giovedì 28 marzo 2019

Mostre. Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia

Promossa dalla Regione Lazio, organizzata da AGCI Lazio in collaborazione con Lazio Crea, prende il via la mostra Poeti a Roma. Resi superbi dall'amicizia. Oltre 250 fotografie originali che ritraggono scrittori e poeti residenti nella capitale tra gli anni ’60 e ’70. Al WEGIL dal 30 marzo al 23 giugno 2019.




Pier Paolo Pasolini, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Amelia Rosselli, Natalia Ginsburg, Alfonso Gatto, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Renzo Paris, solo per citarne alcuni, sono i protagonisti della mostra “Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia”, promossa dalla Regione Lazio, organizzata da AGCI Lazio in collaborazione con LAZIOcrea.

La mostra, che sarà aperta al pubblico dal 30 marzo al 23 giugno 2019, raccoglie oltre 250 fotografie originali che ritraggono scrittori e poeti per le vie della capitale, durante perlustrazioni, serate di presentazione, cene, feste in casa, fino a giungere al ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia.

Gli scatti sono di Antonio Sansone, Tazio Secchiaroli, Rodrigo Pais, Dario Bellini, Guglielmo Coluzzi, Francesco Maria Crispolti, Jerry Bauer, Ezio Vitale,  Alberto Durazzi ecc.. Inoltre, in esposizione, prime edizioni, inserti, riviste e rare incisioni discografiche. L’esposizione sarà accompagnata da incontri, dibattiti, proiezioni, approfondimenti con protagonisti ed esperti di quella stagione.

L’esposizione, a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno, è il racconto di un’intera stagione, di un momento incantato della città di Roma, tra gli anni ’60 e ’70, quando poeti e scrittori, felici e desiderosi di creare, costituirono una sorta di comunità d’amicizia.

www.wegil.it/

martedì 26 marzo 2019

Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’ottocento a oggi

La Mostra intende presentare l’arte fotografica a Roma coprendo un arco temporale che va dalla nascita della fotografia ai giorni nostri. Dal 27 marzo al Museo di Roma.







Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con RUFA – Rome University of Fine Arts, la mostra fotografica Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’ottocento a oggi, illustra gli aspetti topografici, storici e sociali che caratterizzarono gli ultimi anni del potere temporale dei papi e di documentare gli esordi della fotografia e l'affermarsi della professione del fotografo in una città abituata alla circolazione di immagini, destinate soprattutto al pubblico di turisti e pellegrini che la visitavano.

Le fotografie in Mostra, originali eseguiti con le antiche tecniche della calotipia e della stampa all'albumina, sono opera di fotografi fra i più famosi sia italiani come Gioachino Altobelli, Pompeo Molins, Ludovico Tuminello, Giacomo Caneva, Tommaso Cuccioni che francesi o inglesi come Gustavo Eugenio Chauffourier, Robert MacPherson, James Anderson.

L’arte fotografica a Roma nasce prestissimo: già nel 1839, anno della presentazione di Daguerre all’Accademia delle Scienze di Parigi del sistema da lui inventato per fissare le immagini su una lamina argentea, cominciano ad operare i primi dagherrotipisti. Negli anni a seguire Roma è una delle prime città italiane a registrare il passaggio alla fotografia stampata su carta da un negativo, che sarà anch’esso di carta e poi successivamente di  vetro.

Nella Città Eterna, pur stretta nella morsa del governo temporale papalino, e negli altri stati italiani, pur agitati dagli eventi che portarono all’unità, si assistette ad una grande diffusione della fotografia che si inserì nella scia del vedutismo sia pittorico che incisorio, per trovare in esso un rapido campo di espansione e commercializzazione, ma che in realtà destabilizzò consolidati modi artistici e antichi sistemi di riproduzione, tanto da suscitare a più riprese l’interesse dei governanti per un sua regolamentazione.

Dal punto di vista iconografico la fotografia ottocentesca prese le mosse dalla pittura, nel campo della veduta e del ritratto, cercando ed ottenendo all’ombra di questa una legittimazione delle sue potenzialità artistiche ed una discolpa dall’accusa di mera riproduzione del reale. Si dovette aspettare la fine dell’epopea risorgimentale e l’annessione al regno italiano perché si creassero a Roma i validi presupposti per un rapido incremento della fotografia intesa non più solo come tecnica di riproduzione legata al mercato delle immagini-ricordo, ma per un suo più consapevole uso nei vari campi in cui poteva essere applicata: il ruolo di capitale portò ad un aumento delle occasioni pubbliche oltre che della popolazione e delle opportunità di lavoro.

Il Museo di Roma, che attraverso le sue preziose opere d’arte racconta la storia della città in chiave storico-documentaria, si configura come sede ideale per ospitare questa esposizione le cui immagini illustrano gli aspetti della Roma del tempo con la riproduzione dei suoi più celebri monumenti antichi e moderni, oltre ad alcuni ritratti di personaggi e di modelli per artisti.


Museo di Roma
Dal 27 marzo 2019 al 22 settembre 2019
dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00 la biglietteria chiude alle ore 18.00
Giorni di chiusura: lunedì (ad eccezione di lunedì 22 aprile 2019 - Pasquetta - in cui il museo sarà aperto al pubblico) e 1 maggio
Tel 060608 tutti i giorni ore 9.00 - 19.00

venerdì 22 marzo 2019

A Roma, mostre, eventi e appuntamenti per un ricco week end di cultura

Per le giornate del 22, 23, 24 marzo in programma visite alle mostre, attività per bambini e adulti.


Roma capitale della cultura. La città, viva e attiva, raccoglie ogni giorno un fitto calendario di incontri, eventi, mostre, attività. Eccone alcuni per il fine settimana di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 marzo. 



Venerdì 22 e sabato 23 marzo dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00) è possibile conoscere L’Ara com’era attraverso un progetto multimediale che utilizza particolari visori in cui elementi virtuali ed elementi reali si fondono al Museo dell’Ara Pacis. I visitatori sono trasportati in una visita immersiva e multisensoriale all’altare voluto da Augusto per celebrare la pace da lui imposta su uno dei più vasti imperi mai esistiti. L’esperienza, tra ricostruzioni in 3D e computer grafica, realtà virtuale e aumentata, della durata di circa 45 minuti, è disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. I visori non sono utilizzabili al di sotto dei 13 anni.

Nel fine settimana sono in programma visite guidate condotte da personale specializzato nell’ambito del progetto di accessibilità Musei da toccare, ideato con l’obiettivo di realizzare musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti, e offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere alle strutture museali e alle aree archeologiche, facilitando l’accesso al patrimonio culturale e valorizzando le buone pratiche rivolte all’inclusione.

Venerdì 22 marzo, dalle 15.30 alle 18.00, il Museo Civico di Zoologia ha programmato il percorso tattile-sensoriale Gli animali a portata di mano nelle varie sale espositive. In particolare, la visita consente di avvicinare le persone con diverse disabilità alla conoscenza delle caratteristiche, delle forme e delle voci di alcuni degli animali esposti nelle sale del museo. Un viaggio dunque alla scoperta dei canti e delle caratteristiche del comportamento degli animali mediante sollecitazioni sensoriali prodotte da alcuni sistemi multimediali (ad es. touch screen con i canti di varie specie di Uccelli, Mammiferi e Anfibi). Le visite tattili-sensoriali sono visite speciali rivolte al pubblico dei visitatori con disabilità. Prenotazione obbligatoria al numero 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00).

Scienza divertente. Scheletri & Co, al Museo Civico di Zoologia sabato 23 marzo alle 15.30 (dai 5 ai 7 anni) e alle 16.00 (dagli 8 agli 11 anni) – condurrà i più piccoli nell’affascinante mondo della balena e della giraffa per indagare e verificare differenze e similitudini, imparare a conoscere lo scheletro degli animali Vertebrati e le sue principali funzioni. E domenica 24 marzo con Museo-game “Un salto nel buio” (15:30 - 18:15) sarà la volta di reperti e animali misteriosi che popolano grotte e oscure cavità del nostro pianeta. Un tour dove mettere in azione fiuto, intuizione e una grande capacità di esplorazione.

Sabato 23 marzo alle 16.00 Mazzini, Roma e un sogno che si avvera: la Repubblica nella città dei papi al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina è la seconda conferenza, a cura di Mario Di Napoli, dedicata all’esperienza storica della Repubblica Romana del 1849 nella ricorrenza del 170° anniversario, per l’ideazione e cura di Mara Minasi.

Domenica 24 marzo alle 11.00 la visita Ritratti, volti reali e ideali di un’epoca condurrà ai Musei Capitolini per scoprire i ritratti di Marco Aurelio, di Cicerone e di Matidia: una galleria di volti che di solito è osservata di sfuggita.

Nel pomeriggio, alle 16.00 di domenica 24 marzo, si potranno invece osservare gli aspetti architettonici e urbanistici dell’Ara Pacis attraverso la visita guidata rivolta alle famiglie Alla scoperta del museo dell’Ara Pacis, che mette in evidenza la figura dell’imperatore Augusto, la storia della sua famiglia con l’analisi dettagliata dei pannelli del bassorilievo e degli aspetti urbanistici e architettonici della teca nella quale è custodita l’Ara.

Gli appuntamenti di Archeologia in Comune di questo fine settimana: Una passeggiata ai Fori Imperiali, dal Foro di Traiano al Foro di Cesare sabato 23 marzo alle 10 a cura di Antonella Corsaro con appuntamento in piazza Foro di Traiano (presso la Colonna Traiana). Ingresso a pagamento, visita guidata gratuita. Prenotazione allo 060608 (max 20 persone per ciascun gruppo). Domenica 24 marzo alle 11.00 Castro Pretorio, a cura di Carlo Persiani, con appuntamento in piazzale della Croce Rossa, di fronte al monumento al Balilla. Ingresso gratuito, visita guidata gratuita. Prenotazione allo 060608 (max 25 persone).

Oltre al grande patrimonio di collezioni permanenti, nei Musei della capitale sono molte e varie le mostre da visitare durante il fine settimana: al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, quadri e carte di Vincenzo Scolamiero, nella personale intitolata Della declinante ombra, curata da Gabriele Simongini. Sempre al Museo Bilotti apre al pubblico, sabato 23 marzo, La ferita della bellezza. Alberto Burri e il Grande Cretto di Gibellina, l’opera di Land Art più grande al mondo. Al Museo Civico di Zoologia, il tema dell’acqua è invece al centro della mostra H2O e attimi… di luce, ideata con l’intento di evidenziare l’importanza di questo elemento nel suo significato più attuale e quotidiano attraverso una selezione di fotografie.

Prosegue la mostra in corso ai Musei Capitolini, La Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia. Al Casino dei Principi di Villa Torlonia, oltre a Discreto continuo - Alberto Bardi. Dipinti 1964/1984, è in corso dal 20 al 30 marzo Una mostra nella mostra, una delle iniziative del Mese della Fotografia. Gli studenti del corso di fotografia dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Cine –Tv Roberto Rossellini si cimentano in un confronto con le opere di Alberto Bardi, reinterpretandole.

Alla Casina delle Civette Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata, 38 opere tra maschere e sculture realizzate dall’artista Nicola Toce narratrici di storie legate ai territori lucani e alle loro tradizioni.

Al Museo di Roma in Trastevere – oltre a essere ancora in corso, fino al 24 marzo, la straordinaria mostra Lisetta Carmi. La bellezza della verità – apre al pubblico il 22 marzo UNSEEN / NON VISTI, un viaggio fotografico in un’Europa sconosciuta, tagliata fuori dallo sviluppo economico, dall’attenzione della politica e dei media.

Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco continua l’esposizione dedicata all’archeologo e mercante d’arte Ludwig Pollak (Praga 1868 – Auschwitz 1943), che racconta la storia professionale e personale del grande collezionista, le sue origini nel ghetto di Praga, gli anni d’oro del collezionismo internazionale fino alla tragica fine nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

La Centrale Montemartini accoglie un’importante novità all’interno del proprio percorso museale. Grazie all’iniziativa i “Capolavori da scoprire”, il pubblico può ammirare il restauro e il nuovo allestimento del rilievo funerario di tarda età repubblicana che raffigura il fornaio Marco Virgilio Eurisace, ricco liberto di origine greca, e sua moglie Atistia.

Da non perdere, alla Galleria d’Arte Moderna: Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, una riflessione sulla figura femminile attraverso artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Nel chiostro-giardino della Galleria, inoltre, l’installazione etica di Antonio Fraddosio Le tute e l’acciaio, dedicata agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto, prorogata fino al 5 maggio 2019.

Per i possessori della MIC card è gratuito l’accesso al sistema dei Musei Civici e ai siti archeologici e artistici della Sovrintendenza Capitolina. Sono inoltre gratuite le visite e le attività didattiche effettuate dai funzionari della Sovrintendenza Capitolina che rientrano nel biglietto d’ingresso al museo, mentre non sono comprese le mostre al Museo di Roma a Palazzo Braschi e al Museo dell’Ara Pacis.

La MIC è la card che al costo di 5 euro permette l’ingresso illimitato negli spazi del Sistema dei Musei Civici di Roma per 12 mesi. Per informazioni www.museiincomuneroma.it. Il programma è suscettibile di variazioni, per info e aggiornamenti 060608 (tutti i giorni 9.00 19.00) museiincomuneroma.it.

Alla Casa della Memoria e della Storia, venerdì 22 marzo si può visitare la mostra Errico Malatesta: Idee e Azioni. Appunti per una storia Internazionale che racconta la parabola di vita dell’anarchico Malatesta attraverso un’ampia documentazione.

Alla Casa del Cinema, nell’ambito della rassegna L’Utopia di Weimar, alle 17.00 di venerdì 22 marzo proiezione di Il Testamento del Dottor Mabuse di Fritz Lang del 1933. Sabato 23 e domenica 24 marzo alle 19.00 Babylon Berlin, seconda stagione (puntate 1, 2 e 3, 4): si tratta di una serie basata sui libri di Volker Kutscher, le cui trame spaziano dal 1929 al 1934. Il protagonista è il commissario di polizia Gereon Rath, che è stato trasferito dalla città di Colonia alla capitale. Ed ancora sabato 23 marzo alle 18.00 proiezione di Tokyo-Ga, del 1985 e domenica 24 marzo alle 16.00 di Il cielo sopra Berlino, del 1987, due film di Wim Wenders che fanno parte di un corposo omaggio al regista dal titolo Motion e Motion. Il Cinema di Wim Wenders. Inoltre, domenica 24 marzo appuntamento alle 18.00 con Il Teatro al Lavoro di Massimiliano Pacifico, un docufilm che descrive l’avventura umana e artistica della creazione di “Elvira”, lo spettacolo di Toni Servillo prodotto insieme al Piccolo Teatro di Milano, tratto dalle lezioni di Louis Jouvet al Conservatorio d’Arte drammatica di Parigi nel 1940. Lo sguardo degli autori segue Servillo e i suoi giovani compagni dalla partenza alla Biennale di Venezia all’approdo al Théâtre de l’Athénée a Parigi, attraverso Napoli e Milano. Con Toni Servillo e gli altri protagonisti, la serata diventa anche un dialogo sul mestiere e sull’etica dell’interpretazione. Sul set di Antonioni di Sergio Srizzi è la mostra in corso fino al 26 marzo nell’ambito del “Mese della Fotografia”, a cura di Melissa e Vanessa Strizzi, Andrea Mazzini. Dagli anni 50 fino al 2004, Sergio Strizzi ha documentato i film dei più leggendari registi di tutti i tempi tra i quali Michelangelo Antonioni ai tempi di tre capolavori: La Notte, L’eclisse e Deserto rosso.

Prosegue poi la mostra CliCiak - Scatti di cinema, il concorso nazionale per fotografi di scena curato da Antonio Maraldi con una selezione di 40 fotografie selezionate tra le 2.300 partecipanti, scattate da 56 fotografi a documentazione di 115 tra film, cortometraggi, fiction e serie tv.

Il programma è suscettibile di variazioni, per info e aggiornamenti 060608 (tutti i giorni 9.00 19.00) museiincomuneroma.it

Mazzini, Roma e un sogno che si avvera: la Repubblica nella città dei papi

Nel 170° anniversario della proclamazione della Repubblica Romana del 1849, 2° incontro del ciclo di conferenze. Roma, 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi. Sabato 23 marzo ore 16.00.




Si terrà presso il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina la conferenza Mazzini, Roma e un sogno che si avvera: la Repubblica nella città dei papi a cura di Mario Di Napoli.

“V’entrai, la sera, a piedi, sui primi del marzo (il giorno 5), trepido e quasi adorando (…) E nondimeno trasalii, varcando Porta del Popolo, d’una scossa quasi elettrica, d’un getto di nuova vita”.

Queste parole Mazzini le scrive nel 1864 redigendo le sue note autobiografiche che andava pubblicando in quegli anni ad accompagnamento della sua prima raccolta degli Scritti curata dall'editore Daelli a Milano, gli anni di un'Italia ormai divenuta unita, ma non nel segno della Repubblica! Sono parole molto commosse, che ricordano il suo primo ingresso a Roma la sera del 5 marzo del 1849 quando, dopo la proclamazione della Repubblica Romana avvenuta poco meno di un mese prima, il 9 febbraio, Mazzini ricevette il noto telegramma di Goffredo Mameli di tre parole (un veni, vidi, vici del Risorgimento): Roma, Repubblica, venite!

L’idea di Roma per Mazzini è funzionale a due importanti obiettivi. Da un lato, unisce l'obiettivo dell'unificazione nazionale al suo più ampio contributo a un progetto di unificazione dell'Europa e dell'Umanità. In più, Roma repubblicana è il luogo dove Mazzini può proclamare la Repubblica non solo come forma di governo, ma come strumento di una riforma etica in cui politica e religione si congiungono.

Mazzini è stato protagonista della Repubblica Romana del 1849, da triumviro acclamato poco dopo il suo arrivo in città, impegnato per la prima vola alla prova del governo sia sul piano interno, attraverso la promozione delle riforme economiche e sociali che avrebbero dovuto abbattere l’antico regime papalino, sia sul piano esterno, nei purtroppo vani tentativi di riunire le diverse esperienze rivoluzionarie ancora in corso nella penisola e di bloccare l’invasione francese con i mezzi della politica, nella consapevolezza dell’inevitabile inferiorità militare. Il frutto migliore di quella esperienza fu tuttavia la Costituzione, alla cui scrittura Mazzini non collaborò perché, pur facendo parte dell'assemblea costituente, era impegnato nella responsabilità del potere esecutivo, anche se quasi ogni suo rigo riecheggia le sue idee democratiche. E anzi Mazzini non volle accettare quella che poi di fatto fu l'opinione prevalente nell'assemblea costituente di non proseguire la difesa ad oltranza. Avrebbe voluto che si formasse un governo in esilio per mantenere alta la bandiera della Repubblica.

Ciò nonostante, al di là di tutto, i mesi della primavera del 1849 furono quelli in cui Mazzini conobbe Roma. Alloggiò prima dalle parti di piazza di Pietra, quindi dalle parti di piazza di Spagna, per poi collocarsi al Quirinale, e certamente a Roma fu consacrata la vita di tanti suoi seguaci, non ultimo lo stesso Mameli, che come è noto lì trovò la morte a neanche ventidue anni.

Roma restò per tutta la vita di Mazzini l’obiettivo fondamentale del Risorgimento, mancato nel 1860 quando Garibaldi si fermò a Napoli e poi profanato nel 1870 dall’occupazione monarchica. Non è un caso che l’ultimo giornale da lui fondato sia stato la “Roma del Popolo”, all’indomani della breccia di Porta Pia, per rilanciare l’idea repubblicana della Terza Roma, simbolo di riscatto e di progresso per tutta l’Umanità.

CALENDARIO PROSSIMI APPUNTAMENTI

13 aprile

La società romana nel 1849, spaccato di un mosaico complesso.

A cura di Agostino Bistarelli

27 aprile

Governare Roma: le istituzioni capitoline all’epoca della Repubblica Romana

A cura di Laura Francescangeli

18 maggio

Difendere il sogno: Garibaldi a Roma nel 1849

A cura di Romano Ugolini

25 maggio

Donne in campo: scrivere, curare, combattere

A cura di Anna Maria Isastia

8 giugno

Una calda estate di guerra: Roma nella morsa dell’assedio

A cura di Antonino Zarcone

15 giugno

Fotografare gli scontri: immagini da un campo di battaglia

A cura di Maria Pia Critelli

22 giugno

Le ville di Roma, inedito teatro di guerra

A cura di Mara Minasi

6 luglio

Il seme della libertà: la Costituzione della Repubblica Romana del 1849

A cura di Irene Manzi


Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Largo di porta S. Pancrazio, 9 (00153 – Roma)
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Info: 060608 (tutti i giorni ore 9:00 - 19:00)
www.museodellarepubblicaromana.it

mercoledì 20 marzo 2019

Roma: città dell’intelligenza. Festival delle Scienze 2019

Al via Roma città dell’intelligenza, appuntamenti nelle biblioteche dedicati alla divulgazione scientifica promossi da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale.





Quale anticipazione della stagione che l’Assessorato alla Crescita Culturale dedica alla scienza, dall’8 aprile con il programma di Eureka 2019, le Biblioteche di Roma organizzano numerosi appuntamenti in biblioteca già a partire da oggi 20 marzo.

In questo  ampio contesto si inserisce, per il secondo anno consecutivo,  la  collaborazione con il National Geographic Festival delle Scienze  (8 aprile - 14 aprile, Auditorium Parco della Musica) per l’ organizzazione  di eventi correlati al Festival che hanno prodotto un  fitto calendario  realizzato anche con la collaborazione delle Università di Roma La Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata, i  Musei Scientifici della Capitale,  Casa del Cinema, l’ASI, l’INFN, il CNR e con le associazioni culturali romane e nazionali.

Roma: città dell’intelligenza si pone come punto di riferimento e catalizzatore delle attività promosse dalle variegate realtà scientifiche cittadine, quale contributo allo sviluppo e al coordinamento di  nuove proposte per la divulgazione della scienza e per il rafforzamento del ruolo del pensiero scientifico nel contesto sociale e culturale di Roma.

Il 10 aprile  alle ore 17 all’Auditorium Parco della Musica - Teatro Studio Borgna, appuntamento per dibattere  sul tema e per presentare la mappa di Roma città della Scienza con  Luca Bergamo, vice Sindaco e assessore alla Crescita culturale,  Paolo Fallai, presidente delle Biblioteche di Roma  e con rappresentanti di Università, enti ed Istituti di ricerca: un’occasione per promuovere il valore della conoscenza del patrimonio scientifico della città attraverso il dialogo tra il mondo della cultura scientifica, il mondo della scuola e la cittadinanza.

30 biblioteche di Roma e 17 bibliopoint si fanno promotori dei diversi appuntamenti  dedicati agli anniversari dei 500 anni dalla morte di Leonardo, dei 150 dalla creazione della tavola periodica degli elementi e dei 50 anni dell'allunaggio attraverso laboratori scientifici per bambini e ragazzi, mostre e allestimenti musicali,  rassegne di film e documentari,   letture, incontri e dibattiti. Fra questi particolare attenzione è rivolta ai laboratori scientifici organizzati con le tre Università romane e le principali associazioni impegnate nella divulgazione scientifica per ragazzi.

Si sottolineano inoltre, gli appuntamenti:  dall’8 al 14 aprile,  Museo musicale mobile, installazioni musicali di Michael Bradke presso le biblioteche Vaccheria Nardi , Laurentina  e Casa del Parco;  Sempre l’8 aprile ore 17.00, alla biblioteca Flaminia, inaugurazione della mostra dedicata a Marie Curie, a cura di Orecchio Acerbo editore;

 il 10 aprile alle ore 21 al Museo Civico di Zoologia - sala conferenze - via Aldrovandi 18, l’Infinito oltre la siepe. Leopardi e l’Astronomia : conferenza spettacolo, a cura del Planetario; il 3 maggio alle ore 18 sempre al Museo Civico di Zoologia - sala conferenze, Giocare con il cielo. L’astronomia nella letteratura per bambini e adolescenti.

Le 30 biblioteche coinvolte sono: Aldo Fabrizi, Bibliocaffè letterario, Caa dei Bimbi, Casa del Parco, Casa delle Letterature, Collina della Pace, Cornelia, Elsa Morante, Ennio Flaiano, Enzo Tortora, Europea, Fabrizio Giovenale, Flaminia, Franco Basaglia,Gianni Rodari, Giordano Bruno, Goffredo Mameli, Laurentina, Nelson Mandela, Penazzato, Pier Paolo Pasolini, Raffaello, Renato Nicolini, Rugantino, Sandro Onofri, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Tullio De Mauro, Vaccheria Nardi, Valle Aurelia, Villino Corsini.

17 bibliopoint: I.C. Simonetta Salacone, L.S. Antonio Labriola,  L.S. Eugenio Montale, L.S. Giulio Cesare,  I.I.S. Di Vitttorio Lattanzio, I.I.S   Enzo Ferrari, L.S. Francesco Vivona, L.S. Nomentano, I.C. Giorgio Perlasca , I.C. Nando Martellini", I.C. Piazza Winckelmann, I.C. Via Cassia km 18,700, I.I.S. Tommaso Salvini, I.C. Via Solidati Tiburzi, L.S. Edoardo Amaldi, L.S. Giovanni Keplero, L.S. Augusto Righi, I.C. Villaggio Prenestino.

Le Università, gli Istituti Culturali, le associazioni: National Geographic, Università di Roma La Sapienza,   Università di Tor Vergata e Roma Tre, Roma Capitale - Direzione Ville, Parchi Storici e Musei Scientifici, Museo Civico di Zoologia, Museo di Storia dell’Arte Sanitaria, Planetario di Roma, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo dell’Istituto Superiore di Sanità, Bioparco di Roma, Instituto Cervantes, Agenzia Spaziale Italiana, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Servizi Educativi del Palazzo Esposizioni.

Programma completo (ultimo aggiornamento 18 marzo 2019)

martedì 19 marzo 2019

Giornata Mondiale della Poesia: nel primo giorno di primavera si celebra l’arte poetica come trasmissione fondante della memoria

La Giornata Mondiale della Poesia, Istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco nel 1999 e celebrata per la prima volta il 21 Marzo seguente, ha come obiettivo primario la rivalutazione dell’espressione poetica nella promozione di un dialogo interculturale di comunicazione e di pace, riconoscendo così a questa forma d’arte il suo valore quale simbolo della creatività dello spirito umano. 





La celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia rappresenta “l’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni”, spiega Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. “Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all'antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”.

La Poesia è un potente collante in grado di adunare le persone di ogni ceto sociale e nazione attraverso la condivisione di interrogativi, sentimenti ed emozioni comunicando valori profondi delle più svariate culture e la celebrazione avviene nel primo giorno di primavera per omaggiare il risveglio della natura.

Per questa occasione sono tante le iniziative che ogni anno prendono vita, in Italia e nel mondo. Il programma per il prossimo 21 marzo è come di consueto molto nutrito. Segnaliamo quella delle Biblioteche di Roma che partecipano a questa giornata con incontri dedicati alla Poesia come sintesi perfetta della diverse forme della creatività. www.bibliotechediroma.it/opac/news/21-marzo-giornata-mondiale-della-poesia/21401

Qui invece il programma completo al sito edicato alla cutura di Roma Capitale
www.060608.it/it/eventi-e-spettacoli/manifestazioni/giornata-mondiale-della-poesia-5.html

Il 21 marzo è anche la ricorrenza della nascita di Alda Merini, una delle penne più belle e pungenti della letteratura e della poesia italiana che con i suoi versi d'amore commuove ed emoziona milioni di generazioni. Su www.leggeretutti.it e su microartivisive.it/new-blog/2019/2/21/giornata-mondiale-della-poesia troverete gli appuntamenti dedicati alla poetessa.

“Sono nata il ventuno a primavera”

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Alda Merini

lunedì 18 marzo 2019

L’arte musicale della polifonia fiamminga, un’esperienza multimediale

Dalla Miniatura rinascimentale alla multimedialità visivo-sonora. L’arte musicale della polifonia fiamminga, un’esperienza multimediale, è il titolo di una singolare mostra allestita nella sala Dante dell’Istituto centrale per la grafica, affacciata su Fontana di Trevi.


Per la prima volta in Italia in un Museo, una istituzione che unisce la fascinazione della Fontana di Trevi alla suggestione del grande patrimonio grafico europeo. Un'esperienza multimediale dove il visitatore potrà scoprire il ricco patrimonio artistico del XV e XVI secolo attraverso i manoscritti di Petrus Alamire (Norimberga, ca. 1470 – Mechelen, 1536).

L’istallazione giunge a Roma dopo un tour iniziato nella Cattedrale di Anversa nel 2015, in occasione del Festival delle Fiandre. In seguito, l’istallazione è stata presentata in Inghilterra nel 2017 (Through the looking glass, Beverley Minster, Yorkshire), e in Francia nel 2018 (La polyphonie en images, Petrus Alamire et Marguerite d’Autriche, Monastère royal de Brou, Bourg-en-Bresse).
In essa si ricongiungono le due anime dell’Istituto: l’esperienza grafica, testimoniata dal suo ricchissimo patrimonio di disegni e stampe, e la vocazione alla contemporaneità, attraverso le istallazioni multimediali.

Al tempo stesso l’Istituto riconferma la sua forte presenza sulla ribalta della cultura europea e internazionale, con la collaborazione con la neo inaugurata Rappresentanza generale del Governo delle Fiandre in Italia, che ha sostenuto la mostra e le attività connesse.

L’arte musicale della polifonia fiamminga è stata realizzata dall’Alamire Foundation, Centro Internazionale per lo Studio della Musica dei Paesi Bassi (Università di Lovanio, Belgio), in collaborazione con AMUZ (Festival delle Fiandre – Anversa) e con il supporto del Governo fiammingo e dell’Istituto Centrale per la Grafica.

In questa esperienza multimediale il visitatore potrà scoprire il ricco patrimonio artistico del XV e XVI secolo attraverso i manoscritti di Petrus Alamire (Norimberga, ca. 1470 – Mechelen, 1536). Membro della famiglia di mercanti bavaresi Imhoff, questo copista ed imprenditore musicale si trasferì nei Paesi Bassi in tenera età. Guidava copisti e miniaturisti che realizzavano libri corali e “libri-parte”, sontuosi e finemente decorati, contenenti composizioni musicali sacre come messe e mottetti, ma anche canconi profane.

La produzione dei manoscritti era destinata alle corti nobiliari del tempo, tra cui quella di Margherita d’Austria, dell’Imperatore Carlo V, il re d’Inghilterra Enrico VIII e di Papa Leone X. Altri manoscritti sono stati commissionati da ricche famiglie borghesi, come i banchieri Fugger della città di Augsburg. Più di cinquanta manoscritti e frammenti prodotti nella bottega di Alamire sono giunti fino ai giorni nostri, disseminati in diverse biblioteche ed istituzioni europee. Insieme contengono una parte importante della polifonia franco-fiamminga del XV e XVI secolo, rappresentata da compositori come Josquin des Prez (cantore della Cappella Sistina nell’ultimo decennio del ‘400 il cui nome è graffito su una delle sue pareti), Pierre de la Rue e Johannes Ockeghem. La bottega di Alamire è stata quindi fondamentale per la diffusione e preservazione del patrimonio musicale dei Paesi Bassi nella loro età dell’oro.

Sei di questi manoscritti musicali, cinque conservati nella Biblioteca Reale di Bruxelles e uno a Mechelen, sono riprodotti in mostra su schermi ad alta definzione. Le immagini prodotte dall’Alamire Digital Lab offrono al visitatore l’esclusiva esperienza di poter esplorare i dettagli della notazione musicale, dei bordi decorati delle diverse pagine e delle loro pregiate miniature. Tecnologie innovative che aprono una finestra sull’artigianato fiammingo del Medioevo e Rinascimento.

In mostra, il fac-simile del Codice di Mechelen, illuminato su un leggio, e i sei pannelli video che raccontano i manoscritti, fanno da cornice e complemento alla installazione centrale, di particolare suggestione nella sala Dante completamente oscurata.

Il 21 marzo, alle 17, nell’ambito della Giornata Europea della Musica antica, avrà luogo un incontro con il pubblico nel quale interverrano Paolo Scarnecchia (musicologo), Breve introduzione alla polifonia fiamminga e Rudi Knoops (Media and Sound Artist), Speculum Musurgica: archeologia dei media, forme audiovisive della polifonia fiamminga e nuove tecnologie.

Installazione multimediale SPECULUM MUSURGICA

L’installazione multimediale dell’artista Rudi Knoops invita il visitatore ad una esperienza multisensoriale nella complessa architettura polifonica della musica fiamminga del XV e XVI secolo.

L’installazione presenta due composizioni polifoniche a sette voci, eseguite dall’Huelgas Ensemble: il mottetto Memorare Mater Christi del compositore Mattheus Pipelare, riguardante i Sette Dolori di Maria Addolorata, e la lamentazione, di autore incerto, Proch Dolor, scritta per la morte dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo nel 1519. Le immagini e le corrispettive tracce audio dei sette cantori vengono proiettate su altrettanti specchi posti in una struttura a sette angoli. Grazie alla particolare distribuzione auditiva e visiva è possibile ascoltare la musica e le sue linee melodiche da diverse angolazioni. Al centro della struttura i suoni dei diversi strati polifonici si combinano fino a creare un complesso sonoro dove le linee individuali possono essere difficilmente isolate, mentre l’ascoltatore che si posizionerà vicino a una delle fonti riceverà un’esperienza sonora più dettagliata.

Per quanto concerne l’aspetto visivo, l’artista si è ispirato alla tecnica dell’anamorfosi cilindrica descritta nel trattato seicentesco del frate minore francese Jean-François Niceron in La Perspective Curieuse ou la Magie Artificielle des Effets Merveilleux. L’immagine dei cantori viene distorta per poi essere ristabilita alla sua forma originaria grazie alla rifrazione dei particolari specchi cilindrici dell’installazione. Il visitatore che guarderà una singola anamorfosi si avvicinerà alla proiezione di un singolo cantore, così da rafforzare l’esperienza auditiva con la sua controparte visiva. Colui che invece osserverà diverse anamorfosi contemporaneamente è inevitabilmente portato a focalizzare la sua attenzione su una singola figura, incoraggiando allo stesso tempo l’esplorazione delle varie stratificazioni della composizione polifonica.

L’ascoltatore si immerge in un universo caratterizzato da immagini e strutture sonore, libero di scegliere su quale linea melodica concentrarsi. Inoltre potrà ricercare interessanti angoli d’incidenza auditivi, visivi o una loro combinazione così da creare una sua esperienza soggettiva delle rappresentazioni polifoniche presentate.


Roma, Palazzo Poli – Sala Dante, via Poli, 54
fino al 25 marzo 2019
mercoledi – domenica ore 14,00 – 19,00
Ingresso libero

giovedì 14 marzo 2019

Alimentazione e ricerca, dagli aghi di abete un nuovo superfood. Ecco lo studio che lo dimostra

Gli aghi di abete potrebbero essere una miniera di preziosi antiossidanti naturali. Grazie alla tecnologia della cavitazione idrodinamica controllata è possibile estrarre un additivo superfood ancora più potente delle Vitamine C ed E da solo 500 grammi di aghi di abete in oltre 100 litri di acqua. 





Lo studio è stato condotto dai ricercatori dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet, HCT-agrifood Laboratory) e dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri (Iret) del Cnr, che lo ha pubblicato su Foods. Una soluzione a base di acqua e aghi di abete bianco della montagna toscana, in concentrazione dello 0.44%, ottenuta attraverso un processo di cavitazione idrodinamica controllata, ha dimostrato  capacità antiossidanti equiparabili o migliori rispetto alle sostanze comunemente usate come riferimento, dalle Vitamine C ed E e al resveratrolo.

La cavitazione idrodinamica, come ha spiegato Francesco Meneguzzo del Cnr-Ibimet, è una delle tecnologie più promettenti e innovative per l'estrazione di componenti alimentari e sottoprodotti dalla materia prima di scarto della filiera agro-alimentare ma per la prima volta viene applicata ai sottoprodotti forestali.

Le proprietà delle conifere sono note, ma l’impiego di questa tecnologia consente di realizzare soluzioni funzionali senza l'uso di alcun solvente sintetico, in modo non solo rapido, economico ma anche green.

“I risultati ottenuti nello studio – ha sottolineato Meneguzzo - rispondono pienamente al crescente interesse scientifico e industriale per le sostanze antiossidanti naturali, da applicare nei campi della funzionalizzazione e conservazione delle bevande, sia vegetali analcoliche, sia, per esempio, birra, a fini dietetici e salutari, della stimolazione della crescita di certe colture tra cui il frumento, della conservazione degli alimenti lipidici, della cosmetica, consentendo di superare una serie di inconvenienti legati agli attuali metodi di estrazione”.

La cultura in un App, arriva la Lazio Youth Card

Hai già sentito parlare della Lazio Youth Card? Se non l’hai ancora fatto, scaricala sul tuo smartphone. È la nuova l’App dedicata agli under 30 per partecipare gratuitamente a importanti eventi di cultura, sport e intrattenimento in Italia e all'estero.




Arriva la Lazio Youth Card dedicata alle ragazze e ragazzi che vivono nel Lazio con età compresa tra 14 ed i 30 anni (non compiuti). L’App della Regione Lazio offre agevolazioni nel Lazio e in 38 paesi europei. Da oggi si parte con convenzioni nel mondo della cultura e a Giugno si aggiungeranno convenzioni nel mondo dello sport e del Turismo per viaggiare in Italia e all’Estero.

Si potrà usufruire di tutte queste opportunità esclusivamente via APP, inserendo alcuni dati anagrafici e la foto del proprio documento di identità. E se ci sono dei problemi potrete scrivere a backnur@laziocrea.it.

Come dicevamo l’App vi farà entrare gratuitamente ad importanti eventi: cultura, sport, intrattenimento… Un esempio, da subito darà la possibilità di andare al cinema gratis il mercoledì e di avere due biglietti per la partita Italia-Francia del torneo Sei Nazioni di Rugby che si terrà all'Olimpico il prossimo sabato 16 Marzo alle ore 13:30.

Non vi resta che scaricare l'app e tutte le info al seguente link: www.regione.lazio.it/youthcard

E se sei un musicista c'è ancora un po' di tempo per partecipare a LazioSound! È il programma con cui la Regione Lazio sostiene i giovani talenti musicali. Le selezioni delle proposte migliori saranno trasmesse su RadioRock e con 5 eventi nei migliori locali di Roma, con la possibilità di farvi arrivare fino in Giappone e in Canada. C'è tempo fino a domani 15 marzo. Tutte le info su: www.regione.lazio.it/laziosound

Per restare sempre aggiornato sulle iniziative della Regione Lazio puoi seguire la pagina Facebook, l’account Twitter o il canale Linkedin.

lunedì 4 marzo 2019

Donne e Dee dell'antica Etruria, emancipazione, libertà e autonomia: il ruolo centrale della donna etrusca nelle società antiche

In occasione dell’8 marzo, festa della donna, un viaggio alla scoperta delle Donne e Dee dell'antica Etruria presso il Museo Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo. 




L'Associazione Antico Presente organizza, in occasione della festa della donna, la visita guidata Donne e Dee dell'antica Etruria. Un viaggio alla scoperta della figura femminile all'interno della società etrusca in un luogo straordinario come la Rocca Albornoz, sede del Museo Archeologico Nazionale di Viterbo che accoglie eccezionali testimonianze della civiltà etrusca.

Quando pensiamo allo stato della donna nelle civiltà antiche, nel nostro immaginario si profila la figura di una donna subalterna rispetto all’uomo, e il cui compito è soprattutto quello di curare le attività domestiche, o comunque di attendere a occupazioni tipicamente femminili. Non era così, invece, per la donna etrusca: nessun altra donna come quella etrusca godette di un grado tanto alto di emancipazione, libertà e autonomia.

“Le donne etrusche”, “sapevano essere custodi del focolare”, ma allo stesso tempo erano in grado di “tenere a bada la folla di servi e domestici. Semplicemente, a differenza di Penelope e Andromaca, esse non si accontentavano di attendere pazientemente a casa il ritorno degli sposi, ma prendevano legittimamente parte a tutti i piaceri della vita”.

La donna etrusca era istruita, poteva vestire in modo spregiudicato, poteva partecipare ai banchetti conviviali, sdraiata sulla stessa kline (letto) del suo uomo o assistere ai giochi sportivi ed agli spettacoli. Essa viveva pienamente, usciva spesso, “senza arrossire”, come ci riferisce Tito Livio,“per essere esposta agli sguardi degli uomini”, partecipava alle cerimonie pubbliche, assisteva alle danze, ai concerti, ai giochi, talvolta presiedendo da un palco apposito, come rivelano le pitture di Orvieto. Insomma la condizione sociale della donna nella civiltà etrusca era veramente unica nel panorama del mondo mediterraneo tanto da poter anche trasmettere il proprio cognome ai figli.

La visita aprirà le porte sulla vita di tutti i giorni nelle ricostruzioni delle case etrusche, tra focolare, utensili ma anche magnifici gioielli.

E cosa dire delle Dee? Soprattutto di Demetra?  Il culto che ha per protagonista la madre, Dea dei cereali e delle norme civili, la quale attraverso la ciclica scomparsa agli Inferi e ricomparsa sulla Terra della figlia, garantisce agli uomini l'alternanza delle stagioni e dei cicli vitali.

La figura di Demetra, nota in Etruria almeno dal VI sec. a.C. grazie alle raffigurazioni su alcuni vasi attici, sviluppa successivamente il proprio culto in area tirrenica, sulla scorta di una sovrapposizione/assimilazione con divinità locali, note per lo più attraverso iscrizioni e materiali votivi provenienti da santuari.

Nel 2006 nei pressi di Vetralla fu scoperto un piccolo complesso santuariale dedicato proprio a lei contente una statua raffigurante Demetra (Vei per gli etruschi, Cerere per i romani). Si tratta di un santuario semiscavato nella roccia del tutto singolare. La sua scoperta ha messo in luce un culto a carattere essenzialmente rurale, in cui l’acqua svolgeva un ruolo centrale. Il luogo sacro, nel quale si chiedeva fecondità e salute, ha un’altra caratteristica importante, che ha permesso tra l’altro la conservazione di  questa sensazionale testimonianza archeologica: è l’”abbandono ragionato” della struttura.Oggi, il santuario è stato ricostruito all’interno del Museo in una stanza dedicata alla Dea. Durante la visita si potrà entrare nel piccolissimo santuario ed ammirare tutti i manufatti ad esso connessi.  Il viaggio attraverso il culto permetterà di scoprire similitudini e differenze nelle manifestazioni rituali, molto vicine alle esigenze universali dell'uomo.

L'evento su Facebook

Cinema e arte, Wunderkammer- Le stanze della Meraviglia, un viaggio straordinario alla scoperta di mondi fantastici e misteriosi

Wunderkammer – Le stanze della meraviglia, il nuovo progetto di Magnitudo Film nelle sale cinematografiche di tutta Italia dal 4 al 6 marzo – apre agli spettatori le porte delle Camere delle Meraviglie, diffuse nel XVI secolo in Europa. Luoghi esclusivi, a volte segreti e dove spesso non è consentito entrare che custodiscono un numero indefinito di oggetti introvabili e straordinari. 





Wunderkammer, chiamate anche stanze delle meraviglie o stanze delle curiosità in francese, dove Naturalia, Mirabilia e Artificialia, ovvero rarità, preziosità e bizzarrie della natura, o artefatte dall’uomo - componevano le ricche collezioni di eruditi, scienziati e principi che, a partire dal ’500, in Italia ed in area germanica, iniziarono a raccogliere pezzi di varia origine e provenienza sia per motivi di studio e ricerca in ambito medico-scientifico, che come e vera e propria passione e per mostrare uno status.

Pronti a varcare i confini delle Wunderkammer? Al via oggi e solo per tre giorni nei cinema di tutta Italia il documentario ci rivelerà cosa è la meraviglia e cosa significa collezionarla. Il nuovo progetto di Magnitudo Film nelle sale cinematografiche di tutta Italia dal 4 al 6 marzo – apre agli spettatori le porte di luoghi straordinari in tutto il mondo. Dal Rinascimento, dal XVIII secolo, dall’epoca dell’Illuminismo, alcune di queste collezioni diedero origine al concetto contemporaneo di museo portando a noi le prestigiose gallerie provenienti da grandiose ville e castelli. Stranezze eccentriche e di inestimabile valore esistono tuttora nelle collezioni private.

Realizzato con la partecipazione di:

Alexis Kugel – Collector and antique dealer
Luca Cableri – Collector, gallery owner
Jean Hubert Martin – Honorary Director of the Centre Pompidou
David Ghezelbash – Gallery owner and President of the International Association of Dealers in Ancient Art
Loic Malle – Collector and gallery owner
Roberto Balzani – Director of the Bologna’s University Museums Network, professor
Annalisa Zanni – Director of the Poldi Pezzoli Museum in Milan
Lavinia Galli – Curator of the most attended exhibition on Wunderkammers
Jeacques Garcia – Collector and interior designer
Viktor Wynd – Collector, gallery owner, and owner of the Wiktor Wynd Museum of Curiosities, Fine Art and Natural History in London
Andrea Lissoni – Senior Curator International Art ( lm) at the Tate Modern Gallery
Anna Maria Maggiore – Director MUDEC in Milan
Pierre Payroll – Collector, artist, interior designer
Bruce Boucher – Director of the Sir John Soane’s Museum

Location:

Sir John Soane’s Museum, London, England
Palazzo Poggi Museum, Bologna, Italy
Sanctuary of the Blessed Virgin of the Graces, Curtatone, Mantua, Italy Poldi Pezzoli Museum, Milan, Italy
Galileo Museum, Florence, Italy
Museum of Cultures – MUDEC, Milan, Italy
Tate Modern Gallery, London, England
Ghezelbash Gallery, Paris, France
Theatrum Mundi, Arezzo, Italy
Mirabilia Gallery, Rome, Italy
House of Massimo Listri, Florence, Italy
House of Loic Malle, Paris, France
Chateau De Bannes, France
Chateau de Champs De Bataille, France
Viktor Wynd Museum of Curiosities, London, England
l’arte contemporanea sia fortemente debitrice dell’ispirazione estetica propria delle Wunderkammer

www.magnitudofilm.com/it/al-cinema/

La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium

La mostra La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium, in corso al Palazzo delle Esposizioni, si dipana in un percorso in grado ...