venerdì 13 settembre 2019

Opere d'arte italiane, Pinturicchio: torna a Perugia dopo 30 anni la Madonna col Bambino

L’opera “Madonna col Bambino” esposta fino a gennaio 2020 alla Galleria Nazionale dell’Umbria.






Torna a Perugia il dipinto su tavola “Madonna col Bambino”, trafugato nel 1990 e attribuito al Pinturicchio. L’opera, che resterà esposta nella Galleria Nazionale dell’Umbria fino al 26 gennaio prossimo, è rientrata in Italia grazie all'efficace opera di diplomazia culturale condotta dal Ministero per i Beni e le attività culturali e all'attività investigativa dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio culturale.

"Questo ennesimo recupero mi rende particolarmente contento - ha detto in un video messaggio il Ministro Bonisoli - sia perché un altro frammento del nostro immenso patrimonio culturale è tornato nel nostro Paese, sia perché sarà possibile renderlo fruibile, per un periodo di tempo, ai cittadini e ai turisti che andranno a visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria. L’evento di oggi sottolinea, ancora una volta, quanto sia importante che questo Paese porti avanti, nel modo più efficace, costante e determinato possibile, le iniziative di diplomazia culturale".

“Grazie alla diplomazia culturale – ha dichiarato il Ministro plenipotenziario Marco Ricci, intervenuto su delega del Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli - si restituiscono alle culture di appartenenza opere d’arte illecitamente sottratte, ma, altresì, si contribuisce a promuovere un mercato dell’arte internazionale basato su principi e valori etici universalmente accettati”.

Per il Generale di brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale “ancora una volta, grazie alle preziose informazioni contenute nella Banca Dati dei Beni culturali illecitamente sottratti, anche a distanza di quasi trent’anni, è stato possibile individuare il dipinto rubato, che da oggi fa ufficialmente il suo ritorno”.
“Questo recupero - ha aggiunto il Generale Parrulli - dimostra, ancora una volta, da un lato il carattere sempre più transnazionale delle attività criminali in questo settore e dall’altro l’importanza dello scambio di informazioni, anche tra le Forze di polizia di diversi Paesi, come sistema consolidato di cooperazione internazionale per contrastare efficacemente i reati in danno del patrimonio culturale”.

Il Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Marco Pierini ha sottolineato: “Il Museo è il luogo dove le opere sottratte al territorio, un tempo con violenza, adesso per amorevole premura, trovano una nuova casa e assumono una funzione e un valore diversi”.

“È bello - ha concluso - che anche opere abituate da sempre a mostrarsi nell’intimità delle raccolte private possano godere di un pubblico più vasto, come accadrà per qualche mese alla splendida ‘Madonna col Bambino’ la cui pertinenza con la raccolta della Galleria Nazionale dell’Umbria è palesemente testimoniata dalle tante consorelle che la accolgono dalle pareti del museo”.

Alimentazione e scienza, svelati i segreti della melanzana e della sua biodiversità

Decodificato il genoma della melanzana, i risultati della ricerca aprono nuove strade alla coltivazione di varietà sempre più resistenti alle conseguenze dei cambiamenti climatici, come ad esempio la siccità. 






Un team di ricerca a guida italiana composto da ENEA, CREA e Università di Verona e Torino ha decodificato il genoma della melanzana. Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature è stato condotto in collaborazione con l’Università di Napoli, il Weizmann Istitute e la University of California.

Giovanni Giuliano, dirigente di ricerca della Divisione ENEA di Biotecnologie e agroindustria, ha spiegato che la melanzana, come la patata e il pomodoro di cui sono stati decodificati i genomi nel 2011 e 2012, appartiene alla famiglia delle Solanacee che comprende circa 2.500 specie diverse. La sequenza genomica ha confermato che la grande diversità morfologica delle Solanacee si è generata partendo da un numero di geni molto simile (circa 35.000 in ognuna delle tre specie). Oltre alla melanzana più diffusa in Italia - la specie Solanum melongena - esistono in natura circa cinquanta specie affini, di cui alcune a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici.

Giuseppe Leonardo Rotino, dirigente di ricerca presso il CREA Genomica e Bionformatica, ha reso noto che la melanzana sequenziata (chiamata 67/3) è stata sviluppata incrociando la varietà “Tunisina” della tipologia tipicamente italiana Violetta con una linea di origine asiatica, per correggerne il difetto della polpa soffice che assorbe parecchio olio in cottura. La progenie è stata poi continuamente selezionata per i 6 anni successivi, fino ad arrivare appunto alla 67/3, da cui sono state costituite numerose famiglie imparentate, che hanno permesso di poter ordinare correttamente le sequenze del genoma. Questo ha consentito di comprendere la base genetica di una serie di caratteri agronomici importanti, accelerando i programmi di miglioramento genetico, tramite marcatori molecolari associati ai geni di interesse.  In particolare, i ricercatori si siamo concentrati sui geni coinvolti nella colorazione e nella maturazione del frutto e nella resistenza a patogeni fungini.

Il genoma è stato ottenuto tramite una combinazione di tecnologie di sequenziamento di ultima generazione e mappatura ottica. La qualità dei dati è elevatissima e testimonia quanto siano cresciute le competenze italiane nel campo della genomica. E' stato il commento di Massimo Delle donne, ordinario di Genetica presso il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona. 

La melanzana è uno degli ortaggi più consumati al mondo e l’Italia ne è il principale produttore europeo. È stata domesticata oltre 2.000 anni fa in Asia e ha subito un ‘collo di bottiglia’ genetico che ne ha ridotto la biodiversità e la resistenza a malattie e a stress ambientali. La decodifica del genoma ci ha già consentito di iniziare a esplorare il “pool” genetico della melanzana e contribuirà al superamento di queste problematiche, ha infine chiarito Sergio Lanteri, ordinario di Genetica agraria presso il Dipartimento di Scienze agrarie, forestali ed agroalimentari dell’Università di Torino.


www.nature.com/articles/s41598-019-47985-w

giovedì 12 settembre 2019

Donne in musica, da Tosca a Psiche. Alla Galleria d’Arte Moderna l'incontro nell'ambito della mostra Donne, corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

Donne in musica, da Tosca a Psiche vuole essere una riflessione sulle donne in musica nell'età contemporanea: dalle eroine pucciniane (Puccini, Tosca, 1900) alla figura mitologica di Psiche (Sciarrino, Amore e Psiche, 1973), e molto oltre. Giovedì 12 settembre 2019 - ore 17.00-18.00. Sala espositiva I piano.






Un viaggio fra i più carismatici ed insondabili personaggi femminili del teatro musicale contemporaneo attraverso le grandi interpreti femminili che hanno dato loro la voce. Una cosmogonia culturale che travalica storia, favola, mito, per svelarsi dal fascino irresistibile in tutta la sua attualità.

L'incontro è tenuto dalla musicologa Alessandra Carlotta Pellegrini direttore scientifico della Fondazione Isabella Scelsi di Roma e direttore editoriale dell'Edizione nazionale dei carteggi e documenti verdiani.
La mostra Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, alla Galleria d’Arte Moderna di Roma (via Francesco Crispi, 24) fino al 13 ottobre 2019, è stata arricchita per tutto l’arco della sua programmazione da un ampio e articolato programma di eventi culturali e da nuove opere in aggiunta a quelle in esposizione per alterni periodi di tempo.

Il corposo programma di incontri culturali, performances, proiezioni, readings e azioni teatrali ha l’intento di ricostruire attraverso la storia, le arti, la cultura e le artiste protagoniste del periodo, un’immagine a più riflessi dell’evoluzione della rappresentazione del corpo della donna fra XX e XXI secolo.

Tutte le attività all’interno della Galleria sono gratuite con pagamento del biglietto d’ingresso al Museo. Prenotazione obbligatoria allo 060608, max 40 posti per gli incontri e max 60 posti per gli eventi on open air fino ad esaurimento

Galleria d’Arte Moderna
Via Francesco Crispi, 24
www.galleriaartemodernaroma.it

martedì 10 settembre 2019

Il Gattopardo, le atmosfere del romanzo e la lavorazione del film negli scatti della mostra

A sessant’anni dal Premio Strega ottenuto dal romanzo, le immagini del fotografo Nicola Scafidi raccontano la lavorazione del celebre film diretto da Luchino Visconti. La mostra alla Casa del Cinema dal 12 settembre al 13 ottobre.







Correva l’anno 1959 e il celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa otteneva il Premio Strega con il suo romanzo Il Gattopardo. Il racconto, inizialmente snobbato da molti editori, venne pubblicato solo dopo la sua morte e la Feltrinelli fu l'unica casa editrice a credere nel progetto. Oggi, a distanza di sessanta anni da quel prestigioso riconoscimento viene reso un doveroso omaggio al lavoro dello scrittore e al successivo adattamento cinematografico di Luchino Visconti attraverso la mostra, con gli scatti del fotografo palermitano Nicola Scafidi. L’esposizione a cura della fotografa Angela Scafidi e della Prof.ssa Maria Pirrotta, con il progetto grafico realizzato dalla Dott.ssa Alessandra Benigno, sarà visitabile gratuitamente da giovedì 12 settembre alle ore 18.30 presso la Casa del Cinema di Villa Borghese. L’apertura della mostra sarà inoltre preceduta alle ore 15.00 dalla proiezione a ingresso libero del film di Luchino Visconti.

In occasione del 60° anniversario da tale onorificenza, sono stati selezionati circa 50 scatti per ricordare sia il romanzo da cui è stato preso spunto per il film, girato per lo più a Palermo  tra maggio e luglio del  1962, sia  per ricordare il lavoro svolto dallo stesso Nicola Scafidi. Le fotografie della mostra, stampate nei formati 40x50, 50x70 e 70x100, rigorosamente in bianco e nero, narrano i sopralluoghi compiuti da Visconti nel mese di febbraio del 1962, gli arrivi degli attori protagonisti, le scene del film ( le riprese zona Kalsa, a Ciminna, il ballo a Palazzo Ganci), il backstage, il tempo libero degli attori in giro per Palermo e l'anteprima del film a Roma.

La fase organizzativa del progetto e la sua realizzazione hanno trovato inoltre una preziosa collaborazione in altri due partner: l'Ente di formazione professionale Tecno Service di Palermo ed il Liceo Artistico Catalano di Palermo. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19, il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19, fino al 12 ottobre 2019. Si ringrazia, inoltre, la società di produzione Titanus, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e la Cineteca di Bologna per aver gentilmente concesso la copia restaurata de Il Gattopardo.


CASA DEL CINEMA
Largo Marcello Mastroianni, 1www.casadelcinema.it www.060608.it
Ingresso gratuito

giovedì 29 agosto 2019

Mostra documentaria: Il confino politico a Ustica nel 1926 - 1927

L’esposizione rievoca passioni e ideali di coloro che hanno affrontato la privazione della libertà nell’isola di Ustica in epoca fascista. A Roma, presso la Casa della Memoria, dal 6 al 24 settembre  2019. Ingresso libero.


Con l’approvazione delle leggi “fascistissime” emanate nel 1926, i politici, che prima costituivano una minoranza sull’isola di Ustica rispetto ai confinati per reati comuni, diventarono una presenza più rilevante fino a raggiungere il numero di circa 600 transiti. 



L’obiettivo perseguito dal regime di emarginare i dissidenti, attraverso il confino, dalla società attiva ebbe tuttavia l’effetto secondario non previsto di essere un’occasione di incontro, di stimolo alla discussione e al confronto dell’opposizione, divenendo un laboratorio di formazione politica e civica che contribuì alla crescita dello spirito democratico nel Paese.

Questa mostra - ospitata alla Casa della Memoria e della Storia di Roma dal 6 al 24 settembre  2019 e promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura - si propone di recuperare alla memoria collettiva e di restituire alle giovani generazioni alcuni frammenti di quella pagina importante della nostra storia locale e nazionale. Una vicenda contrassegnata da forti passioni e da grandi ideali, che può anche essere il racconto di tante vite spezzate solo per affermare un diritto, quasi sacro, qual è quello della libertà di pensiero.

La mostra propone immagini, testimonianze e documenti riguardanti alcuni protagonisti, tra cui Gramsci e Bordiga, mettendo insieme vicende politiche e umane collocate nello scenario fisico culturale e antropologico di Ustica. Le fotografie provenienti da archivi pubblici e privati, i documenti e le testimonianze scritte dai protagonisti di quella singolare vicenda, pur nella loro incompletezza, consentono di conoscere meglio, attraverso una ricostruzione cronologica e tematica, i luoghi, i personaggi, gli eventi, i momenti e le atmosfere della vita confinaria a Ustica negli anni Venti nonché alcuni aspetti del contesto ‘fisico’ e sociale isolano in cui essa si inserì. Un microcosmo, che divenne laboratorio politico e culturale.

Vengono riproposti i volti, le testimonianze e, più in generale, la particolare e intensa esperienza, politica e umana insieme, che i documenti hanno reso possibile. Uomini e donne, molti dei quali riverseranno unitariamente il loro straordinario patrimonio politico e ideale, maturato anche attraverso l’esperienza narrata dalla mostra, nella lotta di Liberazione e nella vita dell’Italia repubblicana.

Progetto, ricerche e testi a cura di Vito Ailara e Massimo Caserta. Inaugurazione venerdì 6 settembre alle ore 17.30. Intervengono Vito Ailara, Presidente Onorario Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, Noemi Ghetti, Saggista gramsciana, gruppo Storia Associazione "Amore e Psiche" e Marina Pierlorenzi, Vicepresidente ANPI Roma.


Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, n° 5
060608 – 066876543 www.comune.roma.it

mercoledì 28 agosto 2019

Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La RAI main broadcaster della manifestazione

Al via oggi la 76ᵃ edizione della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.  La Rai conferma, anche per quest’anno, il proprio ruolo di main broadcaster della manifestazione, con Rai Movie.


Aprirà ufficialmente i battenti oggi la 76ᵃ edizione della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con la cerimonia di apertura prevista alle ore 18.45. A Rai Movie, come ogni anno, il compito di trasmettere l'evento in diretta e in differita in seconda serata sul canale 24 del digitale terrestre. 




Grande attesa al Lido per le numerosissime star che calpesteranno il red carpet. Testate, reti, web e social garantiranno una completa copertura della manifestazione. La Rai conferma così, anche per quest’anno, il proprio ruolo di main broadcaster della manifestazione, con Rai Movie, in particolare, nel ruolo di TV ufficiale dell’evento.

Sarà Rai Movie, infatti, come ogni anno, a trasmettere sia la cerimonia d’apertura che quella chiusura con l’assegnazione dei premi, sabato 7 settembre, in diretta a partire dalle 18.45. Dal 29 agosto al 6 settembre in seconda serata, inoltre, il Canale racconterà con “Venezia Daily” gli eventi più significativi della giornata attraverso le immagini e le interviste ai protagonisti dei film in concorso e fuori concorso e di quelli nelle sezioni parallele e proporrà una programmazione ad hoc con film legati alla Mostra e ai suoi protagonisti. In diretta web (raimovie.it) poi verranno trasmessi red carpet, conferenze stampa, tv call, le Cerimonie di consegna dei Leoni d’Oro e dei Premi Speciali. Un impegno a tutto tondo quello della Rai per la Mostra del Cinema di Venezia, seguito da testate, reti, web e social, che garantiranno una copertura completa della manifestazione.

Rai3 produrrà “Qui Venezia Cinema”, approfondimento quotidiano a cura del Tg3 con la collaborazione di Tg1 e Tg2, condotto da Margherita Ferrandino, in onda da mercoledì 28 agosto a sabato 7 settembre alle 20.35 racconterà la Biennale Cinema 2019 con i protagonisti, gli eventi, le presentazioni e le curiosità.

Rai1 seguirà la manifestazione da mercoledì 28 a venerdì 30 agosto e da lunedì 2 a venerdì 6 settembre con collegamenti in diretta e servizi nei programmi “UnoMattina” (in onda dalle 7.10) e “La vita in diretta estate” (dalle 16.50). Da mercoledì 28 agosto a sabato 7 settembre, in terza serata, l’appuntamento quotidiano sulla Prima rete sarà invece con lo “Speciale Cinematografo Venezia”, che domenica 8 settembre diventerà “Speciale Cinematografo Tutto in una notte – Venezia”.

Il programma di Rai 2 “Stracult” (in onda in seconda serata) dedicherà le puntate di giovedì 29 agosto e giovedì 5 settembre interamente alla Biennale Cinema 2019.

Da venerdì 30 agosto a domenica 8 settembre, su Rai3, il programma “Fuori orario: Cose mai viste” (in onda venerdì, sabato e domenica in terza serata) dedicherà la programmazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Sempre su Rai3, da mercoledì 28 agosto a domenica 8 settembre ci sarà uno spazio di approfondimento in coda all’edizione del Tg3 delle 12. Da mercoledì 28 agosto a domenica 8 settembre “Blob” riserverà uno spazio quotidiano alla rassegna e diventerà “Blob a Venezia” (in onda alle 20 su Rai3). La redazione veneta della TGR seguirà la Mostra con collegamenti e servizi in tutte le edizioni dei Tg e Gr.

RaiNews24 coprirà la manifestazione con collegamenti in diretta, servizi e approfondimenti per tutto l’arco della giornata; a Venezia saranno girate anche le rubriche settimanali di cultura e spettacolo: “Week end al cinema” e “Tuttifrutti”.

La programmazione di Rai Cultura prevede sul canale di Rai Storia la serie in 4 puntate dal titolo “Dai nostri inviati”, in collaborazione con l’Istituto Luce, per ripercorrere la storia della Mostra, sarà in onda da mercoledì 28 agosto, ogni settimana, alle 19.

Il Giornale Radio Rai seguirà la Mostra con gli inviati Antonio D’Olivo e Baba Richerme. La cronaca, la presentazione delle pellicole e le interviste ai protagonisti saranno raccontati nelle principali edizioni del Gr e in trasmissioni di Radio1 come “L’estate di Radio1” (in onda dalle 9 alle 12), “Un disco per l’esteta” (15.30-17) e “Sciarada”, a cura della redazione cultura e spettacoli del Gr e in onda il sabato. “Hollywood Party” di Rai Radio3 seguirà da vicino la Mostra: tutti i giorni alle 19 Alberto Crespi e Steve Della Casa parleranno con i protagonisti, proporranno interviste e notizie sui film del giorno. Numerosissimi saranno gli ospiti che si alterneranno nello studio allestito presso la Sala Tropicana dell’Hotel Excelsior. Come da tradizione sarà possibile per il pubblico assistere alla diretta, mentre le puntate si potranno riascoltare e scaricare sul sito o dall’app RaiPlay Radio.

Inoltre dal 3 settembre, in esclusiva su RaiPlay, sarà disponibile come contenuto originale, "Happy Birthday" di Lorenzo Giovenga, il cortometraggio evento speciale della Mostra del Cinema prodotto da One More Pictures con Rai Cinema che affronta temi complessi come quello dell'isolamento sociale, identificato con il termine giapponese “hikikomori”, sempre più diffuso tra i giovani e giovanissimi. Il corto sarà disponibile subito dopo la proiezione ufficiale al Lido di Venezia e avrà una declinazione social story per Instagram e una versione in realtà aumentata del film sulla app di Rai Cinema Channel VR. Infine una fascia dedicata al cinema sarà disponibile da domani 28 agosto e si chiamerà “Film in laguna”.

Rai Cinema, infine, sarà presente alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con 19 titoli, tra film, film documentari e cortometraggi. Ben tre opere sono nel Concorso Ufficiale: “Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone, che porta al cinema un lavoro teatrale di Eduardo De Filippo, creando un’opera potente e moderna che delinea nuovi confini di quella che è l’eterna lotta tra il bene e il male; “Martin Eden” di Pietro Marcello, che racconta con stile totalmente libero le vicende del protagonista del famoso libro di Jack London e “J‘accuse (l’ufficiale e la spia)”di Roman Polanski, che rimanda ad uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia, l’affare Dreyfus, per riflettere su discriminazione e ingiustizia.

I bambini e la vendemmia, cantine aperte in Toscana per i piccoli vendemmiatori

Vendemmia: in Toscana piccoli vendemmiatori crescono con Cantine Aperte. Decine di eventi nelle aziende vinicole di MTV Toscana per Cantine Aperte in Vendemmia. Per il 2019 la parola chiave sarà “kit della vendemmia”.


E’ dedicata ai più piccoli la nuova edizione di Cantine Aperte in Vendemmia che nei mesi di settembre e ottobre vedrà coinvolte le cantine socie del Movimento Turismo del Vino Toscana. 



I bambini avranno modo di creare il loro “kit della vendemmia” per entrare in contatto con la natura dei vigneti tra foglie, femminelle e fossili fino ad arrivare in cantina per assaggiare il mosto e giocare a caccia al tesoro tra le botti. Un’iniziativa pensata per gli appassionati di domani, coinvolgendo le famiglie in un momento unico da vivere in cantina tra degustazioni e pranzi o cene con i vendemmiatori.

I “wine lover in erba” potranno vivranno la magica atmosfera della vendemmia nelle campagne toscane grazie a questo particolare “kit della vendemmia” che i più piccoli creeranno usando tutto quello che ruota intorno al vino, dalla nascita all’imbottigliamento. L’idea è rivolta alle famiglie e soprattutto ai più piccoli che saranno accompagnati tra i filari dal personale esperto che li guiderà alla scoperta della vendemmia.

I bambini potranno raccogliere la terra tra i filari, ripercorrere la storia guardando i fossili che si possono trovare in alcune zone vinicole della nostra regione, confrontare le foglie dei diversi vitigni e verranno date loro in premio le femminelle come ricordo della passeggiata in vigna. Tra i diversi giochi pensati dalle cantine socie MTV Toscana, dove si divertiranno sicuramente anche i più grandi, ci sono anche laboratori creativi per la realizzazione di etichette appositamente create con foglie, terra, cartone, tappi e tutto quello che i piccoli vorranno usare per rappresentare la vendemmia, ma anche caccia al tesoro tra le botti e l’immancabile merenda della vendemmia. Non mancheranno inoltre degustazioni di mosto, visite alla cantina ed assaggi dei migliori vini che i soci MTV Toscana offriranno per l’occasione. «Parliamo tanto di millennials, noi vogliamo puntare ancora più avanti nel tempo, pensando già ai futuri appassionati – spiega Violante Gardini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana – perché la cultura e la passione del vino nascono a contatto con le vigne e la cantina, prima ancora che nel bicchiere».

Tutti a vendemmiare per Cantine Aperte in Vendemmia. Si va dalla raccolta e catalogazione delle foglie dei diversi tipi di vitigno per scoprire le diverse varietà di uva, alla pigiatura delle uve a piedi nudi per entrare in contatto con la materia. Ci saranno poi dei momenti in cui i più piccoli potranno disegnare la propria etichette per la bottiglia di vino utilizzando anche materie naturali come vino, foglie e terra. Visite guidate attraverso i vigneti aiuteranno i bambini a capire come nasce l’uva raccogliendo campioni di terra e foglie, per poi arrivare in cantina e poter fare la merenda della vendemmia di una volta. Non mancheranno attività anche per i più grandi che potranno degustare le eccellenze delle cantine. I programmi ideati dalle cantine socie MTV Toscana sono già disponibili su www.mtvtoscana.com

Cantine Aperte. Nato in Toscana ventisette anni or sono, è oggi l’evento enoturistico più importante in Italia. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre al tradizionale appuntamento di fine maggio, il marchio si lega alla vendemmia, a San Martino, al Natale. Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

Opere d'arte italiane, Pinturicchio: torna a Perugia dopo 30 anni la Madonna col Bambino

L’opera “Madonna col Bambino” esposta fino a gennaio 2020 alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Torna a Perugia il dipinto su tavola...