venerdì 27 dicembre 2019

Gospel Night. Dai più celebri brani americani ai canti della tradizione italiana

Ai Musei Capitolini  in programma una serata Gospel Night. Dai più celebri brani americani ai canti della tradizione italiana con i concerti del gruppo gospel The Voices of Victory e del coro misto a cappella Coro Canterig. Biglietto d’ingresso 1 euro o completamente gratuito con la MIC Card.





Nell’ambito di “Natale con la MIC”, nei Musei Civici fino al 6 gennaio, sabato 28 dicembre si svolgerà presso i Musei Capitolini, aperti straordinariamente dalle 20 alle 24, ultimo ingresso alle 23, la serata Gospel Night. Dai più celebri brani americani ai canti della tradizione italiana a cura di Fondazione Musica per Roma, con i concerti del gruppo gospel The Voices of Victory, alle ore 21, 22 e 23 nell’Esedra del Marco Aurelio e del coro misto a cappella Coro Canterig a cura dell’Associazione Culturale Decanto, alle ore 20.30, 21.30, 22.30 nella Sala Pietro da Cortona, che presenteranno brani famosi del repertorio gospel e temi natalizi.

L’iniziativa, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura, mette in scena la forza della musica gospel unita ai canti della tradizione italiana, con due gruppi di consolidata esperienza, il primo The Voices of Victory è una formazione gospel americana, costituita da alcuni tra i migliori interpreti gospel della città di Orlando, Florida, e ha come missione il trasmettere la buona novella attraverso la gioia del canto. Il secondo tutto italiano è il noto Coro Cantering, un gruppo corale misto che fin da subito si caratterizza per un’insolita quanto sincera passione per un genere solitamente appannaggio dei cori di musica popolare e di montagna: la musica popolare.

The Voices of Victory nasce da Perfect Harmony, una “family band” costituita dalle sorelle Nicole e Chrystol con la mamma Jennifer Ingram, che ha vinto il prestigioso Florida Gospel Music Awards come "Best new gospel group of the year", "Best gospel trio" e "Best new artist". Nel 2016 la leader del gruppo, Nicole Ingram Taylor, decide di ampliare l’esperienza di Perfect Harmony e creare un gruppo più ampio, capace di offrire un sound più coinvolgente e ritmato, nascono così The Voices of Victory. I cantanti di The Voices of Victory si sono esibiti con l’Orlando Philharmonic Orchestra e al Carnegie Hall di New York. Hanno suonato con leggende del gospel quali Cece Winans, Byron Cage, LaShun Pace, John P. Key, Shirley Caesar, Milton Brunson and the Thompson Community Choir, Twinkie Clark e Rev. Timothy. Hanno anche affiancato, come coristi, nomi del pop quali Simple Minds, Sinead O’Connor e i Bee Gees.

Il Coro Cantering nasce nel novembre 2006, dal desiderio di alcuni ragazzi di cimentarsi nel canto d’assieme. Da allora ogni domenica sera si riunisce per eseguire alcune tra le più belle canzoni del folklore e della tradizione italiana ed estera, senza però far mancare nel proprio repertorio brani pop d’autore di ogni epoca e nazionalità. Ad oggi il coro conta tra le sue fila oltre 50 elementi, ed è un coro allegro, affiatato e vitale, che fa di tutto per trasmettere al pubblico il proprio entusiasmo, in modo genuino e spensierato. Diretto da sempre dal Maestro “Dodo” Versino, ha all’attivo l’incisione di tre LP: Coro Cantering (2010), Canone (2013) e Decantering (2016).

giovedì 19 dicembre 2019

Agricoltura e ricerca, decifrati i 17 cromosomi del pero

Un altro grande successo della ricerca della Fondazione Mach in Trentino: sono stati decifrati i 17 cromosomi del pero. L'Istituto di ricerca ha coordinato il gruppo internazionale che ha decodificato il codice genetico del pero Bartlett identificando circa 37.400 geni. 






Dopo vite, melo, fragola, Drosophila suzukii, Plasmopara viticola e abete bianco, arriva un altro importante successo targato Fondazione Edmund Mach: la decodifica completa dei 17 cromosomi del genoma del pero, cultivar Bartlett. La FEM ha coordinato il team internazionale di esperti che ha appena pubblicato questo importante risultato, una risorsa fondamentale per lo studio del pero negli anni a venire, sulla rivista GigaScience.

Una prima versione più frammentata del genoma era stata realizzata qualche anno fa nell’ambito di un gruppo di ricerca in cui era presente FEM, ma ora il lavoro è molto più completo e ha permesso di decifrare la struttura di tutti i 17 cromosomi che risultano così identificati con più precisione. L’attività di ricerca, finanziata in parte anche dalla Provincia autonoma di Trento, conferma l’alto grado di ripetitività di questo genoma e riporta una altissima corrispondenza con il genoma di melo e pero asiatico, individuando circa 37.400 geni codificanti proteine.

"Questo progetto - spiega il Presidente FEM, Andrea Segrè - è innanzi tutto un’ulteriore testimonianza dell'alto valore scientifico della ricerca nel settore della genomica che si realizza nei nostri laboratori, nonché del network internazionale in cui siamo inseriti. Il pero non solo è una coltura di rilevanza nazionale ma anche è stata molto diffusa in passato sul nostro territorio e potrebbe rappresentare in futuro un’ulteriore ricchezza ampliando la biodiversità produttiva del Trentino. Inoltre questo studio ci ha permesso di acquisire delle conoscenze tecnico-scientifiche che poi possiamo trasferire su altre specie di rilevanza economico-agricola del nostro territorio".
Il team internazionale guidato dalle unità di biologia computazionale e genomica strutturale del Centro Ricerca e Innovazione FEM ha incluso ricercatori provenienti da importanti realtà come l’Università di Ghent (Belgio), Università della California Davis (USA), l’Institute for Plant and Food Research (Nuova Zelanda), l’INRA (Francia), l’Università di Tubingen (Germania), l’Università di Wageningen (Olanda) e, per l’Italia, il CREA.

Il pero riveste una grande importanza fra le colture frutticole a livello nazionale con una superficie di quasi 30 mila ettari, e che vede l’Emilia Romagna come principale regione di coltivazione. La coltura del pero nelle zone di fondovalle ha rappresentato per la frutticoltura trentina una realtà di tutto rispetto, progressivamente ridimensionata a favore del melo. Nelle aziende della Fondazione sono in corso da anni alcune prove sperimentali, anche per questa specie frutticola, in cui si approfondiscono alcune tematiche legate allo studio delle forme di allevamento e alla produttività di alcune combinazioni di varietà e portinnesto.

“Il lavoro, durato due anni, è partito grazie ad un rapporto stretto di collaborazione con l'Università della California (Davis), dove due delle dottorande della scuola di dottorato FEM hanno effettuato un periodo di post-doc – spiegano i ricercatori-. Presa la decisione di affrontare questo lavoro di sequenziamento abbiamo contattato i vari partner per proporre la collaborazione e così abbiamo realizzato questo consorzio dedicato al sequenziamento ed assemblaggio del genoma del pero europeo”. Lo sforzo dei ricercatori si è avvalso delle più moderne tecnologie di sequenziamento ed assemblaggio per ricostruire la sequenza dei 17 cromosomi della cv. Bartlett con una qualità di gran lunga superiore a quanto non fosse disponibile in precedenza per questa importante pianta da frutto.
I dati sono disponibili e facilmente accessibili per l'intera comunità scientifica nel portale di riferimento per le rosacee, the Genome database for Rosaceae gestito dalla Washington State University oltre che sulla banca dati della rivista.

mercoledì 18 dicembre 2019

Pop Icons. Hitchcock - Truffaut: Rai Cultura omaggia i due maestri della settima arte impegnati nella più grande lezione di cinema di tutti i tempi

Un omaggio a due maestri della settima arte impegnati nella più grande lezione di cinema di tutti i tempi. Rai Cultura propone la conversazione più celebre nella storia del cinema: quella tra il maestro del brivido e il regista della Nouvelle Vague François Truffaut, con il documentario “Hitchcock/Truffaut” in onda stasera alle 21.15 su Rai5.





Era il 13 agosto 1962 quando Truffaut e Hitchcock (quest’ultimo proprio nel giorno del suo 63esimo compleanno) si siedono l’uno di fronte all’altro per una lunga intervista da cui scaturirà uno dei libri più importanti della storia del cinema, dal titolo “Il cinema secondo Hitchcock”, pubblicato nel 1966 e poi oggetto di innumerevoli riedizioni.

L'intervista non fu filmata ma solo documentata da scatti fotografici e da un registratore: una testimonianza sonora unica e irripetibile, che questo documentario firmato da Kent Jones raccoglie restituendoci le voci dirette dei due registi e della loro interprete, accompagnate dalle fotografie dell’epoca, estratti dei film di Hitchcock e i commenti di alcuni dei più grandi registi contemporanei:  Martin Scorsese, David Fincher, Wes Anderson, Peter Bogdanovich, Paul Schrader, Arnaud Desplechin, Kiyoshi Kurosawa, James Gray, Olivier Assayas, Richard Linklater.

L’intervista porta direttamente nel mondo del creatore di "Psycho", "Uccelli" e "La donna che visse due volte". Quando Truffaut intervistò Hitchcock su ogni film della sua carriera, l’intento era molto chiaro: far capire ai critici americani, che giudicavano i film di Hitchcock intrattenimento leggero, che si erano sbagliati. Ma la conversazione tra i due uomini cambiò profondamente non solo la critica nei confronti dell'approccio al cinema di Hitchcock. Da allora anche il concetto stesso di "cinema" cambiò per sempre.

Il regista Kent Jones è direttore del New York Film Festival, nonché direttore artistico della Fondazione World Cinema; mentre il co-sceneggiatore Serge Toubiana è critico ed ex direttore dei "Cahiers du Cinéma".

venerdì 13 dicembre 2019

Unesco, la transumanza diventa patrimonio immateriale dell'umanità

La transumanza, entra nella lista Unesco del Patrimonio immateriale dell'Umanità. E' questo il risultato conseguito dall'Italia durante il Comitato per il patrimonio culturale immateriale dell'Unesco che si è svolto a Bogotà in Colombia. 






La decisione è stata approvata all'unanimità dai 24 Stati membri del Comitato intergovernativo. È la terza volta, si legge in una nota del Mipaaf, dopo la pratica tradizionale della coltivazione della vite ad alberello della comunità di Pantelleria e l'arte dei muretti a secco, che viene attribuito questo prestigioso riconoscimento a una pratica rurale tradizionale.

La candidatura della 'Transumanza, il movimento stagionale del bestiame lungo gli antichi tratturi nel Mediterraneo e nelle Alpi, avanzata nel marzo 2018 dall'Italia come capofila insieme alla Grecia e all'Austria, è stata coordinata a livello internazionale dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e ha visto il coinvolgimento diretto delle comunità italiane afferenti alle Regioni di Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Lazio, Abruzzo, Lombardia e alle province di Trento e Bolzano, che in questi anni, insieme alle comunità di Austria e Grecia, come anche riconosciuto dall'Unesco, hanno saputo creare un network attivo per la valorizzazione e la salvaguardia di questa pratica, grazie al fondamentale apporto di famiglie e pastori che ne hanno mantenuto negli anni la vitalità, nonostante le difficoltà socio-economiche e lo spopolamento delle aree rurali.

La transumanza rappresenta la migrazione stagionale delle greggi, delle mandrie e dei pastori che, insieme ai loro cani e ai loro cavalli, si spostano in differenti zone climatiche, percorrendo le vie semi-naturali dei tratturi. Il viaggio dura giorni e si effettuano soste in luoghi prestabiliti, noti come ''stazioni di posta''. La transumanza quale elemento culturale, dal forte contenuto identitario, ha saputo nei secoli creare forti legami sociali e culturali tra i praticanti e i centri abitati attraversati, nonché rappresentare un'attività economica sostenibile caratterizzata da un rapporto peculiare tra uomo e natura, influenzando con la sua carica simbolica tutti i campi dell'arte.

La transumanza è ancora oggi praticata sia nel Centro e nel Sud Italia, dove sono localizzati i Regi tratturi, partendo da Amatrice e Ceccano nel Lazio ad Anversa degli Abruzzi e Pescocostanzo in Abruzzo, da Frosolone in Molise, Rivello in Basilicata, Lacedonia e Zungoli in Campania a San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo in Puglia. Pastori transumanti sono ancora in attività anche nell'area alpina, in particolare in Lombardia e nel Val Senales in Alto Adige.

Quanto ai riconoscimenti Unesco, nel 2010 è arrivata la proclamazione della Dieta Mediterranea, primo elemento culturale al mondo a carattere alimentare iscritto nella prestigiosa lista dell'Unesco; nel 2014 il riconoscimento della Coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria, primo elemento culturale al mondo di carattere agricolo riconosciuto dall'Unesco. Nel 2017 è stata la volta dell'Arte del ''pizzaiuolo'' napoletano e nel 2018 dell'Arte dei muretti a secco.

Dei 10 elementi italiani riconosciuti dall'Unesco Patrimonio Culturale Immateriale, ben 5 sono riconducibili al patrimonio rurale e agroalimentare, a conferma che in Italia l'agricoltura è un elemento caratterizzante la cultura del Paese.

Il patrimonio culturale non è solo monumenti e collezioni di oggetti ma anche tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati: espressioni orali, incluso il linguaggio, arti dello spettacolo, pratiche sociali, riti e feste, conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo. Questo patrimonio culturale detto appunto immateriale, è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione e la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere. La sua importanza non risiede nella manifestazione culturale in sé, bensì nella ricchezza di conoscenza e competenze che vengono trasmesse da una generazione all’altra.

L'Unesco in tal senso, ha tra i suoi obiettivi prioritari proprio l’attuazione di misure atte a favorire la trasmissione del patrimonio culturale immateriale fra le generazioni, per questo nel 2003 ha adottato la Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ratificata dall’Italia nel 2007, nella quale è prevista una serie di procedure per l’identificazione, la documentazione, la preservazione, la protezione, la promozione e la valorizzazione del bene culturale immateriale.

Ra-Ta-Ta-Ta, Bang-Bang, si gioca

Una selezione di preziosi esemplari della Collezione capitolina di giocattoli antichi sarà ospitata nella mostra “Ra-Ta-Ta-Ta, Bang-Bang, si gioca” al Museo delle Mura dal 14 dicembre al 1° marzo 2020. 







L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà ospitata nelle torri dell’antica Porta di S. Sebastiano dove saranno esposti 137 pezzi della collezione di giocattoli antichi per lo più riferibili alla cosiddetta “età d’oro” del giocattolo, ossia gli anni compresi tra il 1860 e il 1930.

Il percorso si articola intorno a un nucleo di giochi di guerra che comprende una variegata tipologia di aerei e navi, armi, carri armati, fortini e naturalmente soldatini. Questa selezione aderisce al progetto stesso dell’esposizione, ossia coniugare la conoscenza di una serie di opere della Collezione con la valorizzazione di Porta S. Sebastiano, parte dell’antica struttura difensiva della città, all’interno della quale armi e militari sono realmente stati presenti per secoli.

Nel percorso della mostra i giochi di guerra sono disposti fantasiosamente, senza alcun criterio cronologico e tipologico, e corredati da altri pezzi “fuori contesto” come bambole, pupazzi, macchinine, una bicicletta, un monopattino. L’obiettivo di questo allestimento è quello di ricreare un contesto ludico, libero e “senza regole”, e offrire al visitatore la sensazione di affacciarsi in una stanza di bambini per osservare il loro spazio di gioco. Ad esempio, può soffermarsi a curiosare tra soldatini di epoche diverse che si sfidano sugli spalti di castelli in miniatura.

La mostra “Ra-Ta-Ta-Ta, Bang-Bang, si gioca” si snoda lungo due piani del museo. Al primo il visitatore è accolto da un video di animazione (di circa 3 minuti) di presentazione: in un mondo in miniatura prendono vita gli antichi oggetti, colti in dettagli anche minimi, sullo sfondo della città nelle sue attività quotidiane. Il video, realizzato dal videomaker Francesco Arcuri, si avvale di due differenti tecniche di animazione: la stop motion e l’animazione digitale 2D. Attraverso la tecnica definita “stop motion”, i giocattoli prendono vita su green screen e sono inseriti in uno scenario, anch’esso realizzato con elementi appartenenti alla collezione e animato attraverso un software 2D.

Nelle sale del secondo piano i giochi di guerra, tra cui armi, fortini, soldatini, navi, aerei e carri armati, sono disposti in “angoli gioco” accanto a bambole, maschere e macchinine, nella ricostruzione volutamente disordinata e incongrua di una stanza di bambini. Si alternano uno spazio agguato e un angolo dedicato alla lettura, uno spazio domestico per le bambole con un piccolo guardaroba per giocare a travestirsi, diverse imbarcazioni in navigazione sovrastate da velivoli di ogni genere.

Infine, è disponibile anche una sala dedicata al gioco libero, con macchine da corsa e personaggi dei cartoni animati, ed è in programma un calendario di laboratori didattici per scuole, bimbi e famiglie.

STORIA DELLA COLLEZIONE GIOCATTOLI ANTICHI

La Collezione di giocattoli antichi di proprietà di Roma Capitale, affidata alla cura della Sovrintendenza Capitolina, è nata grazie alla passione dello svedese Peter Pluntky, che ha raccolto circa 30.000 pezzi, molto distanti tra loro per epoca e per gusto. Il giocattolo più antico e prezioso è una bambola Nazca del XV secolo, che raffigura una madre con il figlio in braccio. Ci sono anche trenini della Märklin, della Bing e della Carette, accessori ferroviari, automobiline, modellini di autocarri e di motociclette, biciclette, una flotta in miniatura di aerei e altri mezzi volanti, carillons giganti ancora funzionanti, caleidoscopi, stereoscopi, binocoli. La collezione possiede una magnifica selezione di bambole (quasi 5000 pezzi, con i loro accessori), con 37 case curate nei dettagli: una di queste, di quattro piani, costruita artigianalmente dal fratello della piccola proprietaria, John Carlsen, possiede ancora un ascensore funzionante realizzato con parti di meccanismi di orologi. E ancora gli automi, oltre trecento giocattoli in latta, legno, stoffa, cartapesta e celluloide compresi tra la seconda metà del XIX e la metà del XX secolo.

IL MUSEO DELLE MURA

Il Museo delle Mura è ospitato all’interno della Porta Appia, una tra le più imponenti porte delle Mura di Roma, aperta in corrispondenza della via Appia. Il suo nome cambiò nel corso del Medioevo in Porta S. Sebastiano, in ricordo del martire cristiano sepolto nella catacomba esistente lungo la stessa via, fuori le mura. In quanto parte della cinta fortificata di Roma la porta è stata occupata attraverso i secoli dall’esercito romano, dai militari dello Stato Pontificio e, dopo il 1970, dall’esercito del Regno d’Italia. Tra il 1940 e il 1943 la Porta è stata oggetto di importanti lavori di restauro diretti dall’arch. Luigi Moretti e finalizzati alla sua trasformazione in studio-abitazione per il gerarca fascista Ettore Muti.

Il Museo offre ai visitatori un racconto della storia costruttiva del circuito delle Mura urbane attraverso plastici, calchi e pannelli didattici. La visita comprende una suggestiva passeggiata sul tratto di camminamento di ronda che si dirige verso la via Cristoforo Colombo. Dalla terrazza, che sovrasta una delle due torri, si può godere di una magnifica vista.

giovedì 12 dicembre 2019

Natale, ad Ostia di scena la gioiosa spiritualità del Gospel

A Natale è tempo di Gospel: un genere musicale ormai consolidato e diffuso anche in Italia e in Europa, per la sua profonda carica di gioiosa spiritualità. 






Quest’anno il Municipio X torna a proporre un calendario di concerti nel suo territorio nelle due settimane che precedono la Festa più attesa dell’anno. Saranno cinque le proposte, affidate a specialisti del calibro del Testaccio Gospel Voices, diretto da Simona Bedini (pianista e tastierista) e Sonia Canizzo.

La musica Gospel così come quella Spiritual, nasce negli Stati Uniti, divenendo nel tempo un fenomeno religioso, culturale e sociale che non può più passare inosservato. Arrivata in Italia negli anni ’60, ha ottenuto una costante crescita d’interesse, facendo rinascere un’attenzione per la coralità che, pur essendo il nostro il paese del bel canto, stava diminuendo di attrattiva per le nuove generazioni. Questo sua importante diffusione ha permesso un nuovo modo di condividere anche i messaggi e i valori universali che questa musica sa trasmettere con semplicità, ricchezza e profondità.

Il Gospel è un canto di origine popolare afro-americana che si sviluppò in America nel XIX sec. secolo e si basa sui temi evangelici e si caratterizza da un testo di carattere soggettivo, dall'accompagnamento di strumenti e da una consistente intensità ritmica. Praticato dai grandi cori di chiesa, cominciò a essere codificato tra gli anni 1920 e 1940, in uno stile che fondeva le tecniche del blues a elementi di derivazione jazz.

Lo spiritual - canto religioso affine al gospel - si diffuse negli Stati Uniti tra la fine del Settecento e per tutto l’Ottocento, diventando una delle forme più rappresentative della cultura musicale afroamericana. Le sue radici vanno cercate in due fenomeni che hanno segnato la storia degli Stati Uniti: la pratica della schiavitù e i movimenti di fervore religioso. I suoi testi derivavano prevalentemente dalle Sacre Scritture, rifacendosi a quelle parti della Bibbia che meglio descrivevano una condizione di oppressione simile a quella dei neri. Il canto, che inizialmente era intonato da un coro con il solo accompagnamento del battito di mani, presenta aspetti armonici di stampo europeo che si fondono con una struttura responsoriale tipicamente africana. Le melodie hanno molti tratti in comune con il primo blues, come le note dall’intonazione oscillante o la rapida modulazione della voce su una sola sillaba del testo (melisma). Al suo interno ci sono anche i jubilee songs, dal carattere più gioioso, dove si canta la speranza in un miglioramento futuro. In questi ultimi è la vivace e articolata componente ritmica a ricordare le peculiarità della musica africana.

Il coro Testaccio Gospel Voices è una formazione nata nel 2012 nell’ambito delle attività didattiche della storica Scuola Popolare di Musica di Testaccio. In pochi anni il gruppo si è andato via via affermando come uno dei più qualificati in campo Gospel, certamente un canto religioso che però, pian piano è andato consolidandosi come una tradizione in questo periodo dell’anno.

Negli ultimi anni il coro con Sonia Canizzo e Simona Bedini che curano anche gli arrangiamenti dei brani, il chitarrista Matteo Serantini e il basso di Fabrizio Luciani, ha incrementato la parte concertistica, esibendosi in varie occasioni ed in varie location.

IL PROGRAMMA

La manifestazione si svolgerà tra Ostia, Ostia Antica e Acilia dal 13 al 20 dicembre con il seguente calendario:

13 dicembre - Chiesa Santa Maria Stella Maris – Viale dei Promontori, 113 - Ostia

17 dicembre - Cattedrale Sant’Aurea – Piazza della Rocca, 13 - Ostia Antica

18 dicembre - Punto Luce delle Arti – Save the Children - Via M. Fasan, 58 - Ostia

19 dicembre - Parrocchia San Giorgio – Largo San Giorgio, 4 - Acilia

20 dicembre - Chiesa San Nicola di Bari – Via G. C. Passeroni, 1 - Ostia

I concerti sono tutti alle ore 19.00 e l’ingresso è libero e gratuito

Campidoglio: al via gli appuntamenti per le Feste nei Musei

Si parte sabato 14 con “Musei in Musica”, si prosegue fino al 6 gennaio con mostre, concerti e spettacoli con il “Natale con la MIC”.Ecco il programma di aperture straordinarie, eventi musicali, attività per bambini.






Al via con l’undicesima edizione di sabato 14 dicembre di MUSEI IN MUSICA gli appuntamenti delle Feste di Roma Capitale negli spazi dei Musei Civici e negli altri spazi culturali della città. Il consueto appuntamento di dicembre con la manifestazione culturale promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura, sarà così il primo appuntamento del NATALE CON LA MIC, il ricco programma delle Feste di eventi, attività didattiche, aperture straordinarie e laboratori pensato per i cittadini e per i turisti fino al 6 gennaio 2020.

MUSEI IN MUSICA. Si comincerà quindi all’insegna della grande musica e degli spettacoli dal vivo con l’edizione 2019 di MUSEI IN MUSICA, in programma sabato 14 dicembre nei Musei Civici della città e in numerosi altri spazi cittadini straordinariamente aperti di sera dalle 20.00 alle 02.00 (o in orari differenti dove espressamente indicato).

Un’opportunità per i visitatori per ammirare le collezioni e le mostre presenti negli spazi appartenenti al Sistema Musei Civici gratuitamente presentando la propria Mic Card o acquistando il biglietto d’ingresso di 1 euro, ad eccezione dei musei ad ingresso libero per tutti e della mostra Canova. Eterna bellezza che seguirà la bigliettazione ordinaria con riduzione per i possessori della MIC Card.

I visitatori potranno scegliere inoltre tra numerosi altri spazi espositivi e culturali gratuiti della città come il Macro Asilo, lo spazio WeGil, l’Accademia Nazionale di San Luca, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Museo archeologico e Museo Aristaios dell’Auditorium Parco della Musica, lo spazio espositivo Tritone della Fondazione Sorgente Group, Vigamus – Museo del Videogioco, il Polo museale de La Sapienza Università di Roma e i musei dello Stato Maggiore della Difesa.

Avranno accesso libero ad alcune delle più importanti istituzioni culturali straniere come Casa Argentina, la Real Academia de España, l’Accademia di Francia (con contributo volontario all’ingresso), il Forum austriaco di cultura e l’Istituto svizzero o potranno scegliere di usufruire della bigliettazione speciale offerta da Palazzo Bonaparte, Palazzo delle Esposizioni o dal Museo Ebraico di Roma.

Sarà una notte alla ricerca della bellezza tra le opere d’arte e una lunga lista di concerti e spettacoli dal vivo diffusi nella città. Con circa 115 artisti nazionali e internazionali, 13 tra bande, ensemble, cori e orchestre e 17 associazioni culturali selezionate con l’avviso pubblico “Musei in Musica 2019” diffuso da Zètema Progetto Cultura, l’edizione di quest’anno accompagnerà i visitatori lungo un percorso musicale che toccherà tutti i generi – dal jazz al rock, dalla classica all’elettronica – e tutte le tradizioni popolari del mondo, mescolandosi con le arti performative, la poesia e le lezioni d’arte.

L’appuntamento per tutti sarà sulla Piazza del Campidoglio dove, alle ore 19.00, si partirà ufficialmente con l’undicesima edizione della manifestazione inaugurata dal concerto della Banda musicale del corpo di Polizia locale di Roma Capitale.

NATALE CON LA MIC. Si proseguirà poi fino al 6 gennaio 2020 con il programma di NATALE CON LA MIC. Tra le iniziative L’Ara com’era, per il periodo festivo, dal 20 al 30 dicembre – ad eccezione del 24 e del 25 dicembre – rimarrà aperta tutte le sere dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00). Attraverso una visita immersiva e multisensoriale, tra realtà aumentata e virtuale e ricostruzioni 3D, si potrà rivivere la storia dell'altare monumentale dell’Ara Pacis voluto da Augusto per celebrare la pace da lui imposta su uno dei più vasti imperi mai esistiti. Ingresso intero 12 € - ridotto 10 €.

Gratuitamente con la MIC Card o con ingresso ad 1 euro, anche i fine settimana di fine dicembre saranno arricchiti dai concerti della manifestazione l weekend della MIC. La musica proseguirà sabato 21 dicembre ai Musei Capitolini con un concerto a cura di Roma Tre Orchestra. Si continua domenica 22 dicembre, sempre ai Musei Capitolini, con il Concerto di Natale eseguito dal Coro delle Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma. Venerdì 27 dicembre al Museo di Roma Palazzo Braschi concerto La Vienna ai tempi di Canova a cura di Roma Tre Orchestra Ensemble. Sabato 28 dicembre ai Musei Capitolini concerto Gospel Night in collaborazione con Fondazione Musica per Roma.

Nel periodo natalizio proseguiranno anche gli appuntamenti con i concerti gratuiti a cura di Roma Tre Orchestra: Le suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, alla viola in programma sabato 14 dicembre alle 16.00 al Museo Barracco; Il pianoforte da Bach a Debussy previsto per sabato 21 dicembre alle 16.00 al Museo Napoleonico; Il pianoforte a quattro mani: Fantasie e Visioni, domenica 22 dicembre alle 11.00 al Museo Carlo Bilotti; Intorno all’ultimo Beethoven, parte prima, in programma sabato 28 dicembre alle ore 16.00 al Museo Napoleonico; Solisti emergenti: Ivos Margoni e Giulia Loperfido, domenica 29 dicembre alle 11.00 al Museo Carlo Bilotti.

Le festività nei Musei Civici non saranno solo all’insegna della musica: sono in programma le visite e i laboratori di Musei in gioco dedicati a bambini e ragazzi e si potrà usufruire, nel Museo Civico di Zoologia, degli spettacoli dal vivo a tematica astronomica di Open Star a cura degli astronomi del Planetario e alle attività di “scienza divertente”.

Per tutto il periodo natalizio i Musei Civici rimarranno aperti ad eccezione del 25 dicembre. L’orario d’apertura del 24 e del 31 dicembre sarà dalle 9.30 alle 14 mentre il 1° gennaio, per la Festa di Roma, saranno eccezionalmente aperti dalle 14 alle 20, i Musei Capitolini, i Mercati di Traiano, il Museo dell’Ara Pacis e il Museo di Roma Palazzo Braschi. Il biglietto di ingresso sarà a tariffazione ordinaria, gratuito per i possessori di MIC Card.

Domenica 5 gennaio 2020, per la prima domenica del mese, ingresso gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana in tutti i Musei e per le mostre in programma, tranne le mostre C’era una volta Sergio Leone, in corso al Museo dell’Ara Pacis, e Canova. Eterna bellezza in corso al Museo di Roma Palazzo Braschi. Sarà

inoltre aperto al pubblico gratuitamente il percorso di visita nell’area dei Fori Imperiali dalle ore 8.30 alle 16.30, con l’ultimo ingresso alle 15.30.

Infine la mostra Canova. Eterna bellezza in corso al Museo di Roma Palazzo Braschi, alle aperture straordinarie serali di sabato e domenica (ore 19-22) vedrà aggiungersi anche quelle di giovedì 26, venerdì 27 dicembre e lunedì 6 gennaio.

MUSEI IN MUSICA

Sabato 14 dicembre 2019 apertura straordinaria dalle 20.00 alle 02.00

GLI EVENTI E LE MOSTRE IN PROGRAMMA NEI MUSEI CIVICI

I MUSEI CAPITOLINI ospiteranno nell’Esedra del Marco Aurelio lo spettacolo di musica classica Nell’Europa barocca – Grandezze & meraviglie in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma, Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma ed Eunic Roma. Il concerto segna la chiusura del progetto Europa in Musica 2019, la stagione musicale del cluster Eunic Roma, e vedrà impegnata l’Orchestra d’Archi del Conservatorio che eseguirà, insieme ai solisti in voce e strumento, brani di Corelli, Händel e Vivaldi. In collaborazione con l’Ambasciata di Cipro sarà invece il concerto in Sala Pietro da Cortona, nella Pinacoteca, dal titolo Pasiones Cruzadas, con Vivianna Giannaki (vocalist) e Mariano Gil (chitarra) che proporranno un viaggio nella musica tradizionale cipriota e argentina. Nel Salone del Palazzo Nuovo sarà di scena, invece, l’arpa di Micol Picchioni che, nello spettacolo Micol arpa rock in “unplugged”, eseguirà uno spettacolo con interpretazioni di brani storici del rock progressive.

La SALA DELLA PROTOMOTECA, in Piazza del Campidoglio, ospiterà il concerto Le canzoni dell’acqua in collaborazione con l’Ambasciata del Nicaragua, con un programma musicale che unirà l’Italia al paese del centroamerica grazie alla voce di Nuno Fonsé e alle esecuzioni del batterista/percussionista Gianpaolo Scatozza, del bassista Ermanno Dodaro e del chitarrista Claudio Ricci.

Due saranno gli interventi al MUSEO DELL’ARA PACIS: dall’esperienza immersiva di Artestudio intitolata Die Mauer – Operina per violoncello, violino, sax, nastro magnetico e attori di Riccardo Vannuccini, che proporrà nell’area monumento otto scene performative sul tema della pace contro gli estremismi di oggi e in ricordo dell’anniversario della caduta del muro di Berlino, al concerto di jazz gratuito eseguito sul palco dell’Auditorium da Daniele Cordisco Jazz Society feat. Greg Hutchinson.

Jazz che sarà protagonista anche alla CENTRALE MONTEMARTINI con il concerto Riccardo Fassi Tankio Band plays Weather Report. Fassi e la Tankio Band arrangeranno per l’occasione i brani di uno dei più grandi gruppi della storia del jazz rock dello scorso secolo: i Weather Report.

Dall’Ostiense alla Nomentana per un altro appuntamento all’insegna della musica jazz. Nei MUSEI DI VILLA TORLONIA, all’interno del Casino Nobile, andrà in scena Sefard. Jazz tra le sponde del Mediterraneo, con Gabriele Coen e alcuni musicisti di fama internazionale che proporranno una vera e propria immersione musicale fra le acque e le terre del Mediterraneo, con le loro tradizioni rivisitate in chiave jazz. Nell’adiacente Casina delle Civette sarà invece la voce di Sista Bramini ad accompagnare i visitatori nell’evento

Athene Noctua (La civetta di Giovanni Pascoli), caratterizzato dall’incontro tra la lettura del poemetto pascoliano e i canti tradizionali dell’area grecanica e mediterranea interpretati da Camilla Dell’Agnola (viola), Daniele Ercoli (contrabbasso) e Silvia Balossi (kora).

Una commistione tra video arte e nuovi suoni saranno al centro dello spettacolo Walking with Damien in programma ai MERCATI DI TRAIANO – MUSEO DEI FORI IMPERIALI. La factory romana ADA, composta dall’autrice dei visuals Loredana Antonelli, la realizzatrice delle musiche elettroniche Lady Maru e la violista Ambra Chiara Michelangeli, realizzerà una performance audio video ispirata all’artista Damien Hirst.

Al MUSEO DI ROMA a PALAZZO BRASCHI andrà in scena lo spettacolo Piccoli funerali di e con Maurizio Rippa e l’accompagnamento musicale del chitarrista Amedeo Monda. I due saranno protagonisti di una pittura drammaturgica e musicale che alterna un piccolo rito funebre a un brano dedicato a chi non c’è più.

Pochi metri di distanza e si potrà incontrare la poeticità dei rituali ancestrali al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO, grazie all’intervento suggestivo della polistrumentista Rachele Andrioli. Nel suo spettacolo iSola la cantante salentina mescolerà con armonia e delicatezza la propria voce al suono del marranzano, dell’ukulele, del bendir e del flauto armonico, con l’aggiunta del supporto tecnologico di una loop station.

Una traversata di breve tempo tra le bellezze di Piazza Navona e ci si potrà trovare tra i cimeli del MUSEO NAPOLEONICO, dove la traversata continuerà ma questa volta nella storia della musica. Con il concerto per flauto, soprano e pianoforte dal titolo Suoni Belle Époque, infatti, Marco Celli Stein (direzione artistica, flauto solista e presentatore), Naho Yokoyama (soprano) e Hiroko Sato (piano) condurranno i visitatori nella Francia di Offenbach e Delibes, nell’Austria di Strauss e Lehàr e nella Russia di Rimskij per tornare in Italia con l’omaggio a Tosti, Arditi e agli autori di canzoni napoletane.

Dalla musica del passato ai suoni della contemporaneità dello spettacolo Indianapolix in programma alla GALLERIA D’ARTE MODERNA. Il pioniere della musica elettronica Martux_M e Rashmi Bhatt porteranno le rispettive sonorità nella commistione tra l’antica tradizione musicale e lo sperimentalismo moderno.

Un viaggio nella grande tradizione del misticismo e della spiritualità medievale sarà quello affrontato al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE dal gruppo Cafè Loti composto da Nando Citarella (voce, tammorre, chitarra battente, marranzano), Stefano Saletti (voce, oud, bouzouki, lauta) e Pejman Tadayon (voce, saz, oud, setȃr, ney). I canti devozionali del sud Italia, quelli di pellegrinaggio spagnoli e dei trobadours francesi incontreranno il canto in Sabir o in Sufi nello spettacolo Medioevo mistico - Dai Canti del pellegrinaggio al Sufismo al Codex Buranus.

Molti gli appuntamenti anche nell’area di Villa Borghese: al MUSEO PIETRO CANONICA sarà di scena il Trio Dahlia, gruppo musicale romano composto da Arianna Colantoni (voce), Mario Ferro (sound design e hybrid drum) e Giordano Treglia (guitar, piano, lira calabrese, handpan, nak tarhu) che proporrà Diva, un progetto originale che unisce la musica elettronica ai suoni di strumenti musicali antichi; nel vicino MUSEO CARLO BILOTTI – ARANCIERA DI VILLA BORGHESE si esibiranno invece i Cardamomò di Antonia Harper, Marta Vitalini, Gioia Di Biagio e Ivan Radicioni con lo spettacolo Vive la vie, concerto, un viaggio metaforico in un luogo immaginario, al confine tra la vita e la morte, popolato da bizzarri personaggi; il MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA ospiterà i Concerti sui cuscini – Trasfigurazioni classiche della violoncellista Francesca Formisano, che, insieme alla pianista Eliza Hristova, al light designer Daniele Davino e

sotto la direzione artistica di Angelo Bonello, proporranno la Trasfigurazione della Sonata per Violoncello solo, Op.8 di Zoltàn Kodàly per un ascolto esperienziale che coinvolgerà anche il corpo.

I suggestivi spazi della Porta San Sebastiano, sede del MUSEO DELLE MURA, faranno da scenario all’altrettanto suggestivo spettacolo Città invisibili realizzato dal collettivo artistico Ipologica composto da Fabio Sestili, Valentina Mignogna e Diego Labonia. I tre artisti guideranno i visitatori in un mondo di visioni e paesaggi sonori attraverso la lettura della parola scritta e suoni che amplificano la narrazione.

Da una porta all’altra, a Porta San Pancrazio nel MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA si ripercorreranno le imprese di Garibaldi in Sicilia attraverso un percorso di poesia popolare e ballate narrative ispirate ai racconti di donne siciliane. Calatafimi, Garibaldi e le donne di Sicilia, questo il titolo dell’evento, sarà realizzato da Eleonora Bordonaro e Puccio Castrogiovanni.

Le mostre che saranno visitabili nei musei civici in orario serale sono:

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte e L’Arte Ritrovata ai MUSEI CAPITOLINI, Inge Morath. La vita. La fotografia, Taccuini romani e La Bulgaria attraverso lo specchio del tempo al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, La rivoluzione della visione. Verso il Bauhaus. Moholy-Nagy e i suoi contemporanei ungheresi, Ologrammi gotici. Installazione di Sàndor Vàly e Spazi d’arte a Roma. Documenti dal centro ricerca e documentazione arti visive (1940-1990) alla GALLERIA D’ARTE MODERNA, Il Leone e la Montagna al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO, Giancarlo Sciannella. Scultore di archetipi ai MERCATI DI TRAIANO, Colori degli Etruschi e 110 anni di luce. ACEA e ROMA alla CENTRALE MONTEMARTINI, Unforgettable Childhood al MUSEO CARLO BILOTTI – ARANCIERA DI VILLA BORGHESE, Ra-ta-ta-ta, bang-bang, si gioca al MUSEO DELLE MURA, Carpe Sidera. La meraviglia del cielo sulla bellezza di Roma al MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA. Diverse proposte anche ai MUSEI DI VILLA TORLONIA con Sergio Monari. Rifrazioni dell’Antico al CASINO NOBILE, Carlo Levi e l’arte della politica al CASINO DEI PRINCIPI, Il Giardino delle meraviglie. Opere dell'artista Garth Speight e Maria Paola Ranfi. Gioiello intimo colloquio alla CASINA DELLE CIVETTE

La mostra Canova. Eterna bellezza al MUSEO DI ROMA sarà visitabile con biglietto ordinario e riduzione per i possessori della MIC Card.

MUSEI IN MUSICA

GLI EVENTI E LE MOSTRE NEGLI ALTRI SPAZI

Saranno aperti con ingresso a 1 euro oppure, dove espressamente indicato, ridotto o gratuito: il PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI con le mostre La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium; Katy Couprie. Dizionario folle del corpo; Sublimi anatomie; Tecniche d’evasione e l’evento Salò, all’interno dello Spazio Rotonda, in cui i musicisti Emiliano Maggi, Toni Cutrone, Giacomo Mancini e Stefano Di Trapani proporranno una miscela di musica noise, atmosfere oniriche, costumi barocchi e scenari psichedelici; il MACRO ASILO con il concerto/incontro di Edoardo De Angelis Parola di cantautore – Natura, ambiente, clima, sport. Eppure il vento soffia ancora (ingresso gratuito); il

PALAZZO BONAPARTE – SPAZIO GENERALI VALORE CULTURA con l’apertura della mostra Impressionisti segreti; il MUSEO EBRAICO DI ROMA con le visite guidate al Tempio Maggiore e il concerto Esmeralda Duo, in cui Alessandro Muller (violoncello) e Marcello Allulli (sax, tenore, voce) alterneranno composizioni originali ai brani di Leonard Cohen, Lou Reed, George Gershwin e molti altri; gli spazi dello STATO MAGGIORE DELLA DIFESA come il MUSEO STORICO DEI GRANATIERI DI SARDEGNA che permetterà di visitare le proprie collezioni permanenti e assistere ai concerti del 1° reggimento “Granatieri di Sardegna” e della fanfara del reggimento “Lancieri di Montebello” (ingresso gratuito), il MUSEO STORICO DEI BERSAGLIERI che proporrà la mostra Esposizioni di cimeli e Mostra sul restauro dei Labari e il concerto della banda musicale del Comando Artiglieria Contraerei (ingresso gratuito), il MUSEO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI con la Mostra statica di veicoli, anche storici, dell’Arma e il concerto della banda dell’Arma dei Carabinieri in formazione ridotta (ingresso gratuito), il MUSEO STORICO DELLA MOTORIZZAZIONE che parteciperà con il concerto della banda musicale della Scuola Trasporti e Materiali (ingresso gratuito).

E poi ancora: lo spazio WEGIL con la mostra Gli anni del Male 1978-1982. Quando la satira è diventata realtà, il concerto La conchiglia del Buddha del polistrumentista Oscar Bonelli e il successivo dj set dello stesso Bonelli con Tdcs (ingresso gratuito); l’ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA con l’evento a cura di Claudio Strinati dal titolo Giorgione e Caravaggio: suonatori di liuto (ingresso gratuito); il MUSA – MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI DELL’ACCADEMIA dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso l’Auditorium Parco della Musica, con le visite guidate alla preziosa collezione di strumenti antichi, tra cui il violino Stradivari Toscano del 1690, e le successive conversazioni musicali; VIGAMUS – IL MUSEO DEL VIDEOGIOCO che parteciperà alla serata con il Videogame Music Fest, durante il quale si ripercorrerà la storia del medium videoludico attraverso la musica; lo SPAZIO ESPOSITIVO TRITONE della Fondazione Sorgente Group parteciperà con la mostra Athena Nike: la vittoria della dea accompagnata dalle visite guidate archeologiche e dall’evento Athena Nike che celebrerà la vittoria con un repertorio di musiche delle corti settecentesche fino alle suggestioni della modernità (ingresso gratuito); il MUSEO ARCHEOLOGICO e il MUSEO ARISTAIOS dell’Auditorium Parco della Musica con visite guidate e l’esibizione di Livia Ferri Still Life, in cui la cantautrice proporrà le sue composizioni folk rock in versione acustica (ingresso gratuito).

Spazi museali e non solo. Protagonisti della serata saranno anche CASA ARGENTINA – AMBASCIATA ARGENTINA IN ITALIA con la mostra fotografica Ciencia en foco, il concerto del gruppo Cuartetango e la presentazione del gruppo folcloristico Zamacueca che realizzerà tre danze argentine e la lezione aperta di Chacarera (ingresso gratuito); la REAL ACADEMIA DE ESPAÑA EN ROMA con la mostra Lavarse las manos dell’artista Regina Josè Galindo e l’ascolto/visione dell’opera They hear no answering strain del compositore Eduardo Soutullo (ingresso gratuito); l’ACCADEMIA DI FRANCIA che propone un dialogo tra la mostra Un’antichità moderna e le composizioni musicali dei due borsisti Bastien David e Mikel Urquiza, diffuse nelle sale espositive (ingresso con donazione facoltativa); il FORUM AUSTRIACO DI CULTURA con il concerto di tanghi, arrangiamenti e composizioni jazz del duo austriaco Das Kollektiv formato dal fisarmonicista Raphael Brunner e dal flautista Juan Carlos Dìaz (ingresso gratuito); l’ISTITUTO SVIZZERO con la mostra Retour à Rome e l’intervento di Radio Raheem, una web radio indipendente che trasmetterà live i propri talks e dj-set dagli spazi dell’Istituto (ingresso gratuito).

Importante partecipazione nell’edizione 2019 di Musei in Musica anche della SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA che aprirà ad ingresso gratuito e con visite guidate il proprio Polo Museale. A cominciare dal Museo delle Antichità Etrusche e Italiche che ospiterà per l’occasione il concerto dedicato a Franz Anton Hoffmeister “…amicizie importanti…” con i Cameristi di MuSa Classica Sara Lorenzoni (flauto) e Emma Ascoli (viola). Al Museo di Antropologia sarà di scena, invece, il Coro MuSa diretto da Paolo Camiz con Voci dal mondo di ieri e di oggi, un concerto con canti natalizi e brani polifonici del Rinascimento europeo. Pluralità di linguaggi e di emozioni con MuSa è il titolo del primo evento al Museo dell’Arte Classica, con il concerto inaugurale dell’Orchestra MuSa classica che realizzerà musiche da film e brani di musica classica, a seguire La “Regen Sonate” di Brahms caratterizzata dall’esecuzione della Sonata per violino e pianoforte op.78, da parte dei cameristi di MuSa classica Daniele Gorla (violino) e Ilaria Sica (pianoforte). Nello spazio del Museo di Chimica in programma Musica etnica, serenate e danze popolari con l’orchestra EtnoMuSa diretta da Letizia Aprile mentre nel Museo Laboratorio Arte Contemporanea, oltre a visitare la mostra Homolù dance – Opere di Franco Ceci, si potrà assistere al concerto I solisti di MuSa jazz, con tre gruppi musicali di derivazione della big band MuSa jazz diretta da Silverio Cortesi che si alterneranno sul palco portando i grandi autori della storia del jazz. Il programma della serata proseguirà inoltre al Museo Universitario di Scienze della Terra dove si potrà visitare la mostra Terra: che sorpresa! e assistere al concerto Black in love del vocalist e pianista di MuSa jazz Domenico Faramondi che porterà il repertorio tradizionale afroamericano e le più recenti stelle del soul/R&B; al Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo con il concerto A tutto Bach eseguito dal violoncellista Gabrielle Carrier; al Museo delle Origini con i flautisti Annalisa Raffa e Camilla Refice e il chitarrista Carlo Emilio Biuzzi che eseguiranno brani dal primo Settecento fino ad Astor Piazzolla nel concerto Danzando…a spasso nel tempo; al Museo di Storia della Medicina dove sarà di scena il Coro MuSa blues diretto da Giorgio Monari nel concerto MuSa blues incontra con brani della musica italiana, afroamericana e latinoamericana.

Oltre a La Sapienza Università di Roma anche l’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI LINK CAMPUS UNIVERSITY aprirà le proprie porte e proporrà il concerto dei suoi giovani allievi dal titolo Dove tutto è cominciato. L’università incontra la musica, con musiche di Bach, Castelnuovo Tedesco e Mozart (ingresso gratuito).

CONTEST MUSEI IN MUSICA

Anche quest’anno i visitatori potranno condividere la propria esperienza della notte dei Musei in Musica sui social partecipando al contest su Instagram. In palio, i biglietti per la mostra Canova. Eterna bellezza al Museo di Roma. Sarà sufficiente condividere, fino alla mezzanotte del 15 dicembre, una foto della propria notte Musei in Musica con indicazione del luogo in cui è stata scattata, menzionando il profilo Instagram @museiincomuneroma e l’hashtag del concorso #MUSica19. I tre autori delle foto che avranno ricevuto più like su Instagram alle ore 12.00 di giovedì 19 dicembre 2019, saranno premiati con un ingresso gratuito ciascuno alla mostra Canova. Eterna bellezza.

MUSEI IN MUSICA

Sabato 14 dicembre 2019

Ingresso 1 euro per accedere a ogni museo, salvo che non sia diversamente indicato.

Musei aperti dalle ore 20.00 alle 02.00 (ultimo ingresso alle ore 01.00)

Diretta su Twitter e Instagram con #MUSica19 www.museiincomuneroma.it

Info 060608

mercoledì 11 dicembre 2019

Digitalise it!, concluso il primo workshop di Storytelling digitale gratuito sul litorale di Ostia

Dall’esperienza di “Digitalise It”, progetto di mobilità Erasmus plus sviluppato in cinque paesi dell’Unione Europea e sotto il coordinamento nazionale dell’associazione Affabulazione, si è concluso il primo workshop di Storytelling digitale gratuito sul litorale di Ostia.





Al via l'evento finale del progetto europeo Digitalise it! Suddiviso in quattro giornate, il laboratorio teorico e pratico ha sviluppato nozioni chiave sull’arte dello storytelling, partendo dall’antropologia del raccontare, fino ad arrivare alla scrittura creativa, allo storyboard e alla traduzione e realizzazione audiovisiva.

Attraverso i principi fondamentali dell’educazione non formale, il workshop propedeutico ha sviluppato, insieme ad un gruppo di giovani del territorio tra 18 ed i 21 anni, tutti gli strumenti necessari per creare storie e immaginari narrativi per imparare a raccontare una storia.

Con il nuovo anno, nel mese di gennaio presso il centro culturale Affabulazione, si svolgerà un concorso di cortometraggi, sul tema “Come percepisci il tuo territorio?”.

Ai primi tre classificati saranno assegnati premi in attrezzatura digitale!

DIGITALIZE IT! Ha coinvolto organizzazioni giovanili di 6 paesi (Italia, Bulgaria, Olanda, Grecia, Francia, Spagna), sotto il coordinamento europeo dello YEN (youth express network), mentre per Affabulazione il coordinatore di progetto italiano è il formatore Francesco Spina.

Per informazioni scrivere a:

ass.cult. affabulazione@gmail.com

venerdì 6 dicembre 2019

Frottole e swing. Peripezie vocali dal Rinascimento al Jazz

Dalla musica rinascimentale all'epoca del jazz tutto in un’unica serata. Sabato 7 dicembre torna la grande musica ai Musei Capitolini con il nuovo imperdibile appuntamento con I WEEKEND DELLA MIC. 






Il complesso museale di Piazza del Campidoglio aprirà eccezionalmente le proprie porte dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso alle 23) e consentirà, in maniera gratuita per i possessori della MIC o pagando il costo di un euro, di visitare le proprie collezioni permanenti o le bellezze delle mostre temporanee sulle note dello spettacolo Frottole e swing. Peripezie vocali dal Rinascimento al Jazz, a cura dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Cosa potrà mai accomunare una villanella rinascimentale ad uno standard jazz? E’ il quesito su cui i componenti dell’Ensemble vocale dell’Accademia interrogheranno loro stessi e la platea dei Musei Capitolini durante il ricco programma di serata. Un brano “non significa nulla se non c'è dentro quello swing” dichiarava Duke Ellington in un suo noto componimento. Il geniale musicista di Washington trovava nella presenza della componente “swing” il motivo fondamentale del successo e dell’efficacia di un brano, a prescindere dal suo genere di appartenenza. Sulla base di questo i componenti dell’Ensemble Patrizia Polia e Francesca Gavarini (soprani), Annarita Cerrone (mezzosoprano), Anselmo Fabiani (tenore) e Antonio Pirozzi (basso) ripercorreranno la storia della musica attraverso la ricerca dello swing, antico e moderno.

Ed è così che nell’arco della serata si passerà dalle Frottole, le esecuzioni dei brani di autori antichi come Adrian Willaert, Orlando Di Lasso e Baldassarre Donato in Sala Pietro da Cortona (20.30) e nel Salone di Palazzo Nuovo (ore 22.15), allo swing moderno innestato sui brani di grandi autori internazionali come George e Ira Gershwin, Hoagy Carmichael o sulle celeberrime canzoni italiane Baciami piccina, Un bacio a mezzanotte o Arrivederci Roma, nell’Esedra del Marco Aurelio alle ore 21.15 e alle ore 23.

Musica ma non solo. A completare il programma della serata un calendario di visite guidate gratuite alla mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte per gruppi di 25 persone (numero massimo), fino a esaurimento dei posti disponibili. L’appuntamento sarà direttamente all’ingresso della mostra e si potrà scegliere tra le seguenti fasce orarie: 20.30, 21.00, 21.30, 22.00, 22.30, 23.00.

A fare da contraltare alla serata ai Musei Capitolini, anche questa settimana saranno i consueti appuntamenti con i concerti gratuiti della Roma Tre Orchestra. I visitatori avranno l’opportunità, sabato pomeriggio alle ore 16.00 all’interno del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, di assistere al concerto Le suite per violoncello solo di Johann Sebastian Bach, alla viola. Ad esibirsi nei componimenti del grande musicista e compositore tedesco sarà Nicoletta Pignataro che, con la sua viola, porterà in scena per l’occasione i brani Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007 e Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009.

I WEEKEND DELLA MIC sono promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzati da Zètema Progetto Cultura e realizzati grazie alla collaborazione con le principali istituzioni culturali cittadine.

La MIC Card può essere acquistata, rinnovata o regalata (versione Gift Card) in una delle biglietterie dei Musei in Comune o nei Tourist Infopoint. In alternativa si potrà acquistare sul sito www.museiincomuneroma.it (con l’aggiunta di 1 euro di prevendita).

mercoledì 4 dicembre 2019

Prevenzione. Povertà sanitaria, è allarme: in migliaia costretti a rinunciare alle cure

È sempre più emergenza spesa sanitaria in Italia. Cresce la quota di spesa farmaceutica totalmente a carico delle famiglie (non coperta dal SSN). Sono oltre 12 milioni gli italiani che, proprio per via dei maggiori costi, hanno limitato la spesa per visite mediche e accertamenti, mettendo così in secondo piano la prevenzione. 






Si fa un gran parlare di prevenzione, ma la gran parte degli italiani non hanno la possibilità di accedere agli interventi necessari a promuovere e conservare lo stato di salute ed evitare l’insorgenza di malattie. Scatta di fatto l'allarme per povertà sanitaria ed in migliaia sono costretti a rinunciare alle cure. 

Secondo i dati emersi dal 7° Rapporto – Donare per curare: Povertà Sanitaria e Donazione Farmaci, promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BFResearch e realizzato – con il contributo incondizionato di IBSA – dall’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria (organo di ricerca di Banco Farmaceutico) presentato presso la sede di Confcommercio Milano, la quota di spesa farmaceutica totalmente a carico delle famiglie (non coperta dal SSN) cresce e passa dal 37,3% al 40,3%. Contestualmente, la quota coperta dal SSN è passata dal 62,7% al 59,7%.

Complessivamente, quindi, ogni persona spende in media 816 euro l’anno per curarsi, mentre i poveri solo 128; tuttavia, le famiglie non povere spendono per i farmaci non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale il 42% del proprio budget sanitario, mentre quelle povere il 62,5%. Questo, perché possono investire meno in prevenzione.

Quasi 500 mila italiani non possono acquistare farmaci

Analizzando le fasce più deboli della popolazione, nel 2019 – rileva la ricerca – sono state 473.000 le persone che non hanno potuto acquistare i farmaci di cui avevano bisogno per ragioni economiche. La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali è cresciuta, in 7 anni (2013-2019) del 28%.
Nel 2019, si è raggiunto il picco di richieste, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018).

Servono soprattutto farmaci per il sistema nervoso (18,6%), per il tratto alimentare e metabolico (15,2%), per l’apparato muscolo-scheletrico (14,5%) e per l’apparato respiratorio (10,4%). Servono, inoltre, presidi medici e integratori alimentari.

Le difficoltà non riguardano solo le persone indigenti: 12.634.000 persone, almeno una volta nel corso dell’anno, hanno limitato – per ragioni economiche – la spesa per visite mediche e accertamenti periodici di controllo preventivo (dentista, mammografia, pap-test ecc…).

Difficoltà maggiori per le famiglie con minori

All’interno di questo quadro problematico, le famiglie povere con figli minorenni sperimentano paradossalmente (poiché sarebbe logico attendersi un supplemento di facilitazioni da parte delle istituzioni finalizzate alla tutela della salute) difficoltà aggiuntive: nel 40,6% dei casi (vs 37,2% delle famiglie povere senza figli), per ragioni economiche, hanno limitato la spesa per visite mediche e accertamenti periodici di controllo preventivo.

Le difficoltà sono superiori anche per le famiglie non povere con figli (ha limitato la spesa o rinunciato del tutto il 20,7% di esse) rispetto alle famiglie non povere senza figli (18,3%). Considerando il totale delle famiglie (povere + non povere) ha limitato la spesa o rinunciato del tutto alle cure il 22,9% di quelle con figli, contro il 19,2% di quelle senza.

Dentista: accesso negato ai più poveri

Particolarmente significativa è la spesa delle famiglie povere per il dentista e per i servizi odontoiatrici: solo 2,19 euro al mese, contro 31,16 euro del resto della popolazione. Non è un caso che la cattiva condizione del cavo orale sia diventata un indicatore dello stato di povertà.
Le famiglie povere, inoltre, possono spendere solamente 0,79 euro al mese per l’acquisto di articoli sanitari (contro 4,42 euro del resto della popolazione), 1,30 euro per le attrezzature terapeutiche (vs. 12,32), 4,61 euro per i servizi medico ospedalieri (vs. 19,10) e 1,31 euro per i servizi paramedici (vs. 9,35 euro).

“A 30 anni dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia (New York, 20 novembre 1989), che riconosce al minore il diritto “di godere del miglior stato di salute possibile” (art. 24), c’è ancora tanto lavoro da fare: In Italia, le famiglie con minori (sia quelle povere, sia quelle non povere) sono penalizzate rispetto all’accesso alle cure e, per ragioni economiche, sono costrette a perseguire strategie di rinuncia o di rinvio delle cure in misura superiore alle altre.

Speriamo che il 7° Rapporto sulla Povertà Sanitaria possa contribuire alla presa di coscienza, anzitutto da parte delle istituzioni e dell’opinione pubblica, di tale preoccupante situazione e del fatto che senza migliaia di enti e associazioni che, in tutta Italia, offrono assistenza socio-sanitaria gratuita agli indigenti, il quadro sarebbe ancora più drammatico”, ha dichiarata Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus.

domenica 1 dicembre 2019

Contest. Wiki Science Competition, una foto per la scienza

Wiki Science Competition, è un concorso internazionale organizzato dalla comunità wikimedia mondiale con il supporto principale da parte di Università di Tartu, Estonian Research Council, Scuola Normale Superiore, Wikimedia Estonia e Wikimedia Svizzera. 






C’è tempo fino al 15 dicembre per partecipare alla Wiki Science Competition 2019, un concorso internazionale per le immagini scientifiche – anche grafici e video – organizzato ogni due anni da Wikimedia, ha lo scopo di promuovere e divulgare la scienza, arricchendo non solo le piattaforme wikimedia ma chiunque le consulti e possa riutilizzarne il materiale.

Partecipare al contest è abbastanza semplice: bisogna creare un account su Wikimedia Commons, il progetto che raccoglie i file multimediali utilizzati dalle varie Wikipedia nazionali, e caricare il proprio lavoro. A questo link è disponibile il regolamento completo (in inglese):  www.wikisciencecompetition.org/

Nato come concorso estone, ha poi assunto due anni fa una dimensione europea con il nome di European Science Photo Competition, con un ottimo riscontro di circa 2200 partecipanti e quasi 10000 file caricati in licenza libera. Nel 2017 ha assunto dimensione mondiale ed è divenuto il più grande concorso fotografico scientifico mai organizzato.

Ogni fondazione locale porta avanti, con tempi e modi indipendenti, la selezione delle immagini, con tanto di giuria locale che seleziona i vincitori per ciascuna delle sei categorie (che possono accedere a un premio in denaro dell’ordine del centinaio di euro), ma assegna anche menzioni per la competizione internazionale.

Per l’Italia la competizione, partita il 15 novembre, si concluderà il 15 dicembre. Nel 2019 il nostro Paese prende parte per la seconda volta a Wiki Science Competition 2019 (WSC) con una propria giuria nazionale, grazie al supporto organizzativo di VIS - Virtual Immersion in Science, la piattaforma multidisciplinare di outreach e divulgazione scientifica della Scuola Normale Superiore di Pisa.

martedì 26 novembre 2019

Wave Market Fair, l’edizione natalizia della prima Fiera dell’Artigianato e del Design di Roma

Wave Market Fair annuncia l’edizione natalizia della prima Fiera dell’Artigianato e del Design di Roma. Il 30 novembre e 1 dicembre Wave Market Fair invita a scoprire le eccellenze del Made in Italy in una location suggestiva nel cuore di Roma, il PratiBus District. Roma.





Promuovere il Made in Italy, rafforzare la community di giovani creativi ed ispirare. Questi sono gli obiettivi di Wave Market Fair, un evento unico che unisce la promozione e la valorizzazione di prodotti d’artigianato, product design e visual design.

Nel corso delle due giornate di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, gli oltre 8000 visitatori previsti alla fiera avranno accesso a 5000mq di location industriale, dove potranno festeggiare l’arrivo delle feste toccando con mano oltre 1000 prodotti creati da 120 brand unici. Ad ospitare l’evento sarà il PratiBus District, ex deposito Vittoria dell’ATAC, uno spazio unico nel cuore di Roma, a Prati in Viale Angelico 52, riqualificato e reso funzionale alla nuova destinazione d’uso, nel rispetto dello stile e delle qualità architettoniche.

Il mercato, cuore pulsante di Wave Market Fair, si farà voce di brand e makers di talento, selezionati da tutta Italia per incarnare l'arte nel senso più rivoluzionario del termine, come continuità tra tradizione e innovazione sostenibile. Le tre diverse aree espositive declineranno le tematiche di Artigianato, Product Design e Visual Design, traducendo valori e immagini in prodotti tangibili, nelle sottocategorie di abbigliamento, accessori, oggettistica per casa, benessere, illustrazioni, editoria, produzione enogastronomica, benessere e floral design.

A deliziare tutti i palati, non mancherà un’abbondante offerta di cibo e bevande, attenta a tutti i gusti e risultato della sinergia tra una selezione di attività di ristorazione locale, food truck ed aziende del settore, che fanno della qualità il loro ingrediente principale.

Wave Market Fair è la prima fiera di Roma per la promozione dell’artigianato e del design nelle loro diverse declinazioni. Nasce nel 2016 ed offre un format unico di evento, innescando una rete di collaborazioni tra realtà differenti e mettendo al centro la connessione e lo scambio tra le persone, con un forte impatto culturale, sociale ed economico

Come occasione di incontro e di ispirazione reciproca, stimola la crescita della piccola imprenditoria, incentivando così l’economia e il turismo della città. Wave Market Fair è promotore di un messaggio positivo, rivolto soprattutto ai giovani: incoraggiarli a diventare imprenditori di se stessi.

www.wave-market.com

venerdì 22 novembre 2019

Roma Antiquaria, alla fiera di Roma al via l'appuntamento con il grande antiquariato

Roma Antiquaria di scena alla Fiera di Roma propone la partecipazione delle migliori gallerie d’Arte Antiquaria, italiane ed estere, oltre ad aree riservate all’editoria specializzata, mostre e spazi per incontri e presentazioni.






Dal 23 novembre al 1 dicembre 2019 Fiera Roma presenta, con un nuovo nome, il suo appuntamento con l’Antiquariato: ROMA ANTIQUARIA. L’Edizione 2019, in un percorso culturale ampio e articolato, vedrà partecipare le migliori gallerie d’Arte Antiquaria, italiane ed estere, oltre ad offrire aree riservate a mostre e spazi dedicati a incontri e al networking.

Mobili, quadri e stampe, argenteria, ceramiche, vetri e cristalli, bronzi e sculture, gioielli, orologi, tessuti d’epoca, curiosità dal mondo e pezzi da collezione attendono il pubblico alla seconda edizione di Roma Antiquaria, la fiera dedicata all’Antiquariato a Roma.

L’esposizione presenta un’ampia varietà di pezzi provenienti da prestigiose gallerie d’Arte Antiquaria italiane ed estere, nonché aree riservate all’editoria specializzata, spazi per incontri, presentazioni, networking e mostre collaterali che si potranno visitare gratuitamente nell’ambito della manifestazione.

Tra queste De Chirico e il suo tempo. Oltre la metafisica presenta 25 opere realizzate tra dal 1928 e il 1950 da grandi maestri come Balla, Campigli, Capogrossi, Carrà, Cascella, Casorati, Corsi, de Pisis, Depero, Funi, Guidi, Guttuso, Marini, Martini, Minguzzi, Morandi, Pirandello, Reggiani, Saetti, Savinio, Severini, Sironi.

L'altra mostra dedicata a Fortunato Depero, genio creativo del movimento futurista italiano e antesignano della pop-art e della pubblicità intesa in senso moderno, in cui Arte, Pubblicità e Futurismo sono i fili conduttori che legano tra loro le 40 opere esposte, tra dipinti a olio, tempere, chine acquerellate e bozzetti a matita per le pubblicità. La mostra ripercorre i periodi della vita di Depero (un susseguirsi di “cambi di rotta” che corrispondono ad altrettanti mutamenti di direzione in senso artistico), utilizzando due chiavi di lettura sinottiche: le scelte artistiche ed i percorsi “geografici”, legati a luoghi fisici e città. Si parte dagli inizi, da Roma e Capri, per finire sulle Dolomiti dopo esser passati da Milano e Torino, e soprattutto New York. Senza dimenticare la Sicilia e Messina, capitolo importante per i rapporti intrattenuti con i futuristi locali, a loro volta in strettissimi rapporti con Marinetti e gli altri. Dipinti raffiguranti ballerine geometriche ed automi simili a marionette, colorate tempere e chine (quasi sempre “progetti” per altri quadri) e divertenti bozzetti per la realizzazione dei manifesti pubblicitari, prodotti per Campari, San Pellegrino, la UNICA di Torino e tanti altri. Tutte le opere esposte sono certificate e garantite autentiche in quanto tutte archiviate dall’Archivio Unico delle Opere Futuriste di Depero, diretto con grande passione dal prof. Maurizio Scudiero.

Infine, nella mostra Il mobile da collezione - L’arte e la storia del mobile dal XIV al XVIII secolo sono esposti importanti mobili antichi, dal tardogotico al pieno periodo barocco. Le prestigiose e rare opere di ebanisteria illustrano la storia e l’evoluzione dell’arte nel mobile in base alle varie necessità d’utilizzo nel corso del tempo, oltre che evidenziarne le pregiate (e in alcuni casi insolite) forme e decorazioni.

Il ricco programma culturale della fiera è rivolto ai collezionisti e agli investitori, agli esperti e agli operatori del settore, ma anche ai semplici appassionati e a chiunque cerchi nell’arte e nella bellezza le emozioni che solo le testimonianze del passato possono trasmettere.

 Info: www.romantiquaria.it/

Agroalimentare, Sole 24 ORE: al via il Sistema FOOD&BEVERAGE24, nuova piattaforma multimediale integrata su carta digital radio ed eventi al servizio della industry dell’agroalimentare

Al via da sabato 23 novembre il Sistema Food&Beverage24, una nuova piattaforma multimediale integrata al servizio della industry dell’agroalimentare: le pagine del Sole 24 Ore, il canale su IlSole24Ore.com, le trasmissioni di Radio 24, il Notiziario specializzato Radiocor, le newsletter e i quaderni cartacei e digitali e gli eventi.






Food&Beverage24 è un sistema completo che risponde alle esigenze informative di tutta la filiera: dalle istituzioni alle aziende del settore, dalle categorie professionali coinvolte fino al consumatore finale. Il Gruppo 24 ORE dà vita così ad un articolato progetto informativo multipiattaforma pensato per rispondere al meglio alle esigenze informative e di comunicazione del primo settore manifatturiero del Paese per fatturato globale, quello dell’agroalimentare.

Il sistema Food&Beverage24 è dedicato sia agli operatori del comparto sia a tutti coloro che sono interessati ad approfondire tutto ciò che ruota attorno al mondo del cibo, offrendo un sistema unico, autorevole e affidabile, dove trovare contenuti di qualità ed esclusivi, declinati in una piattaforma multimediale integrata ad alto valore aggiunto pensata e sviluppata per aziende, istituzioni e categorie professionali e, allo stesso tempo, per il mercato e i consumatori.

Perno della nuova piattaforma le nuove pagine .food sul Sole 24 Ore del sabato, al via dal 23 novembre, a cui si affianca su IlSole24Ore.com, sempre dalla stessa data, il rinnovato canale online Food a cura entrambi di Giovanni Uggeri. “Voce” della piattaforma sono le trasmissioni di Radio 24 a cura di Nicoletta Carbone, dedicate alla salute e all’alimentazione e i loro approfondimenti online, e quella a cura di Davide Oldani e Pierluigi Pardo, dedicato alla cucina e alla cultura del cibo; l’informazione real time è garantita dal notiziario specializzato dell’agenzia d’informazione Radiocor dedicato agli operatori del settore agroalimentare. A questi si affiancano i prodotti informativi pensati per le aziende dell’agroalimentare: dalle newsletter digitali su novità fiscali, politiche agricole comunitarie e nazionali, analisi congiunturali e innovazione, ai quaderni cartacei e digitali sulle principali tematiche di settore sino agli eventi tailor made. Tra gli appuntamenti dedicati al pubblico degli operatori e degli appassionati del food sono già in programma nel primo semestre 2020 il Food Economy Summit e un appuntamento dedicato al Food e all’Agritech all’interno del Business Tech Forum.

Attraverso il sistema informativo di Food&Beverage24 sarà possibile approfondire la declinazione economica del business del cibo, raccontare storie di eccellenza del Made in Italy, avere un quadro su come cambiano i consumi, i sistemi di vendita e la distribuzione.

Le pagine “.food” pubblicate ogni sabato sul Sole 24 Ore approfondiranno le dinamiche del settore agroalimentare e sul mondo vitivinicolo, parlando ad esempio delle iniziative e delle strategie di aziende e consorzi, del mercato delle materie prime, delle filiere della coltivazione e dell’allevamento sino alla lavorazione dei prodotti,  delle dinamiche dell’import-export, degli aspetti connessi alla corretta alimentazione ed alla cultura del cibo, del mondo dei ristoratori e degli imprenditori del food, sino ai nuovi prodotti.

Alle pagine del sabato del Sole 24 Ore si affiancherà il rinnovato canale online de IlSole24ore.com Food. Un canale multimediale che, in sintonia con i temi toccati dal quotidiano, offrirà notizie, commenti ed analisi sul settore, offrendo nel contempo ampio spazio ai protagonisti con interviste, inchieste e case history.

Quattro le sezioni del nuovo canale online Food: Economia del cibo, dove accanto alle informazioni di carattere economico troveranno spazio quelle connesse agli aspetti normativi, come quelle relative a sicurezza e certificazione, etichettatura, biologico e ogm, toccando anche le tematiche delle professioni, del lavoro e della formazione; Agroindustria, con approfondimenti ad esempio su industria 4.0, ricerca e l’innovazione, distribuzione,  logistica e macchinari; Made in Italy, dove troveranno spazio i racconti delle eccellenze italiane (Dop, Doc, Igp, Igt, Stgecc), le storie delle imprese, dei professionisti del cibo e dell’alimentare, le fiere e gli eventi dedicati al settore; Vino, una finestra su produttori, operatori della filiera, etichette e cantine, progetti di sviluppo e innovazione.

A questi si affiancano i Rapporti che Il Sole 24 Ore dedica durante l’anno ad alcune fiere di settore come il Vinitaly. La piattaforma che il Gruppo 24 ORE dedica al settore food&beverage è completata dalle iniziative BtoC di Radio 24 e BtoB di Radiocor e dagli eventi.

Radio 24 da anni informa il pubblico attraverso i programmi curati da Nicoletta Carbone, una delle prime giornaliste a portare i temi della salute in radio. Due gli appuntamenti quotidiani dal lunedì al venerdì di “Obiettivo Salute”: alle 6.15 si parla di strategie, metodi e consigli pratici per iniziare bene la giornata e alle 12.05 le informazioni utili per orientarsi e adottare uno stile di vita salutare e quindi capace di farci stare e sentire bene. A questi si affiancano una serie di video di approfondimento a cura di Nicoletta Carbone, pubblicati sul sito di Radio 24 e sulle pagine Facebook di Radio 24 e del Sole 24 Ore, con ospiti esperti scientifici e medici qualificati, che trasferiscono al pubblico indicazioni e consigli utili sulle tematiche di riferimento. L’appuntamento con la salute è anche nel week end di Radio 24: il sabato alle 12.30 “Obiettivo Salute Week end” con tutto quello che c’è da fare e sapere per stare bene e sentirsi meglio al di là delle mode, dei luoghi comuni e delle leggende metropolitane, mentre la domenica alle 12.00 “La bufala in tavola”, un programma leggero e coinvolgente dedicato alla controcultura delle fake news che predominano sui temi della salute e dell'alimentazione andando a caccia della bufala e riportando la verità a tavola.

Alla cucina ed alla cultura del cibo è invece dedicato il programma condotto da Davide Oldani e Pierluigi Pardo “Mangia come parli”, in onda al sabato dalle 11 alle 12 e la domenica dalle 20 alle 21. La strana coppia composta da uno chef stellato e da un giornalista sportivo con la passione per il bon vivre dà vita a un programma di cucina e cultura del cibo. Il programma fa conoscere meglio materie prime e prodotti di stagione, le tradizioni culinarie, offre consigli gastronomici. Si prende spunto dalla cucina per parlare di vita e di cibi che rendono la vita più gradevole. Tutto condito con grande ironia.

Il notiziario specializzato dell’agenzia di stampa Radiocor trasmette in real time le informazioni specialistiche utili agli operatori del settore agroalimentare con notizie sulle principali aziende, associazioni di settore/categoria, classifiche e normative di settore. L’offerta editoriale BtoB vede anche la realizzazione di newsletter digitali su novità fiscali, politiche agricole comunitarie e nazionali, analisi congiunturali, innovazione, quaderni cartacei e digitali sulle principali tematiche di settore, e per la messa a punto di eventi tailor made.

La piattaforma Food&Beverage24 si completa con gli eventi. In particolare nel primo semestre 2020 sono in programma due appuntamenti: il primo è Food Economy Summit, iniziativa che analizzerà tutta la filiera dell’agroalimentare attraverso un confronto tra aziende del settore e istituzioni sui temi dello sviluppo, della sostenibilità e dell’innovazione. Il secondo evento è il Business Tech Forum, dedicato all’innovazione e all’industria 4.0, al cui interno sarà dedicato un focus speciale all’agritech, con l’adozione sempre crescente di software e strumentazioni avanzate - dai sensori per monitorare le colture e gli allevamenti fino ai droni impiegati per scopi diversi – in grado di rendere le attività agricole sempre più precise, redditizie e sostenibili.

Insomma un sistema multipiattaforma completo e integrato, quello che il Gruppo 24 ORE mette in campo al servizio del business del food&beverage, che permette a tutte le realtà del settore di entrare a contatto con tutti i target che ne sono interessati, da quello professionale a quello consumer attraverso i contenuti autorevoli e ad alto valore aggiunto di tutte le redazioni del Gruppo 24 ORE.

Emergenza agrumi: la ricerca scende in campo per prevenire una malattia senza rimedio

Emergenza agrumi, la ricerca per prevenire una malattia senza rimedio. Si tratta del greening o HLB (Huangolongbing o “malattia del ramo giallo”). Potrebbe essere per gli agrumi quello che la xylella è stata per gli ulivi. Il contributo del CREA al progetto PreHLB.






Greening o HLB (Huangolongbing o “malattia del ramo giallo”), è una terribile malattia causata dal batterio Candidatus liberibacter che sta mettendo in ginocchio l’agrumicoltura mondiale. Colpisce sia il portainnesto che la varietà di agrumi (arancio, pompelmo, limone, lime, mandarino) e ad oggi non si conoscono purtroppo specie agrumicole “resistenti”. Quindi, si può solo giocare d’anticipo per impedire l’eventuale diffusione del batterio, di cui esistono tre specie, alle quali è stato attribuito il nome del continente nel quale sono state ritrovate per la prima volta: asiaticus (il più aggressivo e temuto), africanus e americanus.

Il batterio viene trasmesso da un insetto parassita, ma anche attraverso l’innesto o il movimento di materiale infetto. Le piante colpite mostrano ingiallimento delle nervature e maculature a chiazze delle foglie, che progrediscono fino a conferire a tutto il ramo un intenso colore giallo. I frutti sono piccoli, asimmetrici, e mostrano a maturità una persistente colorazione verde, da cui il nome di Citrus greening. Il succo conserva un basso rapporto tra grado zuccherino e acidità. Una volta infettata, la pianta va in declino e muore nell’arco di pochi anni.

Sebbene l’HLB sia comparsa in Cina da oltre un secolo, oggi rappresenta la principale minaccia a livello mondiale per l’agrumicoltura. Basti pensare che in Florida, dalla sua prima identificazione nel  2005, ad oggi, in 14 anni, la produzione di arance è crollata più del 75%, mentre quella di pompelmo addirittura dell’85%. Intanto, il batterio viaggia ed il suo vettore è stato già ritrovato nelle Isole Canarie e in Portogallo.

L’impegno della ricerca

Per questo la ricerca, in una vera e propria corsa contro il tempo, sta provando a fermarne l’avanzata verso il Mediterraneo ed il Vecchio Continente, adottando una strategia preventiva grazie a PreHLB – (PREVENTING HLB EPIIDEMICS FOR ENSURING CIITRUS SURVIVAL IIN EUROPE).

Si tratta di un progetto H2020 di durata quadriennale, (2019-2023) con uno stanziamento di poco più 8 milioni di euro, coordinato dalla Spagna (CSIC-IBMCP) e che coinvolge 24 Paesi, tra cui quelli a vocazione agrumicola dell’area mediterranea sicuramente più a rischio (come Portogallo, Spagna, Italia, e Israele), oltre a Francia, Regno Unito, Olanda e 2 paesi extra europei  (Brasile e Cina), in cui il Greening è già presente. L’Italia partecipa con il CREA Olivicoltura Frutticoltura Agrumicoltura di Acireale, l’Università di Catania e il CNR di Bari.

Sono due gli obiettivi da raggiungere: in primo luogo lo sviluppo e l’attuazione di un piano strategico multidisciplinare che mira ad adottare tutte le principali misure per proteggere l’area agrumicola mediterranea dalla potenziale invasione dei vettori (Trioza erytreae e Diaphorina citri) e del patogeno C. liberibacter; poi, la messa a punto di nuove soluzioni per gestire la malattia, anche a lungo termine. Tra queste ultime, vi è anche l’identificazione di geni di resistenza, utilizzati per dar vita, in futuro, a nuovi genotipi immuni al batterio, mediante l’utilizzo delle New breeding techniques e la produzione di biopesticidi innovativi.

Il contributo del CREA

Ed è proprio in questo ambito che sono impegnati i ricercatori del CREA Olivicoltura, Frutticoltura, Agrumicoltura di Acireale, coordinati da Concetta Licciardello e responsabili dello studio del genoma di una pianta che resiste alla malattia, ma appartenente a un genere affine ai citrus, ovvero l’Eremocitrus glauca che, insieme al cosiddetto “Caviale di limone” è tra le pochissime specie resistenti ad HLB. Ed è proprio lì che si dovranno individuare le fonti di resistenza per “trasferirle” nelle piante minacciate e, magari, arrivare a degli ibridi che siano inattaccabili dal greening. Il CREA, inoltre, coordina tutte le attività del progetto inerenti la trascrittomica ovvero lo studio dei geni che si attivano a seguito dell’infezione. In particolare, guiderà ricercatori spagnoli, francesi e cinesi, che si interesseranno ciascuno di specie affini ai citrus, tolleranti e suscettibili al Greening. Attualmente, il CREA ha avviato la scelta delle piante e tutte le procedure che, con il nuovo anno, porteranno ai primi dati di sequenziamento di Eremocitrus.

Il trasferimento dei risultati a tutte le parti interessate (la ricerca, gli agricoltori, gli stakeholders e i servizi fitosanitari) sarà fondamentale per concorrere ad arrestare la diffusione di una malattia dagli esiti potenzialmente devastanti e che vede nei piccoli giardini (appezzamenti) -considerata la rapidità con cui la malattia si diffonde- le realtà agrumicole più a rischio.

mercoledì 20 novembre 2019

Freddie Mercury. The Ultimate Showman

Una serata per onorare la memoria di Freddie Mercury, uno dei più grandi showman di tutti i tempi. Rai5 manda in onda, in prima visione, il documentario “Freddie Mercury. The Ultimate Showman” e a seguire una puntata della serie “Video Killed The Radio Star”.






Una delle più grandi voci di sempre, un divo amato da milioni di persone, un carisma tale da incantare un pubblico immenso. Freddie Mercury è stato più di un cantante, è stato lo “showman per antonomasia”, come afferma l’amica Rosie Horide. “Nessuno prima di lui aveva saputo coniugare teatralità e rock” sostiene Paul Gambaccini, suo intimo amico.

In occasione dell’anniversario della morte, Rai Cultura dedica una serata a Freddie Mercury e ai Queen. Due gli appuntamenti per onorarne la memoria. Alle 21.15, il documentario in prima visione “Freddie Mercury. The Ultimate Showman” ed a a cui seguire alle 22.15, una puntata della serie “Video Killed The Radio Star”, in cui Roger Taylor racconta i videoclip più celebri della band e commenta assieme ai registi David Mallet e Russell Mulcahy le idee e il making of dei video più famosi del gruppo.

Incentrato sulla vita e lo straordinario rapporto col pubblico della star inglese originaria di Zanzibar, “Freddie Mercury. The Ultimate Showman”, vede interventi di Rami Malek (interprete di Freddie Mercury nel film "Bohemian Rhapsody"), Eric Hall (EMI Publisher dei Queen), Paul Watts (EMI Division Manager dei Queen), Mick Rock (fotografo dei Queen), Rosie Horide (Giornalista musicale e amica intima dei Queen) e Paul Gambaccini (conduttore radiofonico e amico intimo di Freddie Mercury).

Inoltre mercoledì 27 novembre alle 21.15, Rai5 trasmetterà il documentario in due parti “Queen: days of our lives” che ripercorre, con interviste e filmati originali di repertorio, gli eventi che poi sono stati ripresi nel film “Bohemian Rhapsody”, vincitore di quattro premi oscar. A dare voce alle immagini, nella versione italiana, è Stefano Sperduti, doppiatore di Rami Malek che ha interpretato il ruolo di Freddie Mercury nel film.

venerdì 15 novembre 2019

La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium

La mostra La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium, in corso al Palazzo delle Esposizioni, si dipana in un percorso in grado di tracciare la storia del cinema italiano e internazionale. Fino al 6 gennaio 2020.






Carlo Rambaldi (1925-2012) è l'uomo degli effetti speciali, colui che ne ha trasformato la funzione: da elementi di contesto a protagonisti dei film. Le sue creature sono riconosciute e amate al punto che molti film si sono identificati con esse: E.T., King Kong, Alien, solo per citarne alcuni. Le sue creature sono divenute un mondo riconosciuto e amato, molti film sono identificati con esse, E.T., King Kong, Alien sono solo alcuni. Ma già prima di Hollywood Rambaldi era uno dei maggiori esponenti degli effetti speciali in tutto il cinema di genere. Suoi sono i soldati alieni nel film cult Barbarella di Roger Vadim con una giovanissima Jane Fonda. Sua è la paternità del Pinocchio di Luigi Comencini, realizzato in meccatronica e che garantiva alla marionetta movimenti a distanza mai visti per quell’epoca.

Dopo aver lavorato con i maggiori registi italiani - Lucio Fulci, Lamberto Bava, Pupi Avati, Dario Argento - nella metà degli anni ‘70 si trasferisce negli Stati Uniti, dove collaborerà con i maggiori registi dello Star System Hollywoodiano, Steven Spielberg, Ridley Scott, Oliver Stone, Andrzej Zulawki, David Linch. Negli anni americani vincerà ben tre premi Oscar.

Attraverso materiali provenienti dall’archivio privato di Rambaldi, alcuni dei quali inediti, la mostra costruirà un percorso in grado di tracciare la storia del cinema italiano e internazionale, dagli anni Sessanta ai nostri giorni. Porrà, inoltre, l’accento sulla tradizione artigianale italiana come "marchio di qualità" che da sempre distingue le maestranze cinematografiche del nostro paese.

La mostra documenterà anche il lavoro delle generazioni successive a Rambaldi. Il gruppo Makinarium, tra i più qualificati al mondo in questo settore, restaurerà per questa occasione le opere di Rambaldi e una sezione della mostra sarà dedicata al loro lavoro per il cinema.

Giornata della nutrizione, ecco l'identikit degli spreconi

II edizione della giornata della Nutrizione, spreco alimentare: dal CREA tutti i numeri e l'identikit degli spreconi.







Cosa e quanto sprechiamo a tavola? E’ possibile fare un identikit degli “spreconi”? E come agire per prevenire efficacemente lo spreco? Di questo si è discusso oggi in occasione della II edizione della giornata della nutrizione, Nutrinformarsi: lo spreco nel piatto, organizzata dal CREA Alimenti e Nutrizione, presso cui è istituito l’Osservatorio sulle eccedenze, recuperi e sprechi alimentari, che realizza studi scientifici, diffonde informazioni e dati e promuove buone pratiche sulla generazione di eccedenze alimentari e sul loro recupero, allo scopo di stimolare innovazione nelle strategie, nelle politiche e nei comportamenti dei cittadini.

In questo ambito, l’Osservatorio sulle eccedenze, recuperi e sprechi alimentari del CREA ha realizzato la prima indagine comparativa, con dati armonizzati, provenienti da diversi paesi europei (Olanda, Spagna, Germania e Ungheria). Lo studio, effettuato nel 2018, ha interessato 1.142 famiglie rappresentative della popolazione italiana, coinvolgendo i responsabili degli acquisti alimentari e della preparazione dei pasti. Il campione è stato selezionato nel rispetto di genere, età, livello di istruzione e reddito e per dimensione della famiglia.

Ne è emerso che il 77% delle famiglie intervistate ha gettato via del cibo nella settimana precedente all’indagine, percentuale che si riduce con l’aumentare dell’età del responsabile acquisti, con il diminuire del reddito e in famiglie che vivono al sud e isole. Lo spreco maggiore si è riscontrato nelle famiglie monocomponenti e nei segmenti di età più giovane. I prodotti alimentari più sprecati sono verdura, frutta fresca e pane, seguiti da pasta, patate, uova, budini, derivati del latte (yogurt, formaggi), per un totale in media di 370 g/settimana/famiglia. Il dato italiano sullo spreco alimentare è allineato con quello olandese (365 g/settimana) e molto inferiore a quello spagnolo (534 g/settimana), tedesco (534 g/settimana) e ungherese (464 g/settimana).

Sempre secondo l’indagine CREA, la crescente attenzione nei confronti del tema dello spreco è, inoltre, ampiamente diffusa in Italia, al punto che più della metà del campione intervistato condanna fermamente la pratica di gettare via il cibo, riconoscendone l’impatto negativo e le ricadute in diversi ambiti: economico (70%), sociale (conseguenze su disponibilità di cibo nel mondo, 59%) e ambientale (55%).

Le famiglie italiane, infine, si dichiarano capaci di gestire le attività in cucina, fattore di rilevante prevenzione: circa due terzi degli intervistati, infatti, dichiara di pianificare gli acquisti e di non fare acquisti di impulso, meno di un quinto afferma di non saper riutilizzare gli avanzi o pianificare le giuste quantità di alimenti da acquistare e solo il 5% sostiene di non finire quello che nel piatto e di non conservare gli avanzi.  Tuttavia solo il 42% decide in anticipo i menù settimanali.

«Quello a cui siamo assistendo – ha dichiarato Laura Rossi, coordinatore dell’Osservatorio e ricercatrice del CREA Alimenti e Nutrizione – è un vero e proprio cambio di passo per lo spreco alimentare, inteso come tassello fondamentale dello sviluppo sostenibile. Dalle istituzioni internazionali e nazionali, dagli operatori economici e sociali, dai banchi alimentari e perfino da semplici cittadini, che ridistribuiscono a livello territoriale le eccedenze alimentari agli indigenti, arrivano segnali forti di una crescente sensibilità su questi temi: normative specifiche, progetti educativi mirati e nuove modalità di gestione dei prodotti alimentari sia nelle aziende che a casa».

«L’Osservatorio su sprechi alimentari e recupero delle eccedenze è un tassello strategico per il buon funzionamento della legge antisprechi e per poter pianificare di conseguenza politiche di ampio respiro» ha spiegato l’On. Maria Chiara Gadda, Capogruppo di Italia Viva in Commissione Agricoltura Camera e prima firmataria della legge 166/2016. «Ad oggi ci siamo dovuti confrontare con analisi e numeri parziali, mentre per agire in modo mirato sugli anelli della filiera più fragili è necessario monitorare il fenomeno in modo oggettivo. L’osservatorio del CREA sarà un punto di riferimento per il lavoro del Tavolo sulla lotta agli sprechi e sugli aiuti alimentari per le persone indigenti, che la scorsa settimana ha avuto nuovo avvio grazie alla ministra Bellanova. Ringrazio il CREA che oggi, con la presentazione della sua prima indagine, ha confermato che l’Italia è all’avanguardia in Europa su questi temi».

Ricerca, Supermateriali: oltre il grafene, il polimero bidimensionale diventa realtà

Un un team italo-canadese ha realizzato un nuovo supermateriale simile al grafene ma con migliori proprietà applicative soprattutto in campo...