mercoledì 16 giugno 2021

Premio Urania 2021: pubblica il tuo romanzo di fantascienza nella storica collana Mondadori

Urania Mondadori bandisce la nuova edizione del premio Urania per il miglior romanzo di fantascienza italiano inedito. La partecipazione al concorso è totalmente gratuita. L'opera giudicata maggiormente meritevole dalla giuria verrà pubblicata nel 2022 nella collana Urania. Data di scadenza fissata per l'invio dei romanzi al 30 novembre 2021.




Abito azzurro, corona di stelle e un globo tra le mani, messo lì per rimirarlo e misurarlo. Urania, la musa del cielo e dell'astronomia, figlia di Zeus e Mnemosine, viene spesso raffigurata con lo sguardo rivolto verso un cielo senza limiti. A questi stessi spazi immensi guardavano anche coloro che inventarono Urania, la collana di fantascienza Mondadori nata nel 1952. Concepita inizialmente come rivista e collana di narrativa fantascientifica Urania nel tempo si è affermata come la più nota e longeva collana di fantascienza della storia editoriale italiana sfidando un contesto che relegava questo genere tra gli scaffali della "letteratura per ragazzi". Oggi la fantascienza (dall'inglese science-fiction, abbreviata in sci-fi) è invece a merito un genere letterario considerato universale e di tutto rispetto che si è riconquistato uno spazio di prestigio nel panorama nazionale della letteratura.

Urania ha dato vita a una delle collane editoriali più amate dai lettori italiani, imponendosi come collana cult dalla inconfondibile veste grafica (celebrata tra gli altri anche da Michele Mari nel suo racconto intitolato Le copertine di Urania) che ha ospitato in catalogo autori di spessore internazionale quali Isaac Asimov, Arthur Clarke, J.G. Ballard, Philip K. Dick, George R.R. Martin e che ha lanciato sul panorama letterario autori italiani come Valerio Evangelisti e Francesco Verso.

Insomma, per qualunque amante italiano della fantascienza, Urania non si discute, anzi si ammira senza condizioni, anche perché, ogni anno, dà la possibilità ad autori e autrici esordienti di pubblicare il proprio romanzo di fantascienza nel suo catalogo. Come? Con il Premio Urania, iniziativa bandita anche quest'anno per la gioia di tutti gli appassionati nazionali di sci-fi.

Partecipare è facile: basta inviare alla redazione un romanzo a contenuto fantascientifico in lingua italiana, inedito, di lunghezza compresa tra 200 e 300 cartelle.

Per tutte le ulteriori informazioni necessarie alla partecipazione visitate la pagina web dedicata.

mercoledì 9 giugno 2021

Festa della Musica di Roma 2021, al via le iscrizioni per partecipare

Torna la Festa della Musica di Roma. Il 21 giugno la nuova edizione: per partecipare info e adesioni su culture.roma.it/festadellamusicaroma.




Al via le iscrizioni per partecipare alla Festa della Musica di Roma 2021. Da oggi ed entro le ore 24 del 17 giugno, tutti coloro che avranno voglia di condividere la musica insieme potranno iscriversi gratuitamente online sul sito www.culture.roma.it/festadellamusicaroma per esibirsi alla trentaseiesima edizione della Festa della Musica europea. 

La Festa si terrà come ogni anno il 21 giugno, finalmente di nuovo in presenza, per l'intera giornata. Ci si potrà esibire fino alle 24 negli esercizi pubblici o nei propri spazi privati, a seguito di accordo con gli altri condomini e richiedendo eventuali autorizzazioni agli amministratori degli stabili. 

Dal 2017 Roma Capitale si è fatta promotrice di una nuova visione della Festa per dare spazio a creatività, intraprendenza e vena artistica dei cittadini, invitati a mettersi in gioco, senza alcun limite per la proposta musicale, ma, nell'assoluto rispetto delle regole di buon vicinato e, quest'anno, nella piena osservanza delle misure anti-Covid. Un modo, anche, per dare “voce” ai sentimenti della città.   

La condivisione correrà anche sui social, con l'hashtag #FDMROMA2021, per ampliare ulteriormente la platea.  

La Festa della Musica di Roma 2021 è promossa da Roma Culture, Dipartimento Attività Culturali, realizzata in collaborazione con SIAE, con il supporto di Zètema Progetto Cultura e aderisce alla Festa della Musica del Ministero della Cultura, Associazione italiana per la Promozione della Festa della Musica (coordinamento nazionale).

martedì 8 giugno 2021

Musica sacra, riprende la Rassegna organistica della Basilica di San Paolo fuori le mura

Riprendono i concerti d’organo nella Basilica di San Paolo fuori le mura. La rassegna di musica sacra giunta alla quarta edizione, si divide in due parti, a giugno “Organisti delle basiliche papali romane” e luglio  “Paesaggi Europei”. Prossimo concerto il 12 giugno alle 15,00 con Paolo Tagliaferri organista titolare a Santa Maria Maggiore, Ingresso gratuito e nel rispetto delle normative sanitarie in vigore.




Ideata e progettata dall’Ufficio Musicale della Basilica di San Paolo fuori le mura, la rassegna organistica ha ripreso con il primo concerto di Josep Solé -Coll, primo organista della Basilica Papale di San Pietro, lo scorso 5 giugno. Novità di questa nuova edizione è il suo prolungamento con cinque concerti a giugno e altrettanti a luglio. Per la prima volta saranno protagonisti gli organisti delle basiliche papali, titolari o emeriti, di San Pietro, San Giovanni, Santa Maria Maggiore e ovviamente San Paolo, più alcuni ospiti italiani e stranieri.

Il programma ha già preso il via lo scorso 5 giugno con Josep Solé -Coll, primo organista della Basilica Papale di San Pietro. Seguirà il 12 giugno alle 15,00 Paolo Tagliaferri organista titolare a Santa Maria Maggiore, poi il 19 giugno l’organista emerito della Cappella Sistina Juan Paradel – Solé, infine il 26 giugno il “padrone di casa” Christian Almada. 

Luglio è dedicato agli ospiti italiani e stranieri che saranno presenti sempre il sabato: il 3 luglio Matteo Imbruno che viene dall’Olanda, Massimo Gabba il 10, Giandomenico Piermarini, organista titolare della Arcibasilica Papale di San Giovanni in Laterano il 17, Riccardo Tiberia il 24, ed infine Jesus Sampedro spagnolo il 31 luglio. 

L’idea di una stagione di concerti d’organo nel transetto della Basilica di S.Paolo prende corpo in occasione del Giubileo della Misericordia (2015 – 2016) e si concretizza nel 2018 con una rassegna internazionale di organo e canto gregoriano, organo e canto solista, organo e oboe, organo e violoncello, con ospiti internazionali e giovani talenti italiani. Prosegue poi nel 2019 con la seconda edizione che vede per la prima volta insieme alcuni organisti delle Basiliche Papali. 




Alfredino - L’Italia in fondo a un pozzo. La storia che sconvolse l'Italia degli anni '80 in scena al Teatro del Lido

Alfredino, L’Italia in fondo a un pozzo: narrazione e rappresentazione, cronaca giornalistica e poesia sono la sintesi dello spettacolo in scena al Teatro del Lido che con estrema sensibilità rievoca la tragica vicenda di Vermicino specchio dell’Italia degli anni ’80.




Alfredino - L'Italia in fondo a un pozzo, racconta la tragica vicenda del piccolo Alfredo Rampi, precipitato il 10 giugno 1981 in un pozzo artesiano di 80 metri nelle campagne di Vermicino, e dei disperati tentativi di salvarlo nei tre giorni successivi. Una storia che ha sconvolto l’intero Paese con la prima diretta televisiva non stop a reti unificate a coprire un caso di cronaca, un evento mediatico che avrebbe dovuto documentare una storia a lieto fine e che alla fine si è trasformato in uno shock collettivo nazionale.

Il primo giornalista accorso sul posto, il venditore di panini che ha lucrato sulla folla accorsa a Vermicino, il presidente Pertini, i robot Mazinga e Goldrake, di cui Alfredino era appassionato, il vigile che per ore ha parlato con lui per cercare di rassicurarlo e infondergli speranza, descrivendogli le trivelle che scavavano un pozzo parallelo a quello in cui era caduto, e che lo terrorizzavano con le loro vibrazioni ed il loro rumore, come se fossero i suoi robot preferiti. E poi Angelo Licheri, scelto per il suo corpo minuto per calarsi in quel pozzo infernale, e che rimase quaranta minuti appeso a testa in giù, a tentare inutilmente di imbracare il bambino e salvarlo. Ma il personaggio centrale è Alfredino, quel bambino perduto, come fosse l’anima dell’Italia, inghiottita dal buio, perduta per sempre, per sempre incastonata in un diamante, come il blocco di ghiaccio azotato in cui fu conservato il suo corpo, prima di recuperarlo dalla tenebra in cui è venuto a mancare a noi tutti.

Fabio Banfo, drammaturgo, regista, attore e pedagogo, mette in scena con la massima sensibilità, uno spettacolo che è al contempo narrazione e rappresentazione, cronaca giornalistica e poesia di una tragica vicenda che è lo specchio dell’Italia degli anni ’80 ma soprattutto è il ricordo commosso di un bambino che tutti sono stati convinti fino all’ultimo si sarebbe salvato.

Vittorio De Sica, Ieri, oggi e domani. Una mostra celebra i 120 anni dalla nascita del grande attore e regista

Presso la Casa del Cinema dal 7 giugno al 4 luglio, aperto gratuitamente al pubblico il percorso espositivo che celebra i 120 anni dalla nascita del grande attore e regista. Al via lunedì 7 alle ore 18 con la proiezione del film La ciociara.




La Casa del Cinema di Roma presenta dal 7 giugno al 4 luglio 2021 la mostra Vittorio De Sica – Ieri, oggi e domani, realizzata dall’Associazione Teatroantico per celebrare i 120 anni dalla nascita del grande attore e regista. Curata da Giulio D’Ascenzo e Elisabetta Centore, l’esposizione gratuita ripercorre la carriera artistica, sia teatrale che cinematografica, di Vittorio De Sica attraverso locandine teatrali, manifesti, foto buste cinematografiche, immagini, riviste e brochure originali, coprendo un arco temporale che va dal 1923 al 1974, anno della sua scomparsa.

Alla presentazione della mostra, fissata per  lunedì 7 giugno alle ore 18, seguirà una proiezione speciale in Sala Deluxe del film di Vittorio De Sica La ciociara del 1960, con Sophia Loren e Jean Paul Belmondo, disponibile grazie alla gentile concessione della Titanus.

Vittorio De Sica esordisce in teatro nel 1923 nella Compagnia di Tatiana Pavlova, per poi passare nel 1927 nella compagnia di Luigi Almirante, Sergio Tofano e Giuditta Rissone che sposerà nel 1937 e da cui avrà la figlia Emi, recentemente scomparsa. Nel 1930 Guido Salvini lo chiama, insieme a numerosi altri attori, a far parte della Compagnia ZA BUM, mentre nel 1933 fonda una propria compagnia insieme a Giuditta Rissone e Sergio Tofano. Sarà attivo in teatro fino al 1949.

Nel 1932 con Gli uomini, che mascalzoni di Mario Camerini inizia la sua straordinaria attività di attore cinematografico che lo porterà insieme ad Amedeo Nazzari e Gino Cervi ad essere uno dei divi più amati dal grande pubblico. Con Camerini gira anche Darò un milione del 1935 e Il signor Max del 1937. Nel 1940 il produttore Giuseppe Amato lo fa debuttare alla regia con Rose scarlatte, seguono Maddalena zero in condotta dello stesso anno, Teresa Venerdì del 1941 dove si rivela il talento di Anna Magnani, Un garibaldino al convento del 1942. Con I bambini ci guardano del 1943 inizia il sodalizio artistico con Cesare Zavattini che porterà alla nascita di numerosi capolavori come Sciuscià del 1946 e Ladri di biciclette del 1948, entrambi Premi Oscar come Miglior Film Straniero. Ricordiamo inoltre Miracolo a Milano del 1951, Umberto D del 1952, L’oro di Napoli del 1954, La ciociara del 1960 dove conquista l’Oscar per la Migliore Attrice Sophia Loren, Il boom del 1963, Matrimonio all’italiana del 1964 (tratto da Filumena Marturano di Eduardo De Filippo), I girasoli del 1970, Una breve vacanza del 1973. De Sica vincerà altri due Oscar, uno per Ieri, oggi e domani del 1963 e l’altro per Il giardino dei Finzi Contini del 1972. Del 1974 è il suo ultimo film Il viaggio, dalla novella di Luigi Pirandello.  Insieme a Luchino Visconti e Roberto Rossellini è considerato uno dei padri fondatori del Neorealismo. Dall’unione con l’attrice Maria Mercader, sua partner anche nel cinema, nascono i figli Manuel, musicista scomparso nel 2014 e Christian, che seguirà le orme del padre divenendo attore e regista di successo.

Nel rispetto delle norme anticovid, l’ingresso agli spazi espositivi Sergio Amidei e Cesare Zavattini è libero e contingentato. Per la proiezione, l’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, al momento ridotti per garantire il distanziamento di sicurezza tra gli spettatori.

La programmazione di Casa del Cinema è promossa da Roma Culture, Dipartimento Attività Culturali.

mercoledì 2 giugno 2021

Cercare un libro online: come funziona e cos'è il sistema OPAC (SBN)

Esiste uno strumento che ci permette di cercare un libro online. Si chiama sistema OPAC, un catalogo informatizzato di una o più biblioteche facilmente raggiungibile attraverso il nostro computer, tablet o smartphone senza recarsi fisicamente in biblioteca.





I sistemi bibliotecari hanno predisposto uno strumento molto utile per la consultazione di libri e volumi online ed oggi è molto più semplice conoscere la collocazione di un qualsiasi documento nelle biblioteche, trovandosi comodamente davanti al proprio computer, senza recarsi fisicamente in biblioteca. Lo strumento in questione si chiama OPAC, acronimo di On-line Public Access Catalogue, un catalogo informatizzato e consultabile online. Dai primi anni Ottanta, infatti, è avvenuta, all’interno dei sistemi bibliotecari, la graduale sostituzione dei cataloghi di tipo cartaceo con altri digitalizzati che riportano informazioni su ogni tipo di documento presente al loro interno.

Ogni singola biblioteca presenta un proprio sistema OPAC, anche se molto spesso si viene reindirizzati a un OPAC centrale che, in Italia, è l’OPAC SBN, ovvero l’OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale. Quest’ultimo è un catalogo collettivo, aperto al pubblico a partire dal 1997, che riunisce, per l’appunto, il patrimonio di una serie di biblioteche universitarie, statali, di enti locali e di istituzioni pubbliche o private che operano in diversi ambiti disciplinari.

Attraverso l’OPAC, e nel nostro specifico, quello del Sistema Bibliotecario Nazionale, è possibile eseguire diverse operazioni, tra cui:

ricercare documenti di interesse (tra libri, riviste, volumi, fotografie, CD, DVD, ecc.);

individuare quali biblioteche sono in possesso dei documenti ricercati, accedendo di conseguenza anche alla scheda anagrafica della singola biblioteca;

avere accesso ai cataloghi locali per avere informazioni sulla disponibilità dei documenti;

avere accesso al servizio di prestito interbibliotecario, da remoto o di fornitura di documenti in riproduzione (ILL SBN), se la biblioteca presenta tale servizio;

avere accesso alle cosiddette voci d'autorità, che garantiscono l'univocità del termine ricercato (ciò è disponibile attualmente solo per le schede di alcuni autori).

Il sistema OPAC (SBN) è un catalogo consultabile da qualsiasi utente che può, inoltre, iscriversi al sito dell'OPAC, in modo di avere un’area dedicata alle proprie ricerche e al proprio profilo. Le ricerche all’interno del catalogo di OPAC SBN possono avvenire in 3 diverse modalità:

ricerca base;

ricerca libera o Cerca nel catalogo (dove l’utente, ad esempio, può compilare un campo a scelta tra autore o titolo);

ricerca avanzata.

Proprio all’interno di quest’ultima esistono delle sezioni specifiche che l’utente può utilizzare per effettuare la ricerca di un particolare tipo di documento. Queste sezioni si suddividono in:

libro antico (comprende pubblicazioni monografiche a partire dal XV secolo fino al 1830);

libro moderno (comprende pubblicazioni monografiche che vanno dal 1831 e pubblicazioni periodiche senza un limite di data);

grafica;

cartografia;

audiovisivi;

musica (comprendente musica manoscritta o a stampa, libretti dal XV al XXI secolo e registrazioni sonore).

Il risultato della ricerca compare come un elenco sintetico con informazioni che possono essere a loro volta approfondite. Infatti, in caso di un risultato troppo vasto o generico, le ricerche possono essere affinate tramite la selezione di ulteriori filtri. Di solito, comunque, vengono visualizzate per prime le informazioni bibliografiche del titolo o documento ricercato, seguite dalla lista di biblioteche che lo possiedono e nelle quali è possibile prenotarlo per il prestito o per la consultazione.

Oltre che dal sito ufficiale il catalogo OPAC SBN è raggiungibile anche attraverso l’App OpacSBN, disponibile per android e iOS.

venerdì 21 maggio 2021

Lavoro, nel Lazio la parità salariale tra donne e uomini è legge

Lazio virtuoso, da oggi nella regione c'è una legge che sostiene la parità di salario tra uomini e donne. La legge prevede anche un fondo regionale per le vittime di violenza e uno sportello donna nei centri per l'impiego, il sostegno all'imprenditoria femminile e interventi in tema di condivisione delle responsabilità di cura e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. 




La Regione Lazio sostiene la parità di salario tra uomini e donne, con risorse concrete grazie ad investimenti mirati per cambiare completamente la rotta, con un sistema che favorisce la parità, che premia le aziende virtuose, che sostiene anche economicamente chi investe in formazione delle donne che hanno perso il lavoro. Non solo parole quindi ma fatti che mettono in atto un'altra buona pratica di una Regione che cambia. In sintesi questo è quanto affermato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a commento dell'approvazione in Consiglio regionale della PL N. 182.

La legge riguarda tutta una serie di disposizioni come la promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell'occupazione e dell'imprenditoria femminile di qualità nonché la valorizzazione delle competenze per le donne. Un tema questo, sottolinea Zingaretti, che è una piaga sociale e culturale che riguarda l'intero Paese, e che con la pandemia si è ulteriormente aggravato: un divario, di cui conosciamo bene i dati statistici, che penalizza le donne e insieme a loro l'intera economia. Per questa ragione nel Lazio abbiamo voluto investire per cambiare completamente la rotta, con un sistema che favorisce la parità, che premia le aziende virtuose, che sostiene anche economicamente chi investe in formazione delle donne che hanno perso il lavoro.

La legge prevede anche un fondo regionale per le vittime di violenza e uno sportello donna nei centri per l'impiego, il sostegno all'imprenditoria femminile e interventi in tema di condivisione delle responsabilità di cura e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Insomma una legge giusta che prevede azioni concrete e entra nel vivo di una trasformazione necessaria. Le donne non sono spettatrici del mondo lavorativo, al contrario hanno un ruolo cruciale, nell'economia e nella società. E' tempo di cambiare. L'Assessora agricoltura, foreste, promozione della filiera e della cultura del cibo, pari opportunità, Enrica Onorati ha così dichiarato. "Lasciare un futuro migliore del presente che viviamo.  Ecco lo spirito di una legge doverosa e dovuta nei confronti delle donne e del loro ruolo nella società, dal punto di vista professionale e personale. Le donne - che più di chiunque altro hanno subito gli effetti della pandemia - hanno a disposizione da oggi, nella nostra regione, un nuovo strumento concreto per l’affermazione della parità salariale, per contrastare l’abbandono lavorativo, per ottenere misure che favoriscano l’occupazione femminile stabile e di qualità. Inoltre, la legge prevede strumenti e interventi anche per alleggerire il carico del lavoro di cura che grava sulle spalle delle donne. Perché nel nostro Paese è necessario un cambiamento radicale che realizzi una società più equilibrata e quindi più giusta per tutte e tutti. E noi dal Lazio lanciamo la nostra sfida. Grazie alla Presidente di Commissione, Eleonora Mattia, al consiglio tutto, ai colleghi di Giunta Di Berardino e Orneli per il preziosissimo lavoro". 

“L’approvazione, oggi, da parte del Consiglio Regionale della legge sulla parità retributiva e il sostegno all'occupazione femminile proposta dalla consigliera Eleonora Mattia è una bellissima notizia, un segno di civiltà e un segnale importante dell’attenzione concreta delle istituzioni regionali al tema dei diritti delle donne”, ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli. “Sono numerosi gli elementi positivi contenuti in questo testo – ha aggiunto – come ad esempio la previsione di sostegni per il reinserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza o con disabilità o l’istituzione di un ‘Registro regionale delle imprese virtuose in materia di parità retributiva’, alle quali saranno attribuiti benefici economici e premialità. Sono particolarmente soddisfatto poi di due disposizioni che ci hanno visto coinvolti direttamente come Assessorato e che sono a mio avviso molto importanti: anzitutto la previsione di riservare una quota del fondo per il microcredito alle donne in situazioni di disagio sociale, con lo stanziamento di 600.000 euro nel triennio 2021-2023, e poi quella che sostiene, nell’ambito del Fondo nazionale di garanzia per le Pmi, l’accesso al credito delle piccole e medie imprese del territorio regionale a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome; una misura, quest’ultima, che prevede una dotazione di 2,5 milioni di euro per il triennio 2021-2023.” “Il nostro lavoro per far sì che questa Regione sia davvero la casa di tutte e di tutti continua”, ha concluso Orneli.

“La Regione Lazio, anche con questa legge, continua a fare da apripista sul piano dei diritti e delle pari opportunità. Tutto questo è molto importante a maggior ragione per il fatto che cade in una fase storica nella quale bisogna rimettere al centro il tema dello sviluppo e del lavoro dignitoso, dando seguito alle azioni delle politiche attive definite in raccordo con le parti sociali”. Così l’assessore regionale al Lavoro e Nuovi diritti, Claudio Di Berardino.

Premio Urania 2021: pubblica il tuo romanzo di fantascienza nella storica collana Mondadori

Urania Mondadori bandisce la nuova edizione del premio Urania per il miglior romanzo di fantascienza italiano inedito. La partecipazione al ...