martedì 17 luglio 2018

Regione Lazio. Approvata la legge per il diritto allo studio. Le novità introdotte

Approvata la legge per il diritto allo studio, tante novità per garantire più opportunità, servizi e tutele agli studenti: alloggi, agevolazioni sui trasporti, mense, sussidi, mobilità internazionale, supporto alle attività culturali e sportive e tanto altro. 




Diritto allo studio, approvata la nuova legge: si tratta di una vera e propria rivoluzione nella stessa concezione di welfare studentesco. La nuova norma razionalizza la spesa pubblica allargando gli spazi di partecipazione, potenziando i servizi offerti e innovando ed ampliando sia i destinatari sia le prestazioni erogate, rendendo “sistema” quell’insieme di misure messe in campo in questi anni.

La nuova norma razionalizza la spesa pubblica allargando gli spazi di partecipazione, potenziando i servizi offerti e innovando ed ampliando sia i destinatari sia le prestazioni erogate, rendendo “sistema” quell’insieme di misure messe in campo in questi anni. Tante novità per garantire più opportunità, più servizi, più progetti, più protezione e tutele agli studenti.

Una nuova governance per l’Ente regionale per i diritti alla conoscenza ed allo studio. Si chiamerà Disco e sarà così composto:
  • Un Presidente del Consiglio di amministrazione;
  • Il Consiglio di amministrazione formato da 5 membri, con la presenza della rappresentanza studentesca; 
  • La Consulta regionale per il diritto allo studio ed alla conoscenza (con un risparmio di circa 500 mila euro ed ad una maggiore efficienza rispetto a Laziodisu.
La legge prevede degli interventi indirizzati ad arginare la dispersione universitaria (con contributi per fasce di reddito mediobasse); interventi per le particolari esigenze dei cosiddetti “ibridi studentesco-lavorativi”, attraverso l’istituzione di un fondo di sostegno post-laurea. Si interviene inoltre a sostegno agli studenti detenuti attraverso la collaborazione con tutti gli istituti competenti.
  • Di rilievo, tra le molte novità contenute nel provvedimento: 
  • Introduzione del concetto di promozione della conoscenza  - da intendere come strumento di inclusione sociale, diritto di cittadinanza, partecipazione democratica, empowerment della persona;
  • Potenziamento del raccordo tra università, formazione e inserimento lavorativo; l'ampliamento dei servizi e delle agevolazioni offerte agli studenti, che verranno estese anche alla popolazione "post-lauream", conl'intento di arginare la dispersione universitaria;
  • Tutela delle esigenze dei cosiddetti "ibridi studentesco-lavorativi"(dottorandi senza borsa, tirocinio formativo attivo, specializzandi);
  • Agevolazione degli spostamenti dei pendolari tra i Comuni sede degli atenei e quelli limitrofi;
  • Supporto all'inserimento lavorativo, con l`informazione e l`orientamento sui percorsi di formazione;
  • Aiuto alle attività di socialità e mutuo sostegno promosse e autogestite dagli studenti; la garanzia di servizi sanitari per gli studenti fuori sede, per poter usufruire di servizi di medicina preventiva, assistenza psicologica e consultori;
  • Istituzione della Consulta regionale per il diritto allo studio e alla conoscenza.

“Grande unità e solidarietà del Consiglio regionale quando si tratta di cambiare le cose e investire sulle nuove generazioni. In un momento di continui conflitti politici l’approvazione della legge sul diritto allo studio e alla conoscenza è un risultato eccezionale per il Lazio". Queste le parole del presidente, Nicola Zingaretti, alla presentazione della legge, aggiungendo che l’articolato, infatti, non ha ricevuto alcun voto contrario e per questo rappresenta la vittoria di tutti: dei consiglieri del centrosinistra, del M5S, del Gruppo Misto e del consigliere Sergio Pirozzi che hanno votato a favore e dei consiglieri del centrodestra che si sono astenuti.

Quanto avvenuto oggi, ha detto ancora Zingaretti, è l’esempio concreto di come si possa governare senza ostilità e che quando progetti e idee sono di assoluto valore riescono ad avere il riconoscimento e l’approvazione da parte di tutte le parti politiche.

"È un testo che era in gestazione da tempo, anche nella passata legislatura, l'abbiamo ripreso e abbiamo corso: il Lazio sta correndo, questa è la verità. Una maggioranza amplissima e nessun contrario: questo significa che abbiamo prodotto un testo largamente condiviso - è il commento del vicepresidente con delega alla Formazione, diritto allo studio, università e ricerca, Massimiliano Smeriglio, che ha aggiunto: una rivoluzione del diritto allo studio, con più opportunità, più servizi, più progetti, più protezione e tutela del corpo studentesco, più responsabilità degli studenti, più cooperazione e competitività del Lazio rispetto ad altre aree geografiche europee”.

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