lunedì 29 luglio 2019

Alimentazione e ricerca. Dagli agrumi un innovativo estratto benefico

Agrumi italiani: dalla ricerca del CREA un innovativo estratto benefico ricco di antocianine e polifenoli. Dimostrata l'efficacia sulla nefropatia diabetica. Lo studio pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Cellular Physiology.






La comunità scientifica è ormai concorde nel riconoscere le funzioni antiossidante e antinfiammatoria svolte dalle antocianine e dai polifenoli in generale, molecole bioattive naturali ampiamente presenti nel mondo vegetale, apprezzati per le loro proprietà salutistiche e per il contributo alla prevenzione di numerose patologie.

Il CREA, con il suo centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, ha valutato l’effetto preventivo dell’assunzione di un nuovo estratto proveniente dagli scarti di lavorazione dell'arancia rossa e della scorza di limone, ricco di antocianine e polifenoli, sullo sviluppo e avanzamento delle disfunzioni renali, in particolare la nefropatia diabetica.

La nefropatia diabetica è una malattia cronica che deteriora la funzionalità renale irreversibilmente, fino ad arrivare allo stadio terminale ed è particolarmente frequente in molti casi di diabete mellito (o diabete di tipo II), le cui cause vanno ricercate nell’iperglicemia, nello stress ossidativo e nell’infiammazione renale. Inibire, pertanto, lo stress ossidativo e l'infiammazione potrebbe essere fondamentale per contribuire a ostacolare il progressivo avanzamento della malattia.

Nel dettaglio, lo studio, pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Cellular Physiology, è consistito nell’inserire nell’alimentazione di animali da esperimento (topi Zucher grassi diabetici) l’estratto di arancia rossa e di limone, per misurarne le ricadute sullo stress ossidativo, sulla funzione renale e su alcuni disturbi metabolici riscontrati nel diabete di tipo II. Le varietà impiegate sono state per l’arancia rossa ‘Tarocco’, ‘Moro’ e ‘Sanguinello’, per il limone il ‘Femminello’, in particolare della sua fioritura estiva, il ‘Verdello’.

Le analisi, effettuate dopo 6, 15 e 30 settimane, hanno evidenziato che tale estratto consente di ripristinare i normali livelli di glucosio nel sangue ed il peso corporeo. Sono stati, inoltre, neutralizzati i radicali liberi a beneficio di una maggiore efficacia del sistema antiossidante. In questo modo è stata attenuata, quindi, la gravità della nefropatia diabetica, bloccandone lo sviluppo, e sono stati limitati i danni renali indotti dal diabete mellito di tipo II. L’estratto è un brevetto CREA N° 102017000057761 “Metodo per la produzione di un estratto da sottoprodotti della lavorazione degli agrumi ed estratto così ottenuto”.

 «Possiamo ipotizzare – afferma Paolo Rapisarda, Direttore del CREA Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura - che l’assunzione di tale estratto, contenente i principi attivi delle arance rosse e del limone, potrebbe contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da diabete di tipo II, dimostrando così, ancora una volta, gli importanti effetti benefici dei nostri agrumi»

Nessun commento:

Posta un commento

Teatro. La zuppa di sasso

Accademia Perduta presenta La zuppa di sasso, di e con Danilo Conti e Antonella Piroli. Al Teatro del Lido domenica 18 agosto. Nell&...