di stupefacenti strumenti per districarsi nelle innumerevoli metamorfosi del saxofono e l'incontro diretto con i grandi capolavori delle fabbriche Conn, Selmer, King, Buescher, Martin, Buffet Crampon, Rampone, Borgani, Couesnon, seguendo un connubio tra arte ed artigianalità, creatività e tradizione che dalla bottega dell'inventore Adolphe Sax giunge fino ad oggi: questo, e molto altro ancora, in un autentico spazio della cultura musicale “saxy” che ospiterà anche spazi espositivi e ristorativi, visite guidate, audizioni con gli strumenti dei grandi musicisti del passato, corsi di musica, masterclass, conferenze, rassegne, installazioni multimediali e, naturalmente, molti concerti.

E sarà una festa poliedrica del saxofono quella prevista il 7 settembre, a partire dalle 18:00 e con ingresso libero a tutti, nei nuovissimi spazi di Maccarese, quando – dopo la performance di apertura della banda comunale, si succederanno sul palco il duo guidato dall’astro nascente del sax classico Jacopo Taddei (ore 19:00) e l’Hammond Trio di Rosario Giuliani (ore 21:00) alternandosi con incursioni musicali Dixieland della street band di Pier Carlo Salvia.

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Regione Lazio, Comune di Fiumicino e Ambasciata del Belgio. Sono partner del progetto Anipo (Francia) e Farmacie Comunali Fiumicino.

L'iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno di: Selmer Paris (Francia), D'Addario Company (Usa), Borgani (Italia), BCC Roma, Eppelsheim (Germania), International Woodwind (Usa), J'Elle Stainer (Brasile).


Museo del Saxofono
Via dei Molini snc (angolo via Reggiani)
Maccarese, Fiumicino (RM)
+39 06 61697862
info@museodelsaxofono.com
www.museodelsaxofono.com/

giovedì 8 agosto 2019

Cultura, nel mezzogiorno trend di crescita positivi

Trend di crescita positivi per il Sistema Produttivo Culturale e Creativo nel Mezzogiorno, anche se in scala notevolmente ridotta: i migliori risultati al Sud ci sono stati in Campania e in Sicilia, che si collocano rispettivamente al settimo e all'ottavo posto con un valore aggiunto pari a 4 miliardi e 447 milioni per la Campania e a 3 miliardi e 298 milioni per la Sicilia.




Sono i dati del Rapporto SVIMEZ 2018, che in questa edizione cambia titolo introducendo un esplicito riferimento alla “società”. Nello specifico è la cultura ad incidere sul valore aggiunto in un contesto in cui l'economia sta abbandonando sempre più il manifatturiero tradizionale, a favore, appunto di un’industria basata su innovazione e capitale cognitivo e in cui le città assumono un ruolo sempre maggiore.

In questo nuovo contesto emergono attività quali la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, le performing arts e arti visive, quali teatro e concerti; le industrie culturali (cinema, radio - tv; videogame e software; editoria e stampa; musica); e le industrie creative afferenti al mondo dei servizi (comunicazione, architettura e design) che contribuiscono allo sviluppo economico del Paese e, segnatamente, al Sud. 

E’ importante sottolineare come le regioni del Mezzogiorno presentino inoltre importanti margini di miglioramento in termini assoluti: Molise, Abruzzo, Campania, Sardegna e Puglia sono tra le regioni che stanno crescendo di più. Al Sud sono particolarmente numerose le imprese legate all’editoria e stampa che rappresentano più del 42% delle imprese culturali e creative regionali in Calabria (42,5%) e Sardegna (44,4%). Napoli, terza città più grande d'Italia con quasi 984.000 abitanti, che è stata a lungo un importante centro culturale mondiale, è diventato un importante laboratorio per le arti contemporanee, e non solo.

Questo serbatoio di creatività è destinato ad aumentare, dopo che la Apple ha deciso di istituire nel capoluogo partenopeo la prima Developer Academy in Europa e la più prestigiosa università italiana, la Normale di Pisa, ha in programma l'apertura di una sede in città in alcuni settori specifici, legati alle potenzialità del territorio, tra cui i beni culturali digitali.

A sua volta, Palermo, città di circa 667.000 abitanti, nota per il suo ricchissimo patrimonio artistico e architettonico, frutto della storia plurimillenaria della città da sempre crocevia di scambi commerciali e culturali, si è aggiudicata, prima di Matera, il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2018, le cui attività si stanno svolgendo in concomitanza con quelle di un'altra importante iniziativa, di caratura internazionale: la Biennale itinerante di arte contemporanea "Manifesta”. Non è facile stimare economicamente i risultati, ma si può dire che, mentre sotto il profilo della Vivacità Culturale, la città sta ottenendo i risultati migliori, con un punteggio in media con quello di città simili per popolazione e tasso d'occupazione, è preoccupante il punteggio su Economia creativa che confermerebbe, ancora una volta, la difficoltà di trasformare il ricco patrimonio in opportunità di crescita (anche) economica.

In definitiva, resta ancora molto da fare, non solo per trasformare la cultura in volano di occupazione e innovazione, ma anche in termini di partecipazione culturale.

mercoledì 7 agosto 2019

Mostre, Picasso e le fotografia. Gli anni della maturità. Le fotografie di Edward Quinn e André Villers

Palazzo Merulana presenta il progetto espositivo Picasso e la fotografia. Gli anni della Maturità. Fotografie di Edward Quinn e André Villers, 1951-1973, a cura di J. Abelló Juanpere, J. Fèlix Bentz, M. Ancora. Fino al 26/08/2019.







Un inedito racconto di vita dell’artista e dell’uomo Pablo Picasso, attraverso lo sguardo dei fotografi André Villers ed Edward Quinn, che ne hanno catturato momenti di intimità e slanci di creativa ricerca, in cui emergono tutti gli aspetti della vita del Maestro: la personalità, la famiglia, la maschera e il travestimento, lo studio, e il legame con i due stessi fotografi per un viaggio alla scoperta di uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte contemporanea.

Oltre 90 fotografie di proprietà del fondo del collezionista lussemburghese Guy Ludovissy, gestito dal Reial Cercle Artístic de Barcelona, vengono esposte per porre a confronto l’opera dei due fotografi. Tanto Villers come Quinn diventarono amici, collaboratori e confidenti di Picasso, condizioni concesse a pochissime persone per tutto l’arco della vita dell’artista.

Villers e Quinn realizzarono una serie di ritratti fotografici inaspettati e singolari, in cui il Maestro mette alla prova le sue capacità per il travestimento, lo scherzo, la caricatura e la parodia: le fotografie che si presentano in mostra offrono quindi per la prima volta al pubblico la possibilità di curiosare nella sua più nascosta intimità, rivelando l’uomo che sta dietro l’artista. Un uomo ricco di passioni ma anche di manie e ossessioni: Picasso apprese con il tempo, e grazie all'esperienza personale, che esisteva una connessione tra i fatti quotidiani, il comportamento e l’esito della propria arte.

La mostra ripercorre attraverso sei sezioni l’estro e l’umanità di Pablo Picasso, tramite lo sguardo, l’attenzione, la cura e la narrazione di due grandi maestri.

Ricerca. Ricostruita la storia del melo

Nei semi essiccati recuperati da scavi archeologici la ricostruzione della storia del melo. Tecniche genomiche applicate a campioni archeologici hanno fornito informazioni dettagliate sul processo di domesticazione del melo. La ricerca, pubblicata su Trends in Plant Science.




Quando l’archeologia si allea con la genomica e la genetica può nascere qualcosa di molto interessante e straordinario. E’ il caso di una ricerca condotta da un team internazionale tra cui la Fondazione Edmund Mach grazie alla quale applicando tecniche genomiche ai campioni archeologici, ovvero semi essiccati provenienti da scavi archeologici, sono state tratte informazioni per ricostruire il processo di domesticazione della mela dal suo precursore selvatico.

La ricerca, pubblicata su Trends in Plant Science, una delle più importanti e prestigiose riviste internazionali, conferma ancora una volta il ruolo di primaria rilevanza svolto da FEM nello studio del melo.

Cristiano Vernesi e Alice Fietta del Centro Ricerca e Innovazione FEM hanno fornito un contributo importante alla caratterizzazione genetica di semi antichi di epoca romana e medievale, provenienti da diversi siti europei, anche grazie ad un contributo di Cooperfidi.

Il melo è un albero iconico e, soprattutto, una della piante da frutto di maggiore importanza a livello mondiale. Al tempo stesso è una specie modello per studiare i processi evolutivi e le basi genomiche che sottostanno la domesticazione di coltivazioni che vengono poi propagate per via clonale. Attraverso la collaborazione di un gruppo internazionale (Francia, USA, Paesi Bassi, Germania, Belgio ed Italia) è stata redatta un’esaustiva ed aggiornata revisione critica degli studi che sono stati fin qui dedicati alla storia delle coltivazione del melo.

Mentre la genetica e la genomica di popolazione hanno permesso di svelare la storia complessiva della domesticazione, l’archeobotanica ha aiutato a documentare la transizione dalla raccolta ed uso della mela fino alle attuali pratiche di coltivazione. Questo studio permette di prospettare come nuovi approcci quali l’impiego delle tecniche genomiche applicate ai campioni archeologici (semi essiccati provenienti da scavi archeologici) possano condurre alla conoscenza più dettagliati dei tratti coinvolti nella domesticazione. Questo avrebbe un grande potenziale in termini di incremento delle attuali tecniche di coltura.

Frottole e swing. Peripezie vocali dal Rinascimento al Jazz

Dalla musica rinascimentale all'epoca del jazz tutto in un’unica serata. Sabato 7 dicembre torna la grande musica ai Musei Capitolini co...